In occasione della proiezione in anteprima per la stampa, in lingua originale con sottotitoli, presso il cinema Giulio Cesare di Roma, abbiamo avuto modo di vedere il film EZRA, titolo italiano IN VIAGGIO CON MIO FIGLIO di Tony Goldwin, che vede la partecipazione di Bobby Cannavale, Rose Byrne e Robert De Niro. La lavorazione del film ha avuto luogo principalmente in New Jersey nell’autunno del 2022, mentre l’anteprima mondiale è avvenuta il 9 settembre 2023 al Toronto International Film Festival. Il film sarà visibile nelle sale cinematografiche italiane a partire del 24 aprile 2025.
Contenuti
IN VIAGGIO CON MIO FIGLIO: una trama “on the road”

Centrale nella trama del film è il racconto della vita di Max Bernal (Bobby Cannavale), un cabarettista la cui carriera stenta a decollare. Dopo il divorzio dalla moglie Jenna (Rose Byrne), Max affronta la sfida di crescere il figlio undicenne Ezra (William A. Fitzgerald), affetto da autismo. In seguito a divergenze con l’ex moglie riguardo all’educazione di Ezra, Max decide impulsivamente di intraprendere un viaggio attraverso gli Stati Uniti con il figlio, supportato dai consigli del padre (Robert De Niro), nella speranza di rafforzare il loro legame e trovare soluzioni alle loro difficoltà. Goldwin sceglie di raccontare questa storia seguendo appunto il canone del Road Movie, genere classico del cinema americano, dove il viaggio non è solo qualcosa legato allo spostamento fisico, ma diviene occasione di crescita individuale, momento iniziatico per cominciare a vedere la realtà sotto altri punti di vista.
Una rappresentazione dell’autismo
Il Road Movie, in fondo, è il contorno per dare una rappresentazione della sindrome autistica (si stima ne siano colpite più di 60 milioni di persone a livello mondiale) concentrando l’attenzione sulle difficoltà relazionali, sui sentimenti di frustrazione dei membri del nucleo familiare, ma anche sulla difficoltà del percorso che porta all’accettazione. L’aspetto rilevante del film risiede nel fatto che nel ruolo di Ezra è stato scelto W. A. Fitzegerald, un giovane attore che presenta tratti autistici. Questa decisione ha senz’altro contribuito ad una rappresentazione autentica e rispettosa della neurodiversità, evitando stereotipi comuni e soprattutto un certo pietismo che spesso accompagna storie del genere, promuovendo al contempo l’inclusione nel settore cinematografico. L’accuratezza della rappresentazione è stata agevolata dalla collaborazione della produzione con esperti nel campo dell’autismo al fine di garantire una rappresentazione accurata e sensibile.
Un viaggio all’interno della mascolinità

IN VIAGGIO CON MIO FIGLIO è un film che a dispetto della trama lineare e alquanto semplice presenta al suo interno diverse chiavi di lettura. Oltre alla rappresentazione della sindrome autistica, un aspetto interessante che emerge è rappresentato dalla tematica della paternità esplorata non solo nel rapporto amorevole ma difficile tra Ezra e Max, ma anche tra quest’ultimo e suo padre Stan. Se il comun denominatore esteriore, figlio di una certa cultura, è l’irruenza scaturita da un carattere forte e dominante che contraddistingue sia Max che Stan, in fondo, dai due emerge la necessità di amore che si manifesta troppo spesso come un urlo strozzato che fatica ad uscire, schiacciato da impalcature culturali, ma che viene mostrato in forma di occhi lucidi e pianto, tratto comune sia di Max che di Stan. Un accento questo che accompagna tutto il film e che allontana i protagonisti maschili, i padri in questo caso, da qualsivoglia categorizzazioni legate al concetto, tanto in voga, di mascolinità tossica.
IN VIAGGIO CON MIO FIGLIO: regia e cast di livello

IN VIAGGIO CON MIO FIGLIO è un film coinvolgente, supportato da una colonna sonora robusta e da un montaggio dinamico, che ha il pregio, allo stesso tempo, di commuovere e far riflettere e che Tony Goldwin dirige con la massima attenzione attraverso una regia intima e rispettosa che riesce a far emergere, bilanciando umorismo ed emotività, la realtà, senza cadere nella banalità per concentrarsi infine sulle dinamiche familiari che si sviluppano intorno alla problematica. Intensa l’interpretazione di Bobby Cannavale, forse in alcuni momenti eccessiva, come anche perfetta la resa del giovanissimo William A. Fitzgerald. Rose Byrne, nel ruolo della madre di Ezra, dipinge con coerenza un ritratto di una maternità divisa tra desiderio di protezione e la ricerca di una possibilità di integrazione per il figlio. Magistrale Robert De Niro, nel ruolo del difficile, ma infine saggio, nonno di Ezra. Da segnalare l’abilità recitativa di De Niro che abbiamo registrato nella proiezione in lingua originale, dove riesce ad arricchire e giustificare il Logos attraverso un Pathos che si manifesta nella vibrazione della voce, nel porgere le parole e farle diventare un tutt’uno con l’emozione suscitata dalla storia.
Un invito all’accettazione

La visione del film invita lo spettatore nella vita di Max, nelle sue paure, nelle sue speranze, ma anche nella sua capacità di amare. L’accettazione della disabilità di un figlio è un percorso complesso e profondamente umano che ogni genitore affronta in modo unico. Per un padre, questo viaggio può essere segnato da sfide interiori, dalla paura del futuro e dal desiderio di proteggere il proprio bambino. Tuttavia, è anche un cammino che porta alla crescita personale e alla riscoperta di un amore incondizionato. Superata la fase iniziale di smarrimento, il padre inizia a comprendere meglio la condizione del figlio. Afferra, quindi, il concetto che la disabilità non definisce l’identità del bambino, ma è solo una parte della sua unicità rendendo, in questo modo, la relazione più profonda. Questo passaggio è cruciale: con il supporto di specialisti e risorse educative, si sviluppa una maggiore consapevolezza delle reali necessità del bambino e un contenimento della rabbia. Accettare la disabilità non significa rinunciare ai sogni per il proprio figlio, ma ridefinirli in base alle sue possibilità e potenzialità. IN VIAGGIO CON MIO FIGLIO ci dice proprio questo: alla fine, l’amore per il proprio figlio diventa la forza più grande, il super potere, capace di oltrepassare qualsiasi ostacolo.
Visto il 31 marzo 2025
EZRA – IN VIAGGIO CON MIO FIGLIO
Regia: Tony Goldwin
Sceneggiatura: Tony Spiridakis
Fotografia: Daniel Moder
Montaggio: Sabine Hoffman
Musiche: Carlos Rafael Rivera
Produzione: Wayfarer Studios, Closer Media
Distribuzione italiana: BIM Distribuzione
INTERPRETI
Max Brandel: Bobby Cannavale
Stan Brandel: Robert De Niro
Jenna: Rose Byrne
Ezra: William A. Fitzgerald
Jane: Whoopi Goldberg
Grace: Vera Farmiga
Nick: Rainn Wilson


