IL TRIGABOLO. Storia di un ristorante leggendario: un viaggio appassionante nella storia della gastronomia italiana

Il regista imolese Mauro Bartoli illumina con i riflettori cinematografici la storia dimenticata dell’iconico ristorante Il Trigabolo di Argenta, protagonista indiscusso della ristorazione italiana negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. Nel docufilm, dal titolo IL TRIGABOLO. STORIA DI UN RISTORANTE LEGGENDARIO, prodotto da Lab Film, in uscita presumibilmente nella primavera del 2025, saranno proprio i protagonisti del tempo a ripercorrerne i fasti. Gufetto Press è Media Partner del progetto.

IL TRIGABOLO: un viaggio gastronomico

Il docufilm di Bartoli, già prima del suo esordio, si prepara ad essere un audiovisivo di una certa rilevanza nel panorama documentario, in quanto non rappresenta solo un documento dal sapore celebrativo, un tributo alla memoria, di uno dei ristoranti più influenti della scena gastronomica italiana, ma diviene un vero e proprio momento di storia vissuta che ripercorre la straordinaria evoluzione del Trigabolo attraverso testimonianze esclusive dei protagonisti, che nei loro interventi, svelano l’alchimia di un successo che si è realizzato tra cucina, cultura e identità, elementi questi cha hanno permesso la realizzazione di piatti inconsueti, che seppur provenienti dalla tradizione locale si proiettavano in maniera ardita verso il futuro del gusto, assecondando il principio dello Chef Igles Corelli secondo il quale: “ Il Trigabolo non è solo un ristorante, è un laboratorio di idee che celebra la terra e il suo patrimonio culinario”.

Storia della nascita di un ristorante

Tutto ha inizio nel 1979 da un’idea di Giacinto Rossetti, quando, insieme a Gualtiero Musacchi rileva una pizzeria in piazza Garibaldi ad Argenta, vicino Ferrara, con l’obiettivo di far decollare un ristorante che potesse offrire piatti originali avvalendosi dei prodotti del territorio. Per far questo si avvarranno della collaborazione di Igles Corelli, un giovane cuoco, di Bruno Barbieri, un diciassettenne del quale garantisce Corelli e di un giovane pasticcere, tale Mauro Gualandi. A questo terzetto iniziale, nel tempo si aggiungeranno il maître Bruno Biolcati e i cuochi Italo Bassi, Pierluigi Di Diego, Flavio Errani e Marcello Leoni. Obiettivo dei rockers del Trigabolo, questo il soprannome che gli venne affibbiato, era appunto realizzare una cucina innovativa che partisse dai piatti della tradizione locale.

Genesi di un docufilm

A distanza di più di trent’anni dalla fine di quell’esperienza, gli echi di quel progetto di successo si sono fatti sempre più lontani, tanto da spingere il regista Mauro Bartoli e il produttore Alessandro Costa, al fine di non perderne la memoria e rendere nota una stagione mitica che ha espresso la vera essenza del Made in Italy, a ripercorrerne la storia, coinvolgendo direttamente i protagonisti. Lo sforzo produttivo si è così concretizzato nella realizzazione di un docufilm della durata di circa un’ora, all’interno del quale si alternano interviste e testimonianze con materiali d’archivio che si condensano intorno ad un racconto in prima persona degli artefici di quel progetto. Le riprese hanno avuto luogo tra Imola e i dintorni di Ferrara e sono iniziate in occasione della cena di beneficenza a favore dello IOR (Istituto Oncologico Romagnolo) organizzata da Igles Corelli al Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico nel giugno 2023, durante la quale gli chef si sono riuniti per la prima volta dopo tanti anni.

IL TRIGABOLO: un docufilm di sicuro impatto culturale

Date le premesse, il docufilm di Mauro Bartoli rappresenta un importante contributo al panorama cinematografico e gastronomico. Esplorando temi di sostenibilità e tradizione culinaria, la pellicola sottolinea l’importanza di preservare la creatività relativa al patrimonio gastronomico italiano. Inoltre, diviene un momento di riflessione sull’opera delle persone e delle tradizioni che ci hanno preceduto, veri fautori di quel modello culturale e produttivo conosciuto universalmente come Made in Italy, del quale nell’attualità si parla spesso a sproposito. Il documentario si pone, dunque, come un’opera fondamentale per gli appassionati di gastronomia, ma anche per chiunque desideri comprendere la profonda interconnessione tra cultura e cucina. Attraverso una narrazione avvincente e un montaggio ricercato, Bartoli riesce a creare un tributo doveroso al Trigabolo e alla sua eredità.

L’impatto culturale del docufilm IL TRIGABOLO si rintraccia, in sostanza, nel fatto che in questa produzione non solo si celebra la storia di un ristorante iconico, ma la stessa, diviene un garbato invito a riflettere riguardo l’importanza della tradizione culinaria e sulla sua evoluzione nel contesto contemporaneo, contemplando, in questo modo, la gastronomia come un viaggio che racconta di territori, di persone, di idee, di luoghi e dei loro sapori, segni indelebili di individui e istituti indimenticabili.

IL TRIGABOLO. STORIA DI UN RISTORANTE LEGGENDARIO

Regia, Mauro Bartoli

Organizzazione Generale, Alessandro Costa

Produzione, Lab Film

Con la partecipazione della Brigata del Trigabolo, grandi chef e critici gastronomici

Con il sostegno di SURGITAL, Acqua Valverde, BIA Italia, confartigianato Bologna Metropolitana

Con la collaborazione di Comune di Argenta, Torrefazione Caffè Gourmet, Aboama Ik Printed in Italy, Audiodivino

Crowdfunding, www.ideaginger.it

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Sergio Battista

Musicista, critico cinematografico e saggista, interessato ad un approccio multidisciplinare delle arti. Nelle sue esperienze intreccia costantemente l'interesse, e la passione, per la musica, la fotografia, la scrittura e il cinema, soprattutto nelle loro interazioni con il potere.