Rossana Dedola pubblica con Nutrimenti Il coraggio di essere libere, che ricostruisce lo spirito di un’epoca attraverso un punto di vista nuovo, non più monosessuale, e dunque soltanto maschile: al centro non più la Resistenza armata, m quella ben diversa portata avanti dalle donne, in particolare da alcune scrittrici italiane che hanno raccontato nei loro libri il modo femminile di opporsi al fascismo.
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Il coraggio di essere libere: al crocevia tra generi diversi
Rossana Dedola è stata ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed ora è analista didatta, supervisore e docente presso l’Interational School of Analythical Psychology di Zurigo. I suoi interessi e le sue pubblicazioni si dividono tra letteratura e psicoanalisi e le intrecciano indissolubilmente.
Questo intreccio è particolarmente evidente in questo libro, che si situa al crocevia tra saggistica, biografia e narrazione: non solo vengono ricostruite le vicende biografiche di alcune scrittrici italiane, ma anche la loro personalità attraverso le loro opere e le testimonianze che di loro ci sono giunte. Si tratta di un genere che negli ultimi anni si è diffuso e concentrato soprattutto sulle figure femminili del passato, come dimostrano i libri di Sandra Petrignani, in particolare La corsara e La scrittrice abita qui.
Il libro prende le mosse da un grande lavoro di ricerca e di studio, che costituisce lo scheletro di quella che diviene una narrazione appassionante e appassionata, ricca di particolari interessanti e di citazioni tratte dalla opere delle scrittrici a cui sono dedicati i ritratti tratteggiati d Dedola,
Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo

Alessandrina Ravizza, Anna Kuliscioff, Natalia Ginzburg, Joyce Lussu, Fausta Cialente, Alba de Céspedes, Elsa de’ Giorgi, Lalla Romano, Elsa Morante: sono queste le donne che hanno avuto IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERE, in un contesto quale quello del ventennio fascista e della guerra.
A ciascuna delle donne Rossana Dedola dedica uno dei capitoli del suo libro, ricostruendone la storia, la personalità, la voce: le loro storie sono raccontate a partire dal momento in cui hanno mostrato il loro coraggio, ma quel momento diventa luce che illumina tutta la loro vita precedente e successiva.
Le loro vicende si intrecciano, si legano l’una all’altra, attraverso momenti che hanno visto queste donne incontrarsi, sfiorarsi, a volte diventare amiche. Grazie a ciò non sembra di leggere un saggio, ma un grande romanzo corale che ricostruisce un’epoca, l’epoca in cui era possibile essere eroi, quello che Scurati ha definito, con le parole di Natalia Ginzburg, Il tempo migliore della nostra vita.
Il coraggio di essere libere: la Resistenza al femminile
Il fulcro del libro è legato al desiderio di guardare in modo nuovo alla Resistenza per allargare il campo di questa definizione, che è stata spesso limitata al mondo maschile ed all’orizzonte della lotta politica e armata.
“Alla Resistenza armata, che ha avuto forme diverse (…) si era affiancata un’altra Resistenza combattuta spesso senza armi e che vedeva come protagoniste soprattutto le donne”.
Come già nel volume La guerra alla guerra a cura di Anna Gasco, attraverso narrazioni biografiche il libro racconta di donne che hanno combattuto una guerra alla guerra, con le armi e senza le armi attraverso il lavoro di assistenza sociale, l’attività radiofonica, la falsificazione di documenti d’identità, la cura, l’amore.
Si tratta di donne che hanno agito concretamente, superando l’ideale femminile fascista, “l’idea massaiesca della donna, che si prefiggeva la sua totale sottomissione” e hanno soprattutto raccontato la Storia attraverso “il proprio personale, soggettivo, parziale punto di vista attraverso il quale raccontare storie individuali e collettive senza escludere sentimenti, emotività, empatia”.
Il coraggio di essere libere: guardare al passato per cambiare il presente
Perché tornare a raccontare queste storie?
“Oggi che il pericolo della guerra sembra ritornato, l’urgenza di quei racconti spinge ancora di più a prendere consapevolezza che siamo tutti coinvolti e non possiamo rimanere indifferenti”.
In questi giorni oscuri ha senso di nuovo e forse ancora più che in passato parlare di donne che in un mondo unicamente maschile e machista hanno saputo trovare un modo nuovo, femminile e in alcuni casi femminista di opporsi alla guerra e alla dittatura.
“La disumanità della nostra civiltà dipende dal carattere patriarcale della nostra civiltà e di tutto il mondo”: questa è una delle citazioni che apre il libro di Dedola, illuminando le pagine che verranno.
Attraverso queste pagine si apre una strada nuova, che é necessario percorrere: una via femminile all’Antifascismo.
Titolo: Il coraggio di essere libere
Autore: Rossana Dedola
Casa editrice: Nutrimenti Edizioni
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 17,10 euro
Pagine: 304


