Il cartone di mio padre di Lukas Bärfuss @ L’Orma Editore: tra origine e fallimento

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Libri

L’Orma Editore pubblica il nuovo volume di Lukas Bärfuss, Il cartone di mio padre, una riflessione potente e radicale sul concetto di eredità ma non solo: con un linguaggio preciso come una lama, l’autore ci offre uno spaccato spietato della nostra società, che è tutto fuorché la migliore delle società possibili.

Il cartone di mio padre: storia di un’eredità

Lukas Bärfuss per 25 anni ha tenuto con sé un cartone con tutto ciò che gli rimaneva del padre, per lo più carte e documenti. Per 25 anni lo ha ignorato e nel momento in cui ha deciso di aprirlo, quel cartone è diventato il mezzo non solo per indagare le proprie origini, ma soprattutto per riflettere sulle disuguaglianze sociali ed economiche che determinano in modo molto più coercitivo di quanto pensiamo chi siamo e le nostre stesse possibilità.

Prima di addentrarci in questo volume, che è un pamphlet moderno e tagliente, scopriamo chi è il suo autore.

Lukas Bärfuss: chi è l’autore di Il cartone di mio padre

Classe 1971, Lukas Bärfuss è uno scrittore e saggista svizzero, oggi considerato uno dei più importanti autori contemporanei in lingua tedesca. La sua vita è stata una deviazione continua: dopo aver svolto studi irregolari e dopo i più disparati mestieri, inizia a lavorare come libraio.

Scrive poi per il teatro e arriva così al successo: le sue commedie sono acclamate e rappresentate in tutto il mondo. Si dedica poi alla prosa e la sua produzione spazia tra i generi, dal reportage di guerra all’autofiction.

Il tratto distintivo, come capirà chi avrà la fortuna e il piacere di leggere Il cartone di mio padre, è il suo stile, mai scontato, che cesella chiaramente immagini, concetti e riflessioni. Non è mai generico né semplicistico: la sua lingua è centrale e con essa Bärfuss offre a chi legge la possibilità di indagare la realtà con uno sguardo lucido e scientifico.

Pone domande e nelle sue risposte si trova sempre un’attenzione vivida e cruda che svela le pieghe più nascoste del mondo in cui viviamo.

Il cartone di mio padre: chi siamo veramente?

Quello che accade in Il cartone di mio padre è letteralmente un salto quantistico: Bärfuss parte da una riflessione sulla sua storia personale – il padre ha avuto una vita complicata, è stato in carcere e una volta uscito ha vissuto sempre ai margini della società – per poi ragionare sulla Storia generale.

Cosa significa ereditare qualcosa?

Eredità non è solo ciò che ricevo alla scomparsa di un familiare o similia, ereditare spesso è legato anche al ruolo sociale ed economico, alle origini culturali di ciascun* di noi.

Così siamo catapultati in una riflessione che prosegue come una testa d’ariete contro i grandi concetti della nostra società borghese: Bärfuss rende evidente l’arbitrarietà di concetti come proprietà privata, privilegio e famiglia.

L’autore non fa nessuno sconto a sé stesso e alla sua storia, anzi potremmo dire che è impietoso nel raccontare le sue origini e la storia della sua famiglia, ed è altrettanto impietoso nello sfatare e distruggere le grandi illusioni della nostra società.

Il cartone di mio padre, contro il sistema

Con il suo stile tagliente, Bärfuss dimostra quanto il sistema fondato sui grandi miti borghesi sia un sistema da abbattere per costruire un futuro diverso.

Siamo di fronte a una sistematica operazione di smontaggio: ogni elemento citato viene presentato, ne viene illustrata la storia – meravigliose le pagine sulla teoria darwiniana – e poi viene mostrato cosa oggi significa vivere secondo quel precetto, quella norma, quella regola, quell’etichetta.

L’ipocrisia in cui siamo nat* e cresciut* è mostrata in tutta la sua tragicità: non si può, oggi più che mai, ignorare quanto essa influisca sulle vite di chiunque, su quanto sia difficile riuscire a svincolarsi dalle proprie origini biologiche – che, per inciso, capitano, non si scelgono – perché queste parlano più forte di qualsiasi cosa si possa fare per contraddirle o liberarsene.

Non esiste il peccato originale né tantomeno una colpa atavica che macchia la storia degli eredi. Questi sono i miti in cui siamo cresciut* e che devono essere strappati.

Il cartone di mio padre dimostra quanto questo sia necessario con un ulteriore merito: questo piccolo ma intenso pamphlet è scritto con una proprietà e una chiarezza uniche nel nostro panorama. La passione con cui Bärfuss indaga il reale è tangibile e chi legge cavalca con lui attraverso la sua storia personale e la Storia ufficiale, senza alcuna retorica e con l’urgenza di trovare una via che ci liberi dai meccanismi sociali ed economici che ci ingabbiano.

CASA EDITRICE: L’Orma Editore

AUTRICE: Lukas Bärfuss

COLLANA: Kreuzville

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025

PREZZO: euro 16,00

image_pdfSCARICA QUESTO ARTICOLO IN FORMATO PDF