IL BACIO DELLA DONNA RAGNO @ Teatro Lo Spazio: umanità di una vita sperata

All’ombra delle mura romane sovrastate dal fianco della Basilica di San Giovanni in Laterano va in scena, al Teatro Lo Spazio, lo spettacolo “IL BACIO DELLA DONNA RAGNO” della compagnia Bluestocking con Guido del Vento, Simone Faucci e Ludovica di Pasquale per la dolce regia Alessandro Di Marzo.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Manuel Puig del 1976 che mescola i temi della politica e dell’omosessualità che la regia si impegna a riportare fedelmente.

Teatro Lo Spazio: un teatro all’ombra della Basilica di San Giovanni

Corri per le strade sdrucciolevoli di Roma e giungi a un bivio, uno stretto viale sovrastato dai monumenti della città eterna, c’è del verde che ti accarezza le narici accompagnandoti alle porte del Teatro lo Spazio, ti ristori. Giovani accorrono a rifocillarsi di cultura e tutt’intorno chiacchiere semi-politiche, genitori con figli, uomini dalla giovane anzianità. Seduti su sedie dilaniate dallo scalpitio delle anime affamate d’arte, notiamo la serenità delle persone, qualcuno ci racconta noncurante i suoi problemi economici, l’amore per la figlia, emozioni interrotte dal buio che preannuncia la tempesta.

Il Bacio della Donna Ragno: prigione dei cuori feriti – la trama

IL BACIO DELLA DONNA RAGNO - una scena - teatro lo spazio
IL BACIO DELLA DONNA RAGNO – una scena – teatro lo spazio

Lo spettacolo si apre nel lieve buio della sala, mostrando da subito la scenografia povera: siamo in una prigione, ma ricca di elementi scenografici che rendono facile l’immersione dello spettatore nel contesto, nonostante necessiti di qualche minuto di spiegazione prima di comprendere a pieno dove ci troviamo.

IL BACIO DELLA DONNA RAGNO accende i riflettori con luci sensuali: il pubblico volge lo sguardo verso di lei, entrata da un altro lato del palco, ciò rende faticoso a chi soffre di torcicollo la visione ma incuriosendo con la voce.

In una prigione Molina, omosessuale condannato per oscenità e corruzione di minorenne divide la cella con Valentin, prigioniero politico incarcerato per le sue idee di matrice socialista. Molina inizia raccontando la trama di un film che aveva visto tempo fa, un film che parla di amore e donne dalla bellezza letale.

Lo spettacolo procede in intermezzi, scanditi da un suono di un orologio che stride alle orecchie dello spettatore, in cui si alterna il racconto del film reso visivamente dalla donna ragno che ne interpreta le parti e dallo sviluppo del rapporto dei due prigionieri, scopriamo che Molina è minacciato dai carcerieri per estorcere informazioni a Valentin, ma il suo cuore fragile si innamora di quest’ultimo e finisce per aiutarlo.

Valentin e Molina due amanti per una notte

“specchi che mi spingono a rincorrere la mia vita”

Questa la frase che più identifica il personaggio di Molina: racconta come lui non è come gli altri omosessuali, non si identifica con loro, dice anzi di sentirsi una donna che cerca “un vero uomo, un uomo normale”. È in questi incontri che nasce un affetto tra Valentin e Molina: si amano per una notte, Valentin il lottatore che impara ad amare apertamente, Molina il sognatore che in quell’abbraccio sogna il riscatto di una vita vissuta abbassando la testa.

Lo spettacolo arriva alla sua conclusione, la Donna ragno vive in Molina e nei sogni di Valentin, i due si salutano in un finale amaro ma giusto, fuggiti dalla realtà cruda che li circondava nella maniera più tragica e vera che i tempi possono raccontarci.

IL BACIO DELLA DONNA RAGNO - una scena - teatro lo spazio

Del Vento, Faucci e Di Pasquale: costruttori della loro verità

La performance attoriale ha un inizio incerto: i dialoghi sono recitati con un buon tecnicismo ma che manca di anima. Del Vento racconta dimenticandosi cosa sta raccontando, manca la sensualità. Faucci è duro, in linea con il personaggio certo, ma che inizialmente stona, sembra doppiarsi da solo.

I due però nel corso dello spettacolo iniziano a costruire, a scaldarsi, a interagire tra loro come Molina e Valentin, rendendo vero e reale ciò che stavano vivendo, portando in scena momenti di forte emozione, il litigio, gli abbracci e gli addii.

Il canto di Di Pasquale dà luce ai momenti del film raccontati da Molina: l’attrice canta ma appare poco, funge da legame e colonna sonora. Quanto alle voci di contorno dei carcerieri, Simone Lilliu, Lorenzo Schinella e Marco Zicari, risultano scollati, leggono le battute meccanicamente gettando ombra sulle emozioni dei protagonisti intenti a recitare. 

Alessandro di Marco: regia da set cinematografico per IL BACIO DELLA DONNA RAGNO

Alessandro di Marco ci porta in un contesto angusto, la prigione, rendendola però ricca di elementi di scena. C’è il baule, il letto, il tavolo, le sedie, il cibo, i secchi per i bisogni primari tutti elementi che definiscono il luogo in cui siamo in maniera quasi cinematografica, reale.

Confusione si genera però nel suono del ticchettio fra una scena e l’altra, un ticchettio che stride le orecchie e che serve a riempire un vuoto che distragga dal vedere gli attori che cambiano scena, quasi nella totale luce rendendo il cambio lievemente falsato. Inoltre, anche la presenza altalenante della donna ragno distrae lo spettatore, costretto a girarsi di novanta gradi e vedere una scena interessante ma che potrebbe essere benissimo raccontata dalle emozioni dell’attore principale, è necessaria forse per rendere ancora più vero e reale il concetto di donna che vedono i due protagonisti, uno sognandola e uno essendola, ma la scelta porta con sé dei dubbi. La realtà delle interazioni è sicuramente il punto forte di questa regia che vive di sguardi più che di parole.

IL BACIO DELLA DONNA RAGNO - una scena - teatro lo spazio
IL BACIO DELLA DONNA RAGNO – una scena – teatro lo spazio

IL BACIO DELLA DONNA RAGNO: le fragilità di chi anela la libertà

Il bacio della donna ragno vuole mostrare le fragilità di persone che anelano la libertà, hanno paura ma combattono, si innamorano e soffrono, siamo noi che ogni giorno ci guardiamo in uno specchio e vediamo chi vorremmo essere o chi siamo già. Tutti noi abbiamo una donna ragno che sogniamo, chi tutte le notti, chi durante il giorno, e lo spettacolo nel suo intimo ci ricorda di smetterla di aspettare, combattiamo per i nostri desideri anche se dovessero portare a una libertà finale.

Il bacio della Donna Ragno – cast e crediti artistici

Scritto da Manuel Puig

Regia di Alessandro Di Marco

Con Guido Del Vento, Simone Faucci, Ludovica Di Pasquale

Voci Off Simone Lilliu, Lorenzo Schinella e Marco Zicari

Scene e costumi Nicola Civinini

Assistente alla regia Simone Lilliu e Marco Zicari

Foto di scena Marcella Cistola e Luca Marcelli


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