HI! HUMAN INTELLIGENCE: Un’ indagine corale riguardo il concetto di intelligenza

Abbiamo avuto occasione di vedere il documentario HI! HUMAN INTELLIGENCE di Joe Casini e prodotto da Simone D’Andria e dallo stesso Joe Casini per LuckyHorn Entertainment. L’audiovisivo sarà presentato il 25 febbraio 2025, in anteprima nazionale, al Cinema Barberini di Roma, e successivamente sarà disponibile sulla piattaforma Prime Video.

HI! HUMAN INTELLIGENCE: Cos’è l’intelligenza?

L’intelligenza è uno dei concetti più affascinanti e complessi della nostra esistenza. È ciò che ci permette di apprendere, adattarci, risolvere problemi e dare significato al mondo che ci circonda. Ma è anche molto di più: è il motore della nostra identità, il tessuto delle nostre relazioni, nonchè la chiave che plasmerà il nostro futuro. Proprio su queste basi si sviluppa il lavoro di Joe Casini, il quale attraverso questo documentario ben assemblato, intende analizzare da diversi punti di vista, in una dimensione olistica, il concetto di intelligenza, sia a livello individuale che sociale.

Un docufilm corale

Per rispondere alla domanda, o meglio, per criticizzare il concetto, su cosa sia realmente l’intelligenza, come si manifesta, come plasma le nostre relazioni e come dispone/prevede il nostro futuro, Casini realizza un docufilm di 80’ che si fonda sulle opinioni di una gamma diversificata di esperti. Psicologi, filosofi, economisti, educatori, informatici e artisti pongono questioni relativamente ai vari tipi di intelligenza e sul rapporto ancora parzialmente inesplorato con la nuova frontiera rappresentata dall’intelligenza artificiale.  Nel docufilm, girato tra la Columbia University di New York, l’Harvard University di Boston, il Leonardo Data Center di Bologna, la Northeastern University di Boston e la London Interdisciplinary School, Casini esplora l’idea, con interviste ad alcuni pensatori e pensatrici, tra cui Howard Gardner (Professore ad Harvard e teorico delle intelligenze multiuple), Daniel Goleman (Psicologo, giornalista e autore di Bestseller come “Intelligenza emotiva” ed “Essere leader”)e Maura Gancitano (Filosofa).

Intelligenza, identità ed emotività

Per molto tempo, l’intelligenza è stata misurata solo attraverso il QI (quoziente intellettivo), un parametro che valuta le abilità logico matematiche e verbali, utile molto probabilmente per sapere quale sarà il profitto a scuola, ma meno per valutare un adattamento funzionale dell’individuo alla vita reale. Howard Gardner, introducendo la sua teoria delle intelligenze multiple e identificando almeno otto diverse forme di intelligenza ci ricorda che questa non può essere ridotta ad un numero. Inoltre, la nostra intelligenza modella profondamente la nostra identità. Ogni esperienza, ogni scelta, ogni riflessione contribuisce a formare il nostro modo di vedere il mondo e di percepirci. L’intelligenza intrapersonale, ci permette, dunque, di comprendere i nostri pensieri e sentimenti, aiutandoci a sviluppare autostima e consapevolezza. Un altro concetto essenziale diviene quello dell’intelligenza emotiva introdotto da Daniel Goleman, essenziale per gestire le emozioni e affrontare gli ostacoli della vita. Essere intelligenti non significa solo sapere molte cose, ma anche saper riconoscere e regolare le proprie emozioni, un’abilità, questa, che influenza direttamente il nostro benessere psicologico.

L’intelligenza umana nell’era digitale

L’intelligenza interpersonale, da quanto emerge dalle testimonianze raccolte da Casini, nella società attuale, dominata dalla comunicazione digitale diviene di estrema rilevanza. Nel mare, spesso contraddittorio e affollato del web, sapere come interpretare i segnali non verbali, ascoltare attivamente e comunicare in modo efficace diviene funzionale per una presenza attiva e proficua dell’individuo nel mondo, soprattutto nell’alba dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, porta di ingresso in una nuova era nella quale la mente umana e la tecnologia si intrecciano in modalità attualmente inimmaginabili ma che andranno a condizionare inevitabilmente la qualità del nostro futuro.

Un’indagine a 360 gradi

L’aspetto interessante di HI! HUMAN INTELLIGENCE riguarda il fatto di portare il discorso su un terreno sociologico dove entrano in causa tematiche legate alle differenze di genere, di razza e alle disuguaglianze. Se la cultura accresce la ricchezza degli scambi comunicativi e quindi la capacità di comprensione di fenomeni complessi, ecco che un incremento delle disuguaglianze, sia economiche che umane e culturali, concorre a  ledere un sano sviluppo dell’intelligenza. La conoscenza, elemento incrementale delle intelligenze, viaggia sui binari dello studio e del confronto, che molto spesso, condizioni di accesso disagevoli alla cultura può compromettere. Il messaggio portato dal docufilm, quindi, sembra connotarsi nel fatto che il futuro dell’intelligenza dipenderà dalla nostra capacità di integrare il progresso tecnologico con i valori umani. La vera sfida che ci attende sarà quella di usare l’intelligenza non solo per innovare, ma anche per proteggere, e semmai potenziare, ciò che ci rende umani: empatia, creatività e senso critico.

HI! HUMAN INTELLIGENCE: la responsabilità dell’intelligenza

Nel percorso visuale dall’andamento circolare, Casini, attraverso un cammino multidisciplinare caratterizzato da una narrazione graduale dai toni didattici, ma anche estremamente coesa nelle intenzioni, mostra come il concetto di intelligenza sia quantomai variegato e apparentemente inafferrabile, ma al contempo, di urgente collocazione, dato questo, che lo rende molto più di un’abilità cognitiva. L’idea trasmessa da Casini ci parla di una forza invisibile che identifica chi siamo, come ci relazioniamo e quale futuro possiamo costruire. Un docufilm, quindi, che alla fine non fornisce facili risposte, ma al contrario, pone domande che si riassumono nei quesiti: “Quanto siamo intelligenti?”, ma soprattutto, “Come usiamo la nostra intelligenza per interagire con il prossimo e per rendere il mondo un posto migliore?”

 

HI! HUMAN INTELLIGENCE

Scritto e diretto da Joe Casini

In collaborazione con Chiara Napoleoni

Direttore di Produzione, Simone D’Andria

Musiche, Simone Solidoro

CAST

Lucy Adeniji, Isa Borrelli, Molly Bull, Joe Casini, Immanuel Casto, Massimo Chiriatti, Simone D’Andria, Mattia Gallotti, Maura Gancitano, Howard Gardner, Daniel Goleman,  Mattia Iovane, Djarah Kan, Alexander Lambrianou, Porpora Marcasciano, Nicoletta Micheli, Adriana Mollica, Sam Omokan, Pal Patel, Valentina Pasquazi, Andrea Pettine, Chiara Porcheddu, Anna Rosling Rönnlund, Simone Solidoro, Maria Luigia Tarallo, Reuben Tyler-Wilkinson, Francesco Ubertini, Alessandro Vespignani.

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Sergio Battista

Musicista, critico cinematografico e saggista, interessato ad un approccio multidisciplinare delle arti. Nelle sue esperienze intreccia costantemente l'interesse, e la passione, per la musica, la fotografia, la scrittura e il cinema, soprattutto nelle loro interazioni con il potere.