NOTTUARI @Arena del Sole: Thomas Ligotti e l’orrore della coscienza

Dal 9 al 14 aprile va in scena all’Arena del Sole di Bologna Nottuari, ispirato alle opere di Thomas Ligotti, con la regia di Fabio Condemi. Niente fa più paura dell’incubo che influenza la realtà.

IL LABIRINTO DELLA PAURA

Siamo accolti in uno spazio bianco e asettico, la scenografia che rappresenta le stanze in cui si muovono i nostri personaggi è labirintica, intricata, sembra uscita da un delirio.

I personaggi parlano con una lentezza densa, ogni pausa crea un silenzio assordante. Noi del pubblico ci scordiamo quasi di respirare.

Non è facile portare l’horror a teatro di questi tempi, il pubblico è totalmente desensibilizzato al sangue e alla violenza. Ma Fabio Condemi è riuscito a trasporre il lavoro di Thomas Ligotti in maniera eccellente.

L’ORRORE STA NEL PESSIMISMO

Ligotti è uno scrittore e saggista statunitense, famoso per i suoi racconti horror e per il suo pensiero pessimista e antinatalista (secondo alcuni critici anche nichilista, ma lui rifiuta questa etichetta). È chiarissima in questa trasposizione di Condemi l’influenza che per lo scrittore hanno avuto H. P. Lovecraft ed Edgar Allan Poe: l’orrore non sono gli spiriti, i mostri, ciò che è alieno e sconosciuto. I veri fantasmi sono le nostre paure, i mostri sono in nostri stessi incubi. Esistere è la cosa peggiore che possa succederci.

Insomma, secondo Ligotti, è la nostra stessa coscienza l’ostacolo più grande delle nostre vite. Ed è così anche per noi spettatori, che inizialmente cerchiamo inutilmente di capire cosa stia accadendo, cosa significhino le parole degli attori. Non c’è niente da capire, solo lasciarci trascinare da questo flusso di tensione, mettere da parte la logica e la coscienza che rappresenterebbero un ostacolo.

ossessione per la medusa

Un professore (Francesco Pennacchia) ci illustra il suo studio sulla figura della Medusa nell’arte. La Medusa rappresenta l’incredibile analogia tra ciò che è bello e ciò che è terrificante, forse sono la stessa cosa. Esattamente come noi siamo attirati morbosamente da ciò che ci turba. Dopo un momento di pedanteria e professionalità il professore perde il controllo e viene fuori tutta la sua ossessione per questo mostro così seducente. Il tutto è amplificato da un bellissimo corpo nudo dal volto coperto che attraversa la scena, attraente e pericoloso come la Medusa.

incubi terrificanti

Una bambina (Emilia Buzzetti e Rebecca Buzzetti) e la sua versione adulta (Giulia Luna Mazzarino) ascoltano quelli che sono pensieri di morte e catastrofe. La ragazza è in balia degli incubi che aveva da bambina, è infestata da questi parassiti dell’inconscio.  Questo suo incubo di allargarsi e restringersi sono probabilmente sintomo di una disforia fisica. Il trauma di quando da bambini scopriamo di non sapere davvero nulla del mondo non la abbandona mai.

Ad un certo punto compare con il volto completamente deformato e sceglie di distruggerlo, il sangue che cola dal suo viso è l’ultimo respiro di una coscienza soffocata dall’oblio dell’esistenza.

L’unica cosa che può fare alla fine è portare la testa della Medusa e sostituirla alla propria.

spaventosi esperimenti sulla coscienza

L’esistenza è tragedia ci spiega un dottore (Julien Lambert), dopo averci dimostrato attraverso illusioni ottiche che nulla cambia, tranne il modo in cui lo vediamo. Come un giullare ci illustra il pensiero di Ligotti: quanto sarebbe bella l’eutanasia per tutti? Quanto sarebbe bello il mondo se non esistessimo? Quanta sofferenza ci risparmieremmo se non venissimo mai al mondo?

Il corpo di Lambert è quello di un demone della paralisi del sonno attraente e affascinante, insomma il concetto ricorrente della Medusa.

nottuari: condemi ci porta un horror finissimo

Gli effetti visivi di Condemi e Fabio Chertich sono terrificanti e perfetti. Ogni quadro, apparentemente in successione illogica, sono collegati in modo efficace. Ogni minimo rumore è amplificato dal silenzio ed è proprio con questa confusione che percepiamo l’orrore dell’ignoto.

Nottuari è un’ottima trasposizione di quanto male può farci il nostro inconscio se ci costringiamo a vivere nell’illusione della felicità.

ispirato alle opere di Thomas Ligotti

drammaturgia e regiaFabio Condemi

conJulien Lambert, Giulia Luna Mazzarino, Francesco Pennacchia

e con la piccolaEmilia Buzzetti / Rebecca Buzzetti

scene e drammaturgia dell’immagine Fabio Cherstich
musiche originali Paolo Spaccamonti
sound designer Andrea Gianessi
assistente alla regia Angelica Azzellini
direttore di scena Mauro Fronzi
macchinista Aura Chiaravalle
attrezzista Benedetta Monetti
capo elettricista Omar Scala / Lorenzo Maugeri
fonico Andrea Gianessi
sarta Elena Dal Pozzo
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Metastasio di Prato

foto di Claudia Pajewski 

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