MR FURRY/SUI LEGAMI @ Teatro Cantiere Florida: sull’intelligibilitÀ  vera o presunta della danza contemporanea

Venerdì 22 novembre il Teatro Cantiere Florida a cura di Versiliadanza compagnia residente, vanno in scena la prima assoluta MR FURRY e il progetto SUI LEGAMI. Due performances di teatro danza, seppur distanti nelle scelte artistiche, sono accomunate dal minimalismo scenografico, da un interessante light design e dalla ricerca di nuove forme espressive attraverso il corpo, il movimento, lo spazio e il tempo.

MR FURRY

Mr Furry coproduzione di Perypezye Urbane e Versiliadanza vede impegnato nelle vesti di ideatore ed interprete il danzatore Tommaso Serratore. Il buio della sala, invasa dal fumo artificiale, è spezzato dall’occhio di bue puntato sulla figura teriomorfa protagonista omonima della performance. Il clima è reso epico dalle musiche di Gabriele Ottino a cui si oppone in controtempo il light design di Eleonora Diana. Questi elementi ricreano in incipit un lontano passato idilliaco, sposando l’interesse che l’autore attribuisce al suo personaggio, ovverosia quello di “preservare l’urgenza originale della propria esistenza”. Le luci gradualmente si fanno più intense; mutano i suoni e i rumori si meccanicizzano. La figura mitica, divinità animale, Mr Furry si sposta dal boccascena. Privo della verticalità che ripetutamente tenta di conquistare, il protagonista si dota di una gestualità primitiva e disarmonica nel raggiungere il confine che delimita il suo spazio da un lato e quello del pubblico dall’altro. La coreografia del danzatore è presto arricchita dall’entrata in scena di un oggetto, indice del progresso. L’essere accoglie con spavento e sorpresa al contempo il nuovo elemento scenico, lo manipola nel tentativo di coglierne l’utilità e la logica. L’avvento di una nuova tecnologia determina il desiderio del protagonista di appropriarsi della verticalità che fino a quel momento sconosciuta. Gli sforzi sono ripagati a seguito di diversi tentativi: il raggiungimento dell’obiettivo di Mr Furry, vale a dire la possibilità di esperire nuovi movimenti, di usufruire di una nuova tecnica funzionale alla definizione del teriomorfo in quanto bipede. Quel unico oggetto in scena ancora una volta è soggetto nella misura in cui dall’interazione tra esso e il danzatore scaturiscono nuovi scenari. L’oggetto caratterizzato da una singolare multiformità sembra avere pari dignità del danzatore, contribuendo alla narrazione in modo efficace. Il rettangolo nero è destinato a perdere la sua verticalità nel momento in cui il protagonista, al contrario, la raggiunge: le sue sembianze in precedenza di schermo decadono in favore di nuove forme. L’orizzontalità trasforma lo schermo in un tapis roulant, sul quale il neo-bipede esercita la sua nuova tecnica. Il passo svelto di Mr Furry subisce ulteriori accelerazioni, stimolate dalla variazione frequente del colore delle luci e dall’aumentare dei bpm. Un clima finale molto distante da quello di apertura: lo spettatore è catapultato dal mondo idilliaco incipitario in un energico caos, travolto anch’esso dalla frenesia che anima il protagonista stesso. Il minimalismo scenografico, le musiche e l’uso delle luci favoriscono il trasporto emotivo dello spettatore, nonostante il messaggio implicito della performance risulti essere di difficile ricezione.

Contenuti

SUI LEGAMI

Maria Vittoria Feltre e Luca Zanni sono interpreti e creatori della performance SUI LEGAMI ideata durante U.F.O. Art&Sound Festival in collaborazione con l’Associazione Culturale MIGMA. Il progetto, prodotto e sostenuto da Company Blu/SESTO Teatro di Residenza Artistica Multipla, è orientato all’individuazione di analogie tra corpo umano in movimento all’interno di uno spazio e aspetti scientifici della dinamica. Con questa premessa i due danzatori si rendono apparentemente emblema di elementi che, a tratti opposti e in altri momenti affini, si respingono per poi attrarsi: dalle due estremità laterali del palco, l’uno a sinistra e l’altra a destra, i danzatori muovono lentamente verso il centro per poi allontanarsi e ancora ricongiungersi. In una cornice minimalista dove il vuoto è colmato dal piacevole light design, la materia pare essere modellata dalle frequenze dell’elaborazione sonora di di Comrade e di Matteo Santini. L’alternarsi di orizzontalità e verticalità si registra in entrambi i performers in relazione inversa tra di loro, dando l’idea di assistere ad una danza tra due opposti. Velocità e lentezza si succedono, creando l’immagine di un’energia esplosiva che per realizzare se stessa necessita del suo opposto.

Il tentativo di trasfromare le leggi della fisica, della cinetica dei corpi in una coreografia risulta di difficile comprensione e l’assenza di uno sviluppo narrativo non sempre permette allo spettatore di sentirsi coinvolto: l’intellegibilità della danza contemporanea resta uno dei temi importanti nelle arti performative. Cantiere Florida e Versiliadanza dedicano al margine della stagione dei momenti di confronto e formazione con critici e artisti nell’ambito del progetto Eye Flow: un modo per ampliare la visione e la capacità di osservazione e interpretazione dello spettatore.

Info:
MR FURRY
ideazione e interpretazione Tommaso Serratore
luci Eleonora Diana
musiche Gabriele Ottino
coproduzione Perypezye Urbane, Versiliadanza
si ringrazia MCF Belfioredanza

SUI LEGAMI
performance ideata durante U.F.O. Art&Sound Festival in collaborazione con Ass.Cult. MIGMA
progetto prodotto e sostenuto da Company Blu / SESTO TRAM – Teatro di Residenza Artistica Multipla
creazione e interpretazione Maria Vittoria Feltre, Luca Zanni
elaborazione sonora COMRADE – Matteo Santini
consulenza tematica Anna Feltre, Paolo Panci

Teatro Cantiere Florida
22 novembre 2019

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