GENCHI ED INNOCENZO DOPPIO SPETTACOLO @ Teatri di Vita: Una domenica a casa

Domenica 6 ottobre a Teatri di Vita, in scena Ridi, piangi ti ecciti e Minuscoli granelli nel barattolo del cosmo, due spettacoli che fanno zapping tra la vita di un uomo medio e quella dell’umanità, in una giornata da passare tutta nella meravigliosa sede di Teatri di Vita, con brunch a metà giornata. Gli spettacoli sono prodotti da Teatri di vita ed inseriti nella programmazione cromosomi teatrali.

Teatri di vita: il duo innocenzo e genchi

Innocenzo e Genchi. Genchi ed Innocenzo.
Uno pugliese, l’altro campano.
Uno ha studiato alla scuola di teatro Galante Garrone
L’altro da Metamundo con Cristobal Jodorowsky.
Due percorsi estremamente diversi, posti in due parti del globo diverse ma allo stesso tempo vicine: forse la puglia non è vicina alla Campania? Forse l’arte di Jodorowsky non è vicina a quella della Garrone?
Entrambi minuscoli granelli nel barattolo del mondo, si sono ritrovati in Via Emilia Ponente 485, a Teatri di Vita, dove è nata una grande amicizia e collaborazione artistica.
Teatri di Vita è in effetti un luogo dove stare, dove rimanere, dove incontrarsi, più che un luogo di passaggio e la giornata del 6 ottobre ne è la dimostrazione. Non soltanto per l’ottimo brunch servito ma anche per l’accoglienza, il silenzio e le chiacchiere di teatro e della domenica.

Ridi, piangi, ti ecciti

Il primo spettacolo Ridi, piangi ti ecciti, è uno zapping nella vita di un uomo medio, partendo dall’anno zero, dai gemiti ed i piagnucolii fino alla vecchiaia e morte. L’accezione “uomo medio” non sappiamo se è positiva o negativa, il Duo cerca di includere evidenti elementi della loro vita, assieme a ciò di tutto quello che pensiamo sia canonico nella vita di un uomo e nel suo percorso (scuola, università, lavoro, famiglia, pensione). È, quella di Genchi ed Innocenzo, una critica all’incapacità della scelta e all’accettazione di una vita preimpostata.
È interessante la semplicità dell’impalcatura teatrale, (la scenografia è totalmente assente), ci sono degli oggetti, ma per il resto tutto si posa sulla brillantezza degli attori, che hanno un ritmo e coinvolgente in ogni momento. Sono interessanti, alcuni gesti e mantra che non cambiano mai durante tutto lo spettacolo, che presi singolarmente sono sempre gli stessi gesti ma immessi in un sistema, in un discorso diverso, cambiano totalmente di significato; e le dinamiche genitori – figli, anche quelle cambiano di significato col passare del tempo. Alla fine il vuoto incolmabile della vita passa con un po’ di leggerezza, con una risata, con l’ironia, forse come fanno gli uomini medi moderni?
Lo spettacolo segna e conta il tempo, sono piccole tacche segnate con una chiave su un muro, segni a matita sul bordo della porta, bilanci di vita e buoni proposti per l’anno nuovo.
È come dice il titolo: un mischione di emozioni amalgamate, un drink che una volta bevuto ti fa ridere, piangere ed eccitare, non necessariamente in quest’ordine e soprattutto, non necessariamente tutto assieme.

Minuscoli Granelli nel barattolo del cosmo

Il secondo spettacolo è sempre uno zapping, i nostri Genchi ed Innocenzo sono le nostre televisioni ambulanti ma hanno loro il telecomando. Uno zapping più complesso, più grande, perché non parla della vita di un uomo ma dell’intera umanità. Basandosi sugli studi dello storico e saggista Yuval Noah Harari , sono partiti da animali, fino ad arrivare a dèi.
Secondo Genchi ed Innocenzo, l’evoluzione arriva come una chiamata dal call center che ci tenta fino all’ultimo e per farci cedere ci promette invenzioni straordinarie, così l’umano cede, ma avrà fatto bene? Aveva tutto quello di cui ha bisogno o no? C’è davvero bisogno sempre di espanderci fino all’inverosimile? Per quale causa? Per andare verso cosa? Finire con una nuova estinzione dove sopravviveranno solo le cimici? Forse c’è una voglia nell’umano di espandersi sempre di più a macchia d’olio, forse sta nella brama di sapere e di conoscenza l’infelicità dell’umanità? Porta lo spettatore a farsi delle domande, porta lo spettatore a non darsi delle risposte, perché forse le risposte che cerchiamo non sono che dentro di noi ma se continuando a vagare come potremmo mai trovarle? Oppure stiamo parlando di risposte effimere che appena date ci rilassano per un istante e poi subito c’è una nuova domanda, una nuova conquista, una nuovo modo di essere infelici? Allora chissà l’unica cosa da fare è estinguerci e lasciare posto alle cimici.

Dati artistici

Ridi, piangi, ti ecciti

di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli
produzione Teatri di Vita
con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura

Minuscoli granelli nel barattolo del cosmo

di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli

Oggetti di scena Anna Chiara Capialbi

produzione Teatri di Vita

con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Ministero della Cultura

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