Abbiamo visto con piacere l’opera prima di Mario Spinocchio dal titolo FUORI SCUOLA, la quale è stata proiettata in anteprima il 6 novembre 2024 sugli schermi del Cinema Posillipo di Napoli, mentre, il giorno successivo, la proiezione ha avuto luogo presso il Cinema Farnese di Roma. Entrambe le occasioni hanno visto la presenza del cast in sala. Il film è una produzione Inthelfilm in associazione con Today Entertainment e Vinians al quale hanno collaborato gli istituti scolastici ITIS G. Armellini e IISS R. Rossellini di Roma. Il film è distribuito da 98sale grazie al sostegno di Crida Srl e gode del patrocinio gratuito del Ministero della Pubblica Istruzione.
Contenuti
FUORI SCUOLA: un ritratto di una scuola della periferia romana

La storia narrata segue le vicende di Mattia Fiocchetti, diciottenne cresciuto senza un padre che frequentazioni sbagliate hanno condotto sulla strada dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il preside dell’istituto, una volta uscito dal riformatorio, riesce a fargli evitare il carcere ottenendo per lui una pena alternativa. Il ragazzo così si troverà a pagare il suo debito con la giustizia pulendo la scuola e frequentando per lo stesso scopo il reparto oncologico di un ospedale romano. Proprio qui conoscerà Alessia, paziente in fase terminale, figlia tra l’altro di un’insegnante della sua scuola. I guai, però, insisteranno nel seguire lui e il suo amico/complice Francesco, vittime dell’Albanese, trafficante senza scrupoli che intende essere risarcito di un debito aperto nei suoi confronti. Le cose, grazie all’intervento di Gabriella, la madre parrucchiera di Mattia, sembrano sistemarsi, quando, purtroppo, la vita si presenta ancora una volta con il suo volto bifronte.
MARIO SPINOCCHIO: un insegnante prestato al cinema
Mario Spinocchio , classe 1970, si laurea nel 1996 in lettere presso l’Università La Sapienza di Roma, per diplomarsi qualche anno più tardi in regia presso la New York Film Academy di Los Angeles. Svolge attività di insegnante per oltre venti anni, alternando a questa attività la realizzazione di regie, soggetti e sceneggiature per cortometraggi. FUORI SCUOLA è il suo primo lungometraggio, dove i suoi interessi professionali si fondono alla perfezione. Se è vero che bisogna parlare solo di ciò che si conosce, questa affermazione trova il suo Zenit in questo lavoro del regista di origine calabrese, nel quale riversa, con dovizia, sia la conoscenza delle problematiche scolastiche e giovanili tout court che delle tecniche narrative cinematografiche.
FUORI SCUOLA: un viaggio nel verde della vita

Il tema principale del film, nella sua stratificazione di significati, sembra essere il viaggio iniziatico di Mattia, il quale dopo aver conosciuto il riformatorio (significativo l’incipit del film: mentre scorrono i titoli di testa, si odono catenacci che si schiudono, porte che sbattono, allarmi che avvertono, suoni che preludono all’uscita di Mattia dal luogo di pena, atteso dalla madre), affronta l’umiliazione della riammissione condizionata a scuola e del servizio al reparto di oncologia, luogo di sofferenza e speranza, dove trova, per la prima volta nella sua vita l’amore di Alessia: vite entrambe segnate dalla sofferenza, anche se causata da motivi diversi, che grazie al sentimento, e alla voglia di vita, si incontrano e si riconoscono, avviando quel cambiamento che può partire solo da forti scossoni provenienti dal profondo dell’anima.
La gioventù sotto il grigiore della realtà
La fotografia mai troppo solare e dai toni spenti, rispecchia quel senso di incomunicabilità tra i giovani e il mondo degli adulti. I giovani rappresentati nel film vivono una realtà altra dominata dal desiderio del denaro facile e da un vuoto esistenziale, dove prostituirsi vale come lo spaccio per tentare di “farcela” in ogni modo. Gli adulti sembrano non ascoltare il disagio, fino a quando l’intervento illuminato di un dirigente scolastico e di alcuni insegnanti convinti dal ruolo determinate della scuola per il reintegro dei ragazzi a rischio sociale, non riescono a dar voce ai ragazzi, anche attraverso una radio scolastica gestita da loro stessi, strumento questo per edificare in loro una propria autostima (da notare che una delle prime trasmissioni riguarda il tema del viaggio).
La passione come strumento di salvezza

Il senso di vuoto, di una realtà non vissuta, contraddistinta da assenza di contenuti, comunicato dal film, viene frantumato dall’amore, da un sentimento di passione incontrollabile, che irrompe nel bel lavoro di Spinocchio con la stessa urgenza di prendere aria da parte di un individuo che sta per annegare. Mattia, all’apice della sua sofferenza incontra Alessia, motore di cambiamento. Non da meno è l’amore nei confronti del figlio da parte di Gabriella, che lo segue da vicino per impedire che possa cadere in errore di nuovo, e di fronte ad un possibile dramma all’orizzonte, non esita a ricorrere ai suoi miseri risparmi da lavoro per aiutarlo ad estinguere il debito, frutto dell’errore, con l’Albanese. Tuttavia, in FUORI SCUOLA la passione scorre ovunque; nelle vene del professor Bonomo, insegnante con un passato difficile, dedito all’ascolto e convinto nel recupero sociale di chi ha sbagliato, nell’attenzione del preside, dirigente che si impegna con progetti che possano essere d’ausilio a personalità che stanno sbocciando in una situazione sociale difficile. Un accenno poi va all’umanità di chi si trova a seguire Mattia nel suo programma di recupero (infermiere, medici, custode della scuola).
Un cast affiatato e funzionale

Spinocchio affronta l’impresa del film dirigendo con maestria un cast straordinariamente affiatato che riesce, nella finzione, a rappresentare la difficile realtà oggetto della storia in maniera estremamente credibile. Alessandro Haber interpreta il preside in maniera adeguata, come anche ottima è l’interpretazione del corpo docente: Salvo Saverio D’Angelo nei panni del Prof. Bonomo, Rosario Petix, nel ruolo del Prof. Gallo, Francesca Rettondini nei panni di Francesca Amati e Gegia Antonaci, Giampiera Di Iorio e Claudia Conte, rispettivamente nei ruoli della Prof. Aida, Prof. Laura e Prof. Proietti. Credibile e dotata di una viva sensibilità l’interpretazione di Lorenzo Piazzoni nei panni del protagonista, Mattia Fiocchetti, anche se su tutti spicca, a nostro parere, Antonella Ponziani, la quale nel ruolo di Gabriella riesce a mettere in mostra una straordinaria capacità di espressione di quelle “passioni” delle quali abbiamo detto precedentemente. Degne di note le interpretazioni di Annalisa Cristiani, Alessia, Nader Ibrahim, Francesco e per la prima volta sugli schermi, Celeste Haber nel ruolo di Ilary. Segnaliamo, inoltre, il gradito ritorno della simpatica presenza di Alvaro Vitali nel ruolo di Franchino, il custode della scuola.
Quando la realtà riesce ad emozionare

Mario Spinocchio racconta una realtà difficile in maniera dura usando immagini forti e un linguaggio dai tratti spiccatamente realistico, ma lo fa con una straordinaria sensibilità, non tralasciando elementi narrativi che sembrano essere ai margini della storia principale ma che in realtà concorrono, e non poco, a determinare la “tinta” psicosociale della vicenda. Potremmo dire che gli sguardi, gli atteggiamenti e i “non detto” abbiano la funzione di condire un piatto già valido e renderlo ancora più appetibile a chi crede ancora nella capacità del cinema di far riflettere sulla realtà. Spinocchio, inoltre, delinea i caratteri con fermezza, creando una rete di relazioni credibile tra i personaggi, fautori di piccole grandi catarsi che riescono a sostenere sempre una grande tensione narrativa capace di mantenere alta l’attenzione dello spettatore. Le difficoltà esistenziali che emergono nel film irrompono così nell’esperienza di chi osserva, nella quale l’effetto catartico si sublima in pura emozione, pur lasciando sul campo domande irrisolte come il finale aperto del film suggerisce.
FUORI SCUOLA
Soggetto e Regia: Mario Spinocchio
Sceneggiatura: Mario Spinocchio, Salvo Saverio D’Angelo, Antonella Ponziani
Montaggio: Jacopo Lazzaro
Musiche: Matteo Minchillo, Simone Carbone
Costumi: Camilla Orsini
Scenografia: Mario Spinocchio
Fotografia: Massimo Franchi
Suono: Matteo Di Simone
INTERPRETI
Lorenzo Piazzoni, Mattia
Antonella Ponziani, Gabriella
Alessandro Haber, Il Preside
Salvo Saverio D’Angelo, Prof. Bonomo
Annalisa Cristiani, Alessia
Celeste Haber, Ilary
Nader Ibrahim, Francesco
Francesca Rettondini, Francesca Amati
Livia Cascarano, Prof. Caruso
Rosario Petix, Prof. Gallo


