FUNAMBOLE @ Teatro Dehon

È andato in scena al Teatro Dehon lo spettacolo Funambole della compagnia Under28 MatriceTeatro, uno spettacolo sulla storia di tre amiche che promettono di rivedersi dopo trent’anni. Lo spettacolo ha vinto il bando Aria Aperta 2024

Funambole: passato e futuro

A scuola capiamo una cosa importante, che noi scegliamo le persone con cui stare, ma non la famiglia, è anche vero che, a volte, queste persone diventino la famiglia ma questa è un altro discorso, sta di fatto che iniziamo a scegliere delle amicizie tra i banchi di scuola e quelle amicizie rimarranno per sempre, non c’è nessuna cosa, umana o inumana, che potrà cancellarle.

Aurora, Rita, Maddalena sono migliori amiche, si sono conosciute probabilmente a scuola e pareva non dovessero separarsi mai. Fanno un patto, come a voler tenere ancora qualcosa stretta, si rivedranno tra trent’anni, dopo essersi confuse e distratte tra mondi diversi. Sì perché un’amicizia può durare per sempre ma è facile perdersi nel mondo, seguire traiettorie serpeggianti e non capire più da che dove si è partiti, di conseguenza non sapere più tornare indietro. Questo è lo sfondo di Funambole.

Portare indietro il nastro

Funambole sono quadri, scene del passato delle tre ragazze, lo spettacolo cerca nel passato, delle fratture o dei momenti della loro vita, è come vedere una vecchia cassetta che stiamo mandando in rewind.
Ci fa sbirciare dallo spioncino della crescita di queste ragazze ed entriamo nei loro primi appuntamenti, nel loro “diventare signorine” e dei dubbi che scaturiscono a quell’età e che forse nessuno riesce totalmente ad estinguere.

I temi trattati sono diversi e tutti importanti allo stesso modo, ognuna delle tre porta con sé un tema, una croce, un argomento: Aurora e la sua ricerca di indipendenza dalla famiglia, Maddalena ed il suo rapporto con la società patriarcale e l’idea del non essere abbastanza e Rita col disturbo psichico che le viene diagnosticato. Questi temi sono fusi in metafore ingenue, dolci, che rimandano ad un tempo passato, un tempo che riconosciamo anche noi, siamo tirati per forza in ballo e siamo con loro per tutto lo spettacolo.

Claudia Perossini, attrice e regista (assieme a Virginia Cimmino) dello spettacolo: “È uno spettacolo che non vuole puntare il dito, né insegnare nulla, è uno spettacolo che vuole intavolare una conversazione sicuramente una conversazione di genere, assolutamente volta all’inclusione”

Funambole

La scena è pulita, bianca, immacolata con questi cubi, di diverse dimensioni, che creano spazi scenici, c’è una chiara visualizzazione, riusciamo a vedere i luoghi di cui parlano ed i cubi si tramutano in una scogliera, nei banchi di scuola, nei pacchi che stanno preparando prima di partire e di perdersi da qualche parte nel tempo, forse non ritrovarsi mai più, dimenticare il suono della voce dell’altra persona, il profumo, le ultime parole scambiate.
È forse vero che dopo la scuola impariamo una cosa importante, una cosa che non ci dice nessuno, che le persone, quelle che ci scegliamo, non è detto che rimangano per sempre accanto a noi e che i problemi sono grandi, molto più grandi di noi e forse a volte ci schiacciano e l’unica cosa da fare e parlarne.

Crediti

Da un’idea di Virginia Cimmino, Irene Papotti e Claudia Perossini
Produzione Matrice Teatro
Regia e drammaturgia di Virginia Cimmino e Claudia Perossini
Con Virginia Cimmino, Giorgia Fasce e Claudia Perossini
Scene, luci e video di scena Giulia Argenziano
Aiuto regia Davide De Togni
Aiuto drammaturgia Matteo Dagnino
Consulenza per la drammaturgia Spremuta – Officina di Analisi Artistica

Collettivo Matrice Teatro

Matrice Teatro è un collettivo di attori under 28 diplomati presso la Scuola di Teatro A. G. Garrone di
Bologna. Virginia Cimmino, Giorgia Fasce, Irene Papotti, Claudia Perossini, Alberto Camanni, Matteo
Dagnino e Davide De Togni durante il percorso triennale di formazione hanno lavorato con diverse
figure di spicco del teatro nazionale ed internazionale (Bob Wilson, Walter Pagliaro, Vittorio Franceschi,
Cesar Brie, Renata Palminiello…). Nell’anno 2021 sono state realizzate tre produzioni teatrali. Una cosa
bella, opera teatrale di Benedetta Carrara, pubblicata nel 2020 dalla casa editrice “Divergenze”, è il
primo testo debutto della compagnia, in tour da Settembre 2021. Funambole è la loro prima opera
interamente scritta, diretta e interpretata dalle componenti del collettivo che ha debuttato a Dicembre 2021. Notti in Bianco, uno spettacolo per l’infanzia, in co-produzione con Altri posti in Piedi e Dimeno Teatro. Alcuni attori del collettivo hanno collaborato con il Left Bank Theatre (Kyiv) sotto la regia di Matteo Spiazzi. Attualmente, la compagnia collabora al progetto Stage for Ukraine coordinato dallo stesso regista, Matteo Spiazzi. Con Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici è vincitrice del bando Powered by Ref – Romaeuropa Festival 2022 ed Exotropia 2023 – Strabismi Festival. Nel 2022, collabora con il progetto Kobarid – Il silenzio degli ultimi, uno spettacolo clown, co-prodotto da Altri Posti in Piedi, selezionato per il Milanoff Fringe Festival, Cataniaoff Fringe Festival e Floating Castle Festival 23 (Slovenia), e vincitore del bando Direction Under 30 2023 del Teatro Sociale Gualtieri.

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