A Marzo 2025, Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato il nuovo romanzo di Francesca Silvestri, Figlie del silenzio: romanzo breve e intenso che segue le vicende di Matilde, archivista, che si imbatte in una storia sepolta e va alla ricerca della verità
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Francesca Silvestri: scopriamo l’autrice di figlie del silenzio
Francesca Silvestri è una editor e giornalista da anni immersa nel mondo dell’editoria e della scrittura.
Nel 1996 fonda la casa editrice ali&no, di cui è attualmente la direttrice editoriale. Inoltre, collabora attivamente con il blog Arufabetto e la rivista Noidonne.
Nel 2020 fonda il Premio Letterario Nazionale Clara Sereni, scrittrice romana considerata una delle più importanti autrici contemporanee, impegnata nel sociale e nella politica. Per questa iniziativa, Silvestri ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.
Il suo esordio nella narrativa è proprio con Les Flâneurs Edizioni, che nel 2022 pubblica il romanzo L’arrocco, un romanzo che esplora temi come il lutto, le relazioni familiari e i non detti.

Figlie del silenzio: Alaide, chi sei?
Matilde, protagonista del romanzo, si imbatte casualmente nella storia di una sua prozia, Alaide Fabbrini. Non ha mai sentito parlare di lei negli anni, né da sua madre né da sua zia. Eppure sente visceralmente il bisogno di scoprire chi fosse Alaide, questa ombra che anche nelle poche foto di famiglia compare sempre nascosta, velata.
Perché?
Questa è la domanda che spinge la protagonista in una faticosa ricerca, attraverso documenti storici mal conservati, storie frammentate, diari, incontri con persone che hanno orbitato intorno a questa storia ma che hanno in qualche modo taciuto, per pudore, omertà o indifferenza.
Il silenzio è il grande protagonista di questo romanzo, un silenzio ostile, un muro di gomma che viene lentamente e tenacemente distrutto dalla volontà di Matilde: la verità, quando la si cerca, è una forza implacabile che scardina tutto, anche i sistemi più radicati e forti.
Figlie del silenzio: scoprire il passato per significare il presente
Alaide diventa così una traccia da seguire e, mano a mano che la storia prosegue, si scopre una storia fatta di abbandono, manicomi, tradimenti ma soprattutto di rinascita.
Seguire la sua storia è in qualche modo ripercorrere la storia della condizione femminile del Novecento, quando venivano condannati tutti quei comportamenti fuori dal buon gusto ipocrita della donna remissiva e pia: nei manicomi finivano donne che volevano essere indipendenti, che lottavano per essere viste, considerate o anche solo rispettate.
Alaide cerca la verità come fa a quasi un secolo di distanza la sua pronipote Matilde, in un rispecchiamento potente e chiaro che da un lato svelerà la storia rimasta sepolta nel silenzio, dall’altro mostrerà nuove radici, più forti e più profonde, a Matilde, che troverà un nuovo modo di abitare il suo presente.
Un modo doloroso, certo, ma più consapevole e più deciso.
Il passato può raccontarci chi siamo e darci una nuova traiettoria da seguire nel presente.
Figlie del silenzio: un breve romanzo coerente e dritto al punto
La scrittura è certamente un punto forte di questo breve romanzo: nitida, puntuale e semplice, non divaga in strani solipsismi o riflessioni tormentate.
Questo supporta in modo coerente la vicenda narrata, che si staglia così ancora di più come baluardo contro il silenzio e l’oblio in cui sono cadute chissà quante donne tormentate, fragili ma risolute come Alaide.
Silvestri riesce a far riflettere il lettore sulla potenza del dubbio, sulla volontà di trovare risposte e sul non arrendersi di fronte al silenzio. Contemporaneamente, permette a chi si addentra nelle sue pagine di riflettere in modo sincero e onesto sulla storia che ha avvolto e spesso soffocato tutte quelle persone emarginate e marginalizzate dalla società, di cui non conosciamo nemmeno il nome.
TITOLO: Figlie del Silenzio
AUTRICE: Francesca Silvestri
Editore: Les Flâneurs Edizioni
COLLANA: Montparnasse
DATA DI PUBBLICAZIONE marzo 2025


