Per l’ottava edizione di Mutaverso Teatro curata da Vincenzo Albano venerdì 5 gennaio al Teatro Ghirelli di Salerno è andato in scena Entertainment – Una commedia in cui tutto è possibile della compagnia Menoventi.
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Entertainment: l’inversione dello spazio teatrale

Che lo spettacolo porti a porsi molte domande il pubblico lo intuisce dall’inaspettata e particolare distribuzione dei posti. La disposizione inversa è confermata quando gli attori Tamara Balducci e Francesco Pennacchia entrano dallo stesso ingresso del pubblico e si accomodano in platea: la curiosità per lo spettacolo ha ormai colori accesissimi. Una voce registrata avvisa che lo spettacolo sta per iniziare: che la finzione abbia inizio… o no?
Gli ottimi performer danno vita a una delicata narrazione di uno spettacolo a cui stanno assistendo e su cui si interrogano, raggiungendo lo scopo di per far interrogare anche lo stesso pubblico, ma non è tutto qui: non sarebbe corretto dire che i personaggi che gli spettatori vedono siano due, perché in realtà sono quattro.
Entertainment: l’inesistenza della quarta parete

In realtà? Che valore può avere questa parola a teatro? Forse che ciò che viene rappresentato debba essere reale? Questo significa dunque che per rappresentare davvero l’amore è necessario che i due attori in scena siano innamorati davvero l’uno dell’altro?
Lo spettatore, nel momento in cui varca la soglia di una sala teatrale, decide di fidarsi della parola degli attori, ma questa volta la fiducia è duplice: l’unica fonte su una pièce che gli spettatori -i veri spettatori- non vedono direttamente sono i due attori, che attraverso i loro commenti filtrano la rappresentazione di cui discutono lasciando che anche il pubblico sia immerso nella performance: in Entertainment ciascuno, pubblico compreso, svolge un ruolo indissolubilmente legato agli altri che si intersecano sullo stesso piano della finzione scenica.
Entertainment: lo spazio di un cortocircuito

Ecco quindi che i due attori da spettatori della pièce diventano loro stessi interpreti lasciando inizialmente i confini netti – le parole misurate, il tono di voce pacato, i gesti morbidi– poi poco a poco i due amanti si mostrano sempre più, prendono il sopravvento: che quello degli attori -spettatori fosse solo un espediente per introdurre il reale spettacolo a tema amoroso? Forse sono Steven e Margot i veri protagonisti della commedia, che in effetti mostrano passione e trasporto l’uno per l’altro.
Ma siamo a teatro, è solo intrattenimento! Uno spazio in cui gli attori non esistono senza spettatori e gli spettatori non ci sarebbero senza rappresentazione! Forse vale lo stesso anche per l’amore: solo chi non c’è è capace di amare, oppure si può amare solo qualcuno che non c’è?
Entertainment: il testo, la regia e gli attori
Tamara Balducci e Francesco Pennacchia tengono vigili gli astanti, che sono rapiti da un gioco delle parti sapientemente dosato e mai scontato, che ribalta continuamente i ruoli senza perdere l’equilibrio di una commedia dal sapore pirandelliano. A dare corpo al testo di Ivan Vyrypaev, autore russo contemporaneo vincitore del Leoncino d’Oro, candidato al Premio Ubu, una delle compagnie di ricerca italiane più interessanti, Menoventi, diretta da Gianni Farina.
Entertainment: una commedia in cui tutto è possibile
Le città visibili · E Production · Menoventi
di Ivan Vyrypaev
con Tamara Balducci, Francesco Pennacchia
regia Gianni Farina
traduzione Teodoro Bonci del Bene
immagine Magda Guidi
voice over Consuelo Battiston


