Il Teatro Arcobaleno ( vedi la Stagione del Centro Stabile del Classico) si conferma uno dei pochi luoghi dove si pratica cultura a Roma senza misura e limiti. E lo trovo scandaloso! Ma mi piacciono gli Scandali… e specie quando professano la religione laica della bellezza e della curiosità: dunque curiosamente vado a vedere Elena, nella versione dissacrante di Euripide.
La bella per antonomasia del mito e del teatro è interpretata dalla bella Silvia Siravo scortata da un cast d’eccezione: Anna Teresa Rossini, Ruben Rigillo, Alessandro D’Ambrosi e Anna Lisa Amodio, Chiara Barbagallo, Emilio Lumastro, Alessandro Parise.
La regia è di Nicasio Anzelmo. Lo spettacolo ha debuttato giovedì 19 febbraio e rimarrà in scena fino a domenica 1 marzo.

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ELENA, IL MITO ROVESCIATO
I Greci sono stati (per quello che si sa) il primo popolo che ha creduto nella forza del Teatro tanto da inventarlo già nel V secolo a.C. Hanno scritto e portato in scena il Dramma che solo dopo si è strutturato in tragedia, commedia e dramma satiresco. Oggi quando si dice Dramma si pensa solo alla tragedia.
I Greci già parecchi secoli fa avevano capito e anticipato l’importanza di ridere e di far ridere. Qui Euripide rovescia le altre “Elena” del mito. In altri drammi per vendicare il rapimento di Elena da parte del principe troiano Paride (al quale Afrodite aveva promesso la più bella delle donne) Menelao e suo fratello Agamennone organizzarono una spedizione contro Troia. Nell’Iliade Elena è un personaggio tragico, obbligata a essere la moglie di Paride dalla dea Afrodite. Nessuna colpa le può essere data considerata la sua incolpevole bellezza, anche se le si attribuisce la guerra che insanguina Troia e lei stessa si rimprovera continuamente di essere fonte di tanti mali, sebbene sia consapevole che, in definitiva, quanto accaduto è dovuto al Fato.
Euripide riscrive una Elena nuova e ne rovescia il mito. L’archetipo della bellezza e personificazione della traditrice diviene donna ideale, fedele a Menelao e madre addolorata per aver abbandonato Ermione. Spogliata dal mito e dalla tradizione, la vera Elena per Euripide è stata condotta per volere degli dèi in Egitto, dove protetta dal re Proteo è rimasta fedele al marito, mentre a Troia vive una sosia di Elena con Teoclimeno ma in realtà è lei. Euripide gioca diabolicamente con la trama e svela il mutare delle responsabilità umane e divine.

LA COMPAGNIA DEI GRECI in scena al Teatro Arcobaleno
La Compagnia si muove come in un perfetto coro greco. Ognuno è intonato alla storia come l’ha diretta Nicasio Anzelmo che adatta anche il testo di Euripide e inserisce un coro Barocco che diverte e piace. Il coro serve da raccordo e racconta anzi spiega quello che succede tra una scena e l’altra ed edulcora la prosa.
Ogni attore contribuisce con vigore al risultato e rende moderna e attuale una commedia con tanti secoli che pesano sui quei fogli mai stanchi. Mi piace Silvia Siravo, Elena per noi. L’attrice l’abbiamo seguita in tante pièce e si conferma una delle migliori della sua classe: 1983. Siravo è precisa, potente nella voce e nei gesti, ottima dizione in ogni parola.
Mi piace anche Ruben Rigillo. Puntuale in ogni battuta, ha un’ottima presenza scenica e porta la voce come si deve. Mi piace molto Alessandro D’Ambrosi: potente nel suo rude Teoclimeno.
Mi piace Alessandro Parise nel suo cameo di rematore e regge il peso di aver sostituito il Maestro Mariano Rigillo. Divertente e brava Chiara Barbagallo: giusta nei movimenti, nei personaggi ai quali dà corpo, voce e bastone… Anna Lisa Amodio è una presenza forte con una bella voce stentorea e un’ottima interpretazione. Bravo il giovane Emilio Lumastro.
Ma Anna Teresa Rossini mi delizia enormemente con quel cameo meraviglioso: la sorella di Teoclimeno. Misurata come quel bastone che muove al pari di una bilancia e simbolo di Giustezza. La Rossini che avevo da poco recensita al Ciak in Trappola per topi, si conferma una delle grandi attrici del panorama nazionale con quella versatilità che le appartiene come quel bastone in mano simile all’ago della verità.

Infine un plauso va ai costumi di Vincenzo La Mendola, mi sembrano veri. Eleganti quando serve e sdruciti in altri casi. Menelao ci sembra davvero con dei cenci come vuole Euripide. Giuste le musiche di Giovanni Zappalorto.
Spettacolo da vedere
elena – CAST E DATI ARTISTICI
TEATRO ARCOBALENO
(Centro Stabile del Classico)
Da giovedì 19 febbraio a domenica 1° marzo 2026
ELENA
di Euripide
Adattamento e Regia Nicasio Anzelmo
Con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Silvia Siravo, Ruben Rigillo, Alessandro D’Ambrosi
e con Anna Lisa Amodio, Chiara Barbagallo, Emilio Lumastro, Alessandro Parise
Scene e costumi Vincenzo La Mendola – Musiche originali Giovanni Zappalorto – Movimenti coreografici Barbara Cacciato



