Con ECCE ROBOT al Teatro delle Spiagge di Firenze torna in Toscana Daniele Timpano (Premio Ubu 2022 per il miglior testo italiano con “Ottantanove”), stavolta in solitaria sul palcoscenico seppur accompagnato dalla sodale e compagna Elvira Frosini (che avevamo apprezzato con lui al Magnolfi di Prato), entrambi protagonisti di un seminario di due giorni presso lo stesso teatro. Cresciuto come molti dei presenti in sala con il mito dei super eroi giapponesi, capaci di minare il predominio Disney, l’artista romano ci ha offerto un one-man show donandoci ben 66 minuti contati di uno spettacolo dai ritmi serrati e a tratti convulsi che ha saputo governare con grande maestria. Un’esegesi di Mazinga, super-eroe nipponico per eccellenza, capace di scatenare la fantasia e l’entusiasmo di un bambino allora stanco ed annoiato.
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Mazinga Z e l’epopea dei super-eroi

Nato dalla penna di Gō Nagai, fumettista e disegnatore giapponese, nel 1972, Mazinga Z ha incarnato sulla carta, prima, e sul teleschermo, poi, l’epopea dei super robot. Ammassi di leghe metalliche ultraresistenti ancora però comandati da uomini. Ben lontani dai tempi dell’IA, queste super macchine erano quindi in grado di combinare delle ineguagliabili prestazioni meccaniche ad una mente pensante, una sorta di burattinaia della modernità cui demandare il comando di un sofisticato sistema computerizzato. Allo stesso tempo questi robot diventavano armi con cui gli uomini potevano combattersi, come fossero soldati al loro soldo ma senza la pretesa di riceverlo, quel soldo. Guidati pertanto dal livore, Mazinga e gli altri super robot della saga hanno messo in scena l’eterna lotta tra il bene ed il male, il brutto-cattivo ed il bello-buono in cui comunque il lieto fine è garantito. Quantomeno in un anime.
Drammaturgia e struttura di ECCE ROBOT
Frutto di un progetto ben più ampio, mai portato in teatro, di drammatizzare tutte e 92 le puntate di Mazinga Z andate in onda sulle reti Fininvest – poi Mediaset – negli anni 80, nell’attuale allestimento ECCE ROBOT è un continuo passaggio tra la biografia del bambino Timpano, fan accanito di Mazinga, ed alcune tranche del cartone animato nella sua versione tradotta in italiano. Mentre l’ormai adulto, ma ancora molto appassionato, ripercorre la sua passione inframezzando sensazioni a frammenti di storia dell’anime, sconfinando in altri prodotti dell’animazione nipponica –Candy, Godzilla, Georgie, Pollon e oltre – gli episodi televisivi della serie sono affidati all’istrionismo di Timpano che abilmente si muta da un personaggio all’altro distinguendoli solo per posizione e disegno luci.
Dal bambino all’adulto: la performance di Timpano

Grazie al playback preregistrato dallo stesso Timpano, capace di porre la rappresentazione su un piano intermedio tra la recitazione dal vivo e la messa in onda televisiva, il passaggio tra le scene di diverso carattere è stato repentino ma mai disorientante o confusionario. Con la sua seggiolina rossa e verde – patriotticamente ben sposata al suo costume total white – l’artista ha saputo guardare indietro nel tempo con entusiasmo ritrovato ma veicolato da una recitazione sopra le righe, amplificata, quasi ipertrofica che si sposa ottimamente con i toni enfatici dell’eroismo espresso in Mazinga. L’impazienza del bambino in attesa di un nuovo episodio sulle prime reti commerciali nazionali, educato pertanto da papà Berlusconi tramite Ciao Ciao e Bim Bum Bam, si è trasformata nell’adulto Timpano in incontenibile impazienza di condividere una passione che non l’ha mai abbandonato.
ECCE RONOT: finale con ciliegina

In un continuato conto alla rovescia – con la voce narrante di Marco Fumarola al disegno luci – la cavalcata scenica di Timpano, inframezzata più volte da risate ed applausi a scena aperta, talvolta persino troppo entusiastici anche per l’attore sensibilmente infastidito, si è degnamente conclusa con la riproposizione di una delle 92 puntate registrate originariamente dallo stesso artista con la stessa tecnica presentata in teatro. Una ciliegina sulla torta di uno spettacolo che, anche per i meno appassionati del genere anime, ha restituito un frammento di un passato recente ma già molto lontano, in cui non era facile poter registrare un episodio né tantomeno era possibile scaricarlo da una piattaforma digitale. Un periodo in cui sapevamo godere anche dell’attesa di conoscere il destino dei nostri super-eroi fino alla prossima messa in onda così come accettare l’ipotesi di perdersela per sempre. Senza comunque mai scadere nel mood nostalgico del “si stava meglio prima”, Timpano ha saputo ancora una volta leggere la realtà senza banalizzarla, con occhio attento, ironico e a tratti sarcastico, traducendo il tutto in uno spettacolo estremamente godibile.
ECCE ROBOT – credits
testo, regia e interpretazione Daniele Timpano
ispirato liberamente all’opera di Go Nagai
disegno luci e voce narrante Marco Fumarola
musiche originali Michela Gentili e Natale Romolo
montaggio audio Lorenzo Letizia
editing e missaggio Marzio Venuti Mazzi
aiuto regia Valentina Cannizzaro
produzione Gli Scarti e Kataklisma teatro
in collaborazione con Armunia
Visto al Teatro delle Spiagge (Firenze) il 20 febbraio 2026


