Melissa Febos, autrice americana, pubblica con Nottetempo Dry Season, il cui sottotitolo, Il mio anno di piacere senza sesso, rende subito chiara l’idea che siamo di fronte a un diario personale e intimo ma, pagina dopo pagina, scopriamo un vero percorso di autodisciplina e riscoperta di sé verso l’affrancamento.
Contenuti
Dry Season: un memoir

Dry Season è un libro – labirinto in cui ti muovi con estrema cautela, cercando di non perdere nessun pezzo e, al tempo stesso, con la sensazione costante di perderti.
Melissa Febos scrive un potentissimo memoir in cui racconta con chiarezza come la scelta della castità l’abbia travolta e le abbia permesso di accedere a una parte di sé che fino a quel momento in qualche modo aveva tenuto nascosta sotto il tappeto.
L’autrice, mentre procede nel dissotterrare quello scheletro, si lancia in una serie di riflessioni profonde e complesse sul femminismo, sul potere e sulle relazioni.
Dry Season, una scrittura potente e densa di contenuti
Difficile quindi non percepire nella lettura di questo testo appassionante e appassionato una corda tesa che sembra sempre sul punto di spezzarsi.
Febos è una maestra nel rappresentare con lucidità tutti i ripiegamenti e i ripensamenti che derivano dall’analizzare chirurgicamente il suo passato.
La sua scrittura è chiara, potente e mai scontata, oltre che piena di riferimenti letterari, filosofici e storici (da Virginia Woolf a Sara Ahmed, da Santa Caterina a Hildegard von Bigen – per citarne solo alcuni) che sono una sfida per qualsiasi lettore o lettrice.
Leggere Dry Season, una sfida da accettare
Anche per questo la lettura di Dry Season è una sfida lanciata a sé stess*: ogni indicazione porta a voler approfondire, scandagliare, per avvicinarsi ancora di più all’universo di Febos. Mano a mano che si procede, la lettura diventa una provocazione e un enorme specchio che ci riflette, ci risuona o lavora per contrappunto con le nostre stesse biografie.
Ci poniamo le stesse domande dell’autrice: cosa vuol dire avere una relazione? O forse, domanda ancora più specifica, come viviamo le nostre relazioni? Cosa cerchiamo?
Se seguiamo l’esempio di Melissa Febos, rispondere a queste domande è un’ardua impresa che passa attraverso innumerevoli stati emotivi, quasi in un viaggio schizofrenico, almeno in superficie.
Melissa Febos, la nostra Virgilio che ci accompagna in Dry Season
Non mi soffermerò granché sulla scelta della castità, o meglio sulle motivazioni che portano Febos a “praticare” la castità per un anno, credo sia qualcosa che va scoperto tenendo fra le mani Dry Season. Quello che però sento il bisogno di evidenziare è come Febos sia una sorta di Virgilio dantesco per chi legge. Il suo viaggio è una Commedia, tutta umana, profondamente umana, che mette sul tavolo il cuore, inteso come centro e motore di ogni sentimento, passione, desiderio, ossessione.
La nostra Virgilio ci conduce nei gironi della sua vita, così complessa e così avventurosa – mi si passi il termine – e in ogni girone qualcosa viene aggiunto a questo grande affresco che va ben oltre l’esperienza specifica di Melissa Febos, perché riguarda ognun* di noi.
Riflettere sulla nostra educazione sessuo-affettiva con Dry Season
Ogni capitolo diventa una soglia verso una consapevolezza profonda di quanto le relazioni che viviamo, nel bene e nel male, siano tutte collegate al potere, anche quando crediamo il contrario, che bisogna tutt* giungere a questa conclusione: “si può ritrovare l’amore solo se si abbandona l’ossessione del potere e del dominio sugli altri” come bell hooks insegna e come chiunque dovrebbe imparare.
Attraverso Dry Season, è possibile riflettere su come la nostra educazione sessuo – affettiva sia falsata, quanto influenzi le nostre scelte portandoci a tradire i nostri veri bisogni, i nostri veri desideri, confondendoli e storpiandoli, dando all’altr* la responsabilità della nostra felicità e colpevolizzandol* quando in qualche modo ci delude.
Dry Season e una promessa da mantenere
Alla fine di questo viaggio cosa resta?
Una promessa che tutt* dovremmo farci e ripeterci ogni giorno. A prescindere dalle relazioni che abbiamo o non abbiamo, dalla nostra idea di romanticismo, amore, passione, a prescindere dai nostri desideri, quello che dobbiamo tenere a mente è che ci salviamo e salviamo anche le nostre relazioni, qualsiasi natura esse abbiano, restando fedel* a noi e a ciò che intimamente siamo.
Come dimostra Dry Season, il viaggio è lungo e tortuoso ma è un atto dovuto per liberarci e affrancarci dalla retorica sterile in cui siamo immers*, per tornare a vivificare la nostra vita con le nostre scelte, per non avere più paura e tornare a immaginare non futuri possibili, ma presenti in atto.
CASA EDITRICE: Nottetempo
AUTRICE: Melissa Febos
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026
PREZZO: euro 20,00


