DOV’È LA VITTORIA @ Piccolo Teatro del Giullare: prosegue la IX stagione di Mutaverso Teatro

I prossimi appuntamenti della IX stagione di Mutaverso Teatro, diretta da Vincenzo Albano e curata da Ablativo, si terranno al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno: “Dov’è la vittoria” l’8 novembre e “Opera didascalica” il 22 novembre.

“Dov’è la vittoria” e “Opera didascalica”: gli spettacoli di novembre di Mutaverso Teatro

Venerdì 8 novembre alle ore 21.00 andrà in scena di Dov’è la vittoria del Collettivo BEstand, vincitore al premio L’Artigogolo e Premio del pubblico al Festival Inventaria 2019, visto da Gufetto nel 2022, sguardo su un’Europa animata da moti xenofobi e populisti, attraverso il lavoro di tre attori in pieno processo creativo intenti nella costruzione di un personaggio.

 Il 22 novembre alle ore 21.00 sarà la volta di Opera didascalica della compagnia Ctrl + Alt + Canc, vincitore del Premio Leo De Berardinis 2021, lavoro che muove dalla riflessione sul teatro e su come l’incapacità di rappresentare si faccia immagine dell’incapacità di vivere.

Le caratteristiche della IX stagione di Mutaverso Teatro

La stagione ha inaugurato con la sezione GEOgrafie, che consente uno sguardo attento sulla Campania, valorizzando il lavoro di nuovi autori e artisti del territorio: infatti gli appuntamenti con gli spettacoli appartenenti a questa sezione, da ottobre a dicembre, prevedono subito dopo la performance un confronto diretto con gli artisti che dialogano con gli spettatori nel foyer del Piccolo Teatro del Giullare.

«Per affinità di intenti, ho pensato – spiega il direttore artistico Vincenzo Albano – che Mutaverso Teatro potesse essere la cornice giusta per ricontestualizzare l’idea di un focus sulle vivaci officine delle regioni d’Italia: uno scorcio di una geo-grafia ben più frastagliata, fatta di tante voci e lingue, specificità e centri. La stagione prosegue, poi, nel 2025 con due appuntamenti al mese, alcuni programmati in sinergia con altri spazi e colleghi, per agevolare la mobilità degli artisti, rendere i programmi più sostenibili e favorire una più capillare conoscenza del teatro italiano contemporaneo, delle sue espressioni anche emergenti e della sperimentazione di nuove forme d’arte».

Il primo spettacolo della IX stagione: “La foresta” di I Pesci e Ortika

Il primo spettacolo, visto da Gufetto, vincitore del Premio Antonio Neiwiller 2020, è stato La foresta di I Pesci e Ortika, in scena il 25 ottobre per la regia e la drammaturgia di Mario De Masi e con Alice Conti e Fiorenzo Madonna. Due ragazzi si allontanano insieme da una festa e si addentrano nella foresta alla ricerca della dose perfetta: cos’è la foresta? Non-luogo per gli abitanti di città, periferia della vita lavorativa, fa da sfondo al vuoto selvaggio e all’incontro di due solitudini.

Gli altri spettacoli della IX stagione di Mutaverso Teatro

Il 6 dicembre alle ore 21.00 andrà in scena La vacca di B.E.A.T Teatro, vincitore del Premio Dante Cappelletti 2019 e del Premio Voci dell’Anima 2021: storia di due fratelli, Mimmo e Donata, che racconta la necessità di un’adolescente di negarsi la purezza, la ricerca di un corpo nuovo che sia macchina da usare, terra da saccheggiare e servo per amore.

La stagione Mutaverso prosegue il viaggio nella drammaturgia italiana e il 17 gennaio ha in programma Tiger dad, scritto e diretto dall’autore palermitano Rosario Palazzolo e interpretato da Salvatore Nocera, che è Padre Tigre, uomo timido e un po’ fuori rotta, impegnato in una battaglia contro il qualunquismo dei social, contro l’idiozia dell’intelligenza artificiale, contro il successo a scapito degli altri. Il 31 gennaio arriva Astorri Tintinelli che presenta Con tanto amore, Mario: nello spettacolo annotazioni, problemi brucianti, idee, scoperte, invenzioni, progetti, incontri a cui dà corpo Paola Tintinelli. Il 14 febbraio lo sguardo si rivolge verso la Toscana con la nuova drammaturgia del Collettivo Compagnia A.D.D.A che porta in scena Eterno ripetersi banale, spettacolo che tenta di indagare la perdita di significato di tutti i nostri atti, di fronte al confronto con l’eterno nulla e la moltitudine umana. Il 28 febbraio si ritorna in Sicilia con Era ottobre di Teatro Pubblico Incanto, per la drammaturgia e regia di Tino Caspanello, sul palcoscenico accanto a Tino Calabrò. 

Il 14 marzo la IX stagione Mutaverso Teatro ritorna in Toscana portando a Salerno Sergio di e con Francesca Sarteanesi (finalista al Premio Ubu 2021) che mette in scena un frammento di una vita qualunque in un monologo, a tratti brillante, intimo e affettivo. E ancora Diario di un dolore il 28 marzo, un progetto dell’artista milanese Francesco Alberici (vincitore del Premio UBU miglior attore Under 35), a partire dal testo di C.S. Lewis. L’osservatorio Mutaverso si conclude l’11 aprile con uno sguardo sulla produzione della Capitale con lo spettacolo Strada maestra di Nardinocchi Matcovich, nato da un lavoro di ricerca durato più di un anno, che ha avuto l’obiettivo di ridefinire il rapporto tra l’uomo e la natura.

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