Continua la sedicesima edizione del Festival Inventaria, organizzato dalla compagnia DoveComeQuando e la direzione artistica di Pietro Dattola, che il 26 maggio 2026 presso il Teatro Trastevere ha proposto la rappresentazione DISTINTI SALUTI con la drammaturgia e l’interpretazione di Sara Baldassarre, la regia di Letizia Buchini e il tutoraggio artistico di Niccolò Fettarappa, già apprezzato regista in ORGASMO.
- Il Festival proseguirà a Giugno: dal 3 al 5 giugno al Teatro Tordinona con Gli stupidi sogni di Morgan (Cataldo/Sintucci), Il pedagogo dell’infame (Compagnia Chierici-Cicolella) e Baby Miss (Marco Bianchini/Teatro della Caduta). Il festival approderà infine al Teatro Basilica il 15 e 16 giugno per la Sezione Demo e la chiusura il 17 giugno con il fuori concorso Il Viaggio (DoveComeQuando), (vedi tutti gli spettacoli).
Contenuti
Di cosa parla DISTINTI SALUTI il progetto di Sara Baldassarre e Letizia Buchini?
Il monologo delinea perfettamente un quadro generazionale, un viaggio interiore tra sogni, aspettative, rifiuto e ricerca di consensi che la collettività, fin dall’infanzia, pone sulle spalle di ogni individuo.
Individuo definito, non più come persona ma piuttosto come “ottimo investimento”, come “scommessa vincente” con lo scopo ultimo di fare “il grande salto”.
La protagonista si barcamena nei rapporti sociali, amicali e lavorativi tentando di costruire una sua identità, di essere vista e ascoltata dalla madre, dal padre, dalla maestra, dagli amici e da una commissione. Per vincere una fame di “lavoro”, “premi” di “enfant prodige”, di titoli e certificazioni attraverso una battaglia continua, una costante necessità di miglioramento, in un frenetico e disperato tentativo di dimostrare a tutti costi di avercela fatta.
Una corsa a perdi fiato di “un cavallino che è convinto di essere un asino, che sogna in grande, talmente in grande che riesce a sognare solo la grandezza” ma che alla fine rimpiange “il piccolo sogno di asino”.

Il Messaggio di DISTINTI SALUTI
Il cammino verso la definizione di noi stessi e l’accettazione di ciò che siamo, dei nostri pregi e difetti fino ad arrivare a una consapevolezza dello spazio che occupiamo soggettivamente e nella collettività, rappresenta per ciascuno di noi un passaggio complesso, ricco di ostacoli e sicuramente non immediato.
Il macigno emotivo legato al tema delle aspettative viene analizzato sotto numerosi punti di vista sin dall’incipit dello spettacolo dove, l’attrice/autrice si autodefinisce come un “ottimo investimento” edulcorando così la percezione di sé dall’aspetto umano e trasformandosi in un vero e proprio asset economico.
Il sogno, elemento inconscio e personale, viene costantemente giudicato e manipolato da quello che la collettività si aspetta dalle persone di successo che “rischiano, rosicano e risicano”, trasformandosi da spinta emotiva a zavorra interiore. Il costante bombardamento e l’indotto bisogno di essere sempre connessi attraverso i social network come Instagram altera la verità intima della fantasia onirica soffocando i sogni stessi: “Instagram mi fa sentire una nullità”.
Dover sempre dimostrare di saper fare di più e meglio, la paura incessante del passare del tempo, la necessità di fare presto, prima degli altri, “il grande salto” e l’incapacità di valorizzare i traguardi raggiunti portano la protagonista a interfacciarsi con la rabbia verso gli altri e un esaurimento nervoso espresso come momenti di vorace bulimia nei confronti di titoli, lavoro e fama.
Il lavoro di Sara e Letizia IN DISTINTI SALUTI sottolinea, durante l’intero spettacolo, la discrepanza tra il sogno, così immenso e lontano e l’impossibilità di raggiungere l’autonomia sociale ed economica necessaria a quell’evoluzione interiore che ci definisce in quanto individui con noi stessi e poi con la società. Impossibilità questa, non solo di raggiungere il tanto desiderato traguardo, ma anche di staccarsi dal nucleo familiare per poter iniziare a camminare con le proprie gambe.

L’ interpretazione a 360 gradi di Sara Baldassarre
Sara Baldassarre, attrice diplomata nel 2019 alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, vincitrice del Corso di Alta Formazione per Creatori – CAF di IDRA Teatro 2024, si mostra completamente in questo lavoro.
Rappresenta temi delicati utilizzando non solo la recitazione come strumento comunicativo ma altre forme d’arte come il RAP o la danza, nello specifico il Zapateado andaluz con la sua cadenza incalzante in 6/8.
Il ritmo del monologo è ben studiato e calibrato. Si nota una grande attenzione alla respirazione e alla scansione delle parole che, anche nei momenti di RAP, risultano chiare e ponderate.
La bravura dell’attrice emerge ancora di più nei momenti in cui intervalla movimenti di flamenco a riflessioni interiori.
L’attento utilizzo dello spazio rende l’escalation del pezzo ancora più evidente valorizzando così il momento di traboccamento emotivo espresso con l’esaurimento nervoso della protagonista.
La messa in scena: oggetti di scena e luci
In DISTINTI SALUTI Sara Baldassarre e Letizia Buchini hanno puntato sulla semplicità prediligendo un’attenzione quasi maniacale alla ricerca della perfezione recitativa, all’utilizzo dello spazio e alla cura delle luci semplici ma efficaci.
Sul palco una piattaforma da flamenco, il “tablao”, utilizzato non solo per i momenti di Zapateado ma anche per enfatizzare attimi comici o evocare un palcoscenico. Altro elemento scenico è una sedia ergonomica sfruttata come sedia da scrivania e come poltrona nei diversi momenti di riflessione interiore.
Il costume semplice studiato nei colori, nella lunghezza e nella caratteristica di polifunzionalità, insieme agli occhiali tondi e al gioco di luci coinvolge lo spettatore aiutando a visualizzare esattamente i concetti espressi dall’artista nel recitato.
Le luci sono state curate con molta attenzione aiutando a definire momenti di gioia, attimi di sconforto, sogni ad occhi aperti, scene di disperazione e rivelazioni. Azzeccatissimo e coinvolgente l’utilizzo del rosso durante il burnout e veramente emozionante l’uso dell’occhio di bue bianco nella fase di rinascita/rivelazione.
DISTINTI SALUTI e note critiche
DISTINTI SALUTI è uno spettacolo ben costruito: l ’attrice attira l’attenzione del pubblico sin dal primo momento riuscendo, attraverso un ritmo serrato ed equilibrato, a mantenere per tutta la durata del monologo alto l’interesse.
Avremmo apprezzato un maggiore approfondimento sul passaggio legato al riconoscimento dei propri bisogni e dell’accettazione di sé, non più legati a ciò che viene proiettato sul singolo ma alla consapevolezza di ascoltarsi e riconoscersi raggiungendo quell’equilibrio che ci fa apprezzare tutto il percorso e quindi chi siamo e ciò che abbiamo costruito.
Ci complimentiamo con Sara Baldassarre e Letizia Buchini per l’attento lavoro e la cura che hanno espresso nel costruire questa performance. Ci auguriamo che torni in scena nei cartelloni dei teatri romani e aspettiamo di vedere anche altri lavori di questo duo vincente.
Visto il 26 maggio 2026
DISTINTI SALUTI cast e dati artistici
26 MAGGIO ore 21.00
Teatro Trastevere
Baldassarre/Buchini
Prima romana
Premio Nazionale Giovani Realtà 2024 – Premio degli Allievi
Premio Luna Crescente 2025
Festival Inventaria 2026 -I prossimi spettacoli della Rassegna di teatro off 2026!


INVENTARIA 2026: a Roma torna la festa del teatro off tra prime nazionali e nuovi linguaggi
Leggi tutte le recensioni di Gufetto a Inventaria

Inventaria – Gufetto Press
Vuoi collaborare con la redazione di Gufetto-Teatro su ROMA, BOLOGNA, MILANO, NAPOLI… O NELLA TUA CITTÀ?

Gufetto cerca collaboratori!
Gufetto forma REDATTORI esperti di scrittura in ottica SEO, e CRITICI di Teatro, Arte, Libri e Musica, in erba.
La collaborazione a titolo formativo è gratuita e permette l’accesso ad un percorso di visione critica scelto dalla Redazione di Gufetto in base alle proprie capacità.
Vuoi scrivere di teatro? Vuoi metterti alla prova e dedicare il tuo tempo alla scrittura critica?
Scrivici a gufettomag@gmail.com


