CYRANO @Cometa Off. Il ritorno del poeta spadaccino di Guascogna

Dal 13 al 17 novembre 2024 presso il teatro Cometa Off di Roma è andato in scena Cyrano, l’eroe nato dalla penna del poeta e drammaturgo francese Edmond Rostand, nell’allestimento proposto dalla compagnia DarkSide LabTheatre Company e diretto da Matteo Fasanella, qui anche nei panni del protagonista. Lo affiancano l’aiuto regista Virna Zorzan, alias Rossana, Alessio Giusto, Lorenzo Martinelli e Nicolò Berti

CYRANO. LA POTENZA DELLA LINGUA, LA FORZA DELLA SPADA

La DarkSide LabTheatre Company di Matteo Fasanella ha portato in scena il celebre dramma del 1897 di Edmund Rostand, il Cyrano de Bergerac, sul palco del teatro Cometa Off di Roma. Compiendo un’impresa di grande complessità, lo spettacolo riesce coraggiosamente a condensare in un atto unico di due ore i cinque atti originali, in una performance ad altissima tensione e senza soluzione di continuità. La storia d’amore ispirata allo scrittore francese, realmente esistito, Savinien Cyrano de Bergerac, mette a nudo le qualità di un uomo diviso tra la potenza delle sue parole e la forza della sua spada, armi taglienti di cui egli è sapiente maestro, che nelle sue mani diventano un modo per affermare al mondo le sue qualità al di là degli evidenti difetti fisici che lo connotano: coraggio, integrità, anticonformismo, caparbietà e purezza d’animo sono le armi più potenti che Cyrano sfodera senza paura, battendosi contro ogni convenzione o pregiudizio.

UNA FUCINA DI GIOVANI TALENTI ALLA SCOPERTA DEL LATO OSCURO DELL’ARTE

È questo l’epiteto che la critica ha più volte riservato alla compagnia-laboratorio di Fasanella, nata nel 2022 e tutt’ora costituita dagli elementi originari del suo nucleo fondante. Il nome della compagnia ne spiega apertamente gli intenti artistici: DarkSide per l’interesse verso il lato oscuro e non raccontato delle cose, LabTheatre per rimarcare la dimensione laboratoriale di studio e di approfondimento continuo e costante. Attori e formatori lavorano a differenti progetti che abbiano alle spalle grandi storie da raccontare, indagandone il lato oscuro, il non detto, l’ignoto, in produzioni che variano dal dramma alla commedia accomunate da un comune denominatore, con l’obiettivo di arrivare al cuore della gente.

Il valore aggiunto di questi giovani performer risiede, inoltre, nell’evidente capacità di fare squadra, un elemento che risulta talmente efficace nella sua messa in pratica, tanto che il tutto è più della somma delle singole parti.

CYRANO. UN GUASCONE TRA PENNA E SPADA

Cyrano è un giovane senza macchia e senza paura, abile con la spada tanto quanto lo è con la penna. È segretamente innamorato di Rossana, la quale si invaghisce di Cristiano, bello ma senza sostanza, che da rivale in amore di Cyrano ne diventa dipendente grazie alla potenza del suo eloquio, per poter conquistare le grazie della giovane grazie al sapiente uso delle parole. Sullo sfondo, l’imminente battaglia di Arras: il conte De Guiche, antagonista di Cristiano, si vendica mandandolo a combattere seppur ancora un cadetto. Una volta rimasta vedova, Rossana scoprirà i veri sentimenti di Cyrano per lei, confessati in punto di morte a seguito di un’imboscata unitamente al suo testamento morale, quello di un esperto spadaccino che, per dirla con le sue parole, in vita sua fu tutto e non fu niente.

CYRANO. UN’ESPERIENZA IMMERSIVA POTENTE ED EVOCATIVA

È molto difficile trovare uno o più difetti ad uno spettacolo che riesce a dare il massimo in termini scenici e performativi, trasformandosi in un’esperienza immersiva potente ed evocativa. Matteo Fasanella è un Cyrano senza tempo, trasformato in un eroe dei nostri giorni grazie ad una recitazione impeccabile, sentita ed appassionata, pienamente consapevole tanto nella complicatissima gestione del testo quanto del movimento scenico. La Rossana di Virna Zorzan è anch’essa convincente e dotata di una buona dose di carattere: nell’essere l’unico elemento femminile della compagnia, qui nella duplice veste di attrice e aiuto regista, si amalgama in modo armonioso con Alessio Giusto alias Cristiano, Lorenzo Martinelli nei panni del conte De Guiche, e con Nicolò Berti in quelli del fedele compagno guascone di Cyrano. I cinque trovano una chiave completa ed esaustiva per rappresentare i tratti psicologici dei personaggi, in particolar modo quelli di Cyrano. La ricerca incessante del contatto con il pubblico si manifesta anche nella quasi totale eliminazione della quarta parete, per instaurare un dialogo intimo che giunga al cuore di ogni spettatore suscitandone la commozione attraverso l’empatia: un fine, quest’ultimo, che si addice a qualunque artista in quanto medium tra l’opera d’arte e i suoi fruitori.

L’ottimo lavoro di Fasanella si concretizza, dunque, in un’opera corale di grande impatto, frutto di un lavoro di squadra dove ogni attore respira con l’altro e ogni ingranaggio si incastra alla perfezione, conquistando i favori del pubblico che ricambia in più di un’occasione con calorosi applausi a scena aperta.

SCENE, LUCI E COSTUMI D’EFFETTO

Gli spazi del Cometa Off, appena sufficienti per l’azione scenica, hanno fatto sì che venisse trovata una soluzione registica e drammaturgica per ciascuna esigenza performativa. L’effetto sorpresa è garantito in più di un’occasione a partire dall’ingresso del pubblico in sala, immerso nell’aria di una notte di quiete accompagnata da un sottofondo di grilli, fino alla vista di un imponente albero che svetta sulla destra e che conduce lo sguardo dello spettatore al balcone di Rossana, forse un po’ sacrificato dal punto di vista percettivo ma ugualmente efficace. Dietro a un telo bianco, unico elemento chiaro tra le quinte nere, si muovono in controluce le silhouette degli attori, che simulano e rievocano le parti del testo tagliate per esigenze narrative.

Costumi e oggetti di scena, ad opera di DarkSide ETS, sono curatissimi e molto verosimili. Anche le luci, che nella loro semplicità, creano nuovi volumi e ridisegnano lo spazio scenico, delimitato essenzialmente dalle quinte. Emerge, infine, un’impostazione quasi cinematografica della composizione dell’immagine sulla scena, agevolata proprio da un sapiente gioco di luci e ombre a partire dall’ingresso degli attori, passando per i movimenti eseguiti dietro al telino bianco, fino alla conclusione dello spettacolo stesso, dove la disposizione degli attori in scena si ricollega circolarmente all’incipit con un effetto scenografico grandioso e imponente.

CYRANO. UN EROE MODERNO NELLA TRANSMEDIALITA’

Il personaggio di Cyrano ha avuto numerosi richiami di tipo transmediale, prendendo forma e corpo in numerosi altri prodotti artistici: tanto il cinema quanto la musica hanno dedicato ampio spazio alla figura del poeta spadaccino di Guascogna, a partire dai film del cinema muto dei primi del Novecento fino a finire a Roberto Vecchioni e Francesco Guccini, passando per le opere liriche e le commedie musicali italiane di fine anni Settanta. Pur tuttavia, uno spettacolo come il Cyrano di Matteo Fasanella sembra volerci ricordare che di questo eroe integerrimo, coerente, timido ma anche coraggioso e ardimentoso non se ne parla ancora abbastanza: diviso tra etica e politica, amore e amicizia, rispetto e passione, Cyrano non è solamente un maestro di spada o di poesia, ma è soprattutto un maestro di vita, per il quale vivere equivale a rimanere costantemente fedele alle sue passioni, ai sentimenti più autentici, anche se questo significa sacrificarsi tanto in amore quanto su un campo di battaglia: viene allora da chiederci quanti di noi sarebbero disposti a fare altrettanto restando fedeli a ciò che sì è, difetti fisici compresi, pur di non rinunciare a quel che rende la vita degna di essere vissuta fino alla fine.

Visto per voi il 15/11/2024

Cometa Off e DarkSide ETS presentano

Cyrano

Adattamento e regia Matteo Fasanella

Con Matteo Fasanella

Virna Zorzan

Alessio Giusto

Lorenzo Martinelli

Nicolò Berti

Scenografia Maurizio Marchini

Disegno luci Matteo Fasanella

Aiuto regia Virna Zorzan

Costumi DarkSide ETS

Ufficio Stampa Andrea Cavazzini

Foto Christian Sicuro

SMM e grafica Agnese Carinci

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