All’interno della VII edizione della rassegna Festival Indivenire, progetto ideato da Alessandro Longobardi con la direzione artistica di Giampiero Cicciò, il 03 Maggio 2026, presso lo Spazio Diamante, Maria Vittoria Perillo e Michele Scarcella hanno presentato COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE da loro scritto diretto e interpretato.
Al centro dello studio, la necessità tutta contemporanea di essere migliori. Ma migliori rispetto a chi?
Contenuti
Come essere una persona migliore: due visioni della vita diverse
Scarcella e Perillo presentano un semplice quesito, come diventare la versione migliore di sé stessi? Questo è il trend che va di moda oggi: chi non si sente preso da questa corsa senza senso verso un’idea astratta, fuorviante e piuttosto ambigua di sé, degli altri, del mondo?
Di fronte due modi diversi di intendere la vita, da un lato Lei, che desidera essere la migliore e sa di non esserlo, dall’altra Lui, che consiglia di rimanere tranquilli, di non darsi troppo da fare che in fondo non ne vale la pena.
Come essere una persona migliore: un conflitto apparente

Questo conflitto si manifesta all’inizio in una semplicissima gara, una sorta di ruba bandiera in cui Lei fallisce sempre. Dopo di che, si procede attraverso il dialogo che, però, stenta a colpire il centro. La linea drammaturgica viene sacrificata a favore di una successione di gag comiche, che mancano di mordente e sembrano rimanere in una dimensione piuttosto aerea.
Nonostante un inizio molto incisivo e l’uso di un interessante curiosità storica (chi avrebbe mai immaginato che l’arista di maiale in realtà sia un concetto del tutto irreale, nato da una incomprensione linguistica fra un cardinale greco del 1400 e i suoi ospiti?), i confini narrativi che avrebbero dovuto sostenere il testo si dissolvono progressivamente nel corso della messa in scena.
Il conflitto fra i due antitetici approcci non decolla e la competizione a essere migliore, che dovrebbe diventare cemento a presa rapida per il pubblico, viene accennata, come mancasse il motore alla messa in scena.
Come essere una persona migliore: cosa può diventare?
Maria Vittoria Perillo e Michele Scarcella, i due giovani interpreti e autori dello studio, dimostrano una buona intesa scenica, si percepisce un grande ascolto e una grande complicità. Entrambi dimostrano una padronanza scenica e dei ritmi interni all’interpretazione funzionali e ben direzionati.
La tensione potrebbe essere mantenuta con maggiore efficacia se il divario tra i due interpreti — in equilibrio tra rabbia e ironia — venisse portato avanti in modo più coerente. La scelta di rendere la rappresentazione più aspra e violenta costituisce senza dubbio un approccio interessante; serve quindi uno sviluppo drammaturgico di questo studio che renda evidenti queste potenzialità interpretative e acquisisca una maggiore crudeltà scenica, non edulcorata dall’ironia ma pronta a scoppiare di fronte agli spettatori.
Che cos’è il Festival Indivenire? – tutte le recensioni di Gufetto
Il Festival organizzato ideato da Alessandro Longobardi con la direzione artistica di Giampiero Cicciò presenta ogni sera 1 o 2 studi di massimo 30 minuti presentati da alcune compagnie e collettivi teatrali scelti attraverso un bando.
Ogni sera fino al 7 maggio il pubblico può votare lo studio più promettente e soprattutto, dibattere con la Compagnia a fine spettacolo per comprendere il significato della messa in scena e le scelte stilistiche.
Il Festival viene recensito da tutti i redattori di Gufetto nell’ambito del progetto di formazione interna alla visione e alla scrittura critica col supporto dei Redattori-Gufetti senior.
Leggi tutte le recensioni prodotte dalla redazione

Festival Indivenire – Gufetto Press
Vuoi collaborare con la redazione di Gufetto-Teatro su ROMA, BOLOGNA, MILANO, NAPOLI… O NELLA TUA CITTÀ?

Gufetto cerca collaboratori!
Gufetto forma REDATTORI esperti di scrittura in ottica SEO, e CRITICI di Teatro, Arte, Libri e Musica, in erba.
La collaborazione a titolo formativo è gratuita e permette l’accesso ad un percorso di visione critica scelto dalla Redazione di Gufetto in base alle proprie capacità.
Vuoi scrivere di teatro? Vuoi metterti alla prova e dedicare il tuo tempo alla scrittura critica?
Scrivici a gufettomag@gmail.com


