La XIII edizione di Dominio Pubblico – Youth Fest, intitolata SORGENTI, accoglie uno studio di 35’ COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE (già visto al Festival Indivenire 2026), firmato ed interpretato da Maria Vittoria Perillo e Michele Scarcella.
Tra gare e sfoghi, i due protagonisti inseguono il miglioramento personale, chiedendosi, allo stesso tempo, il perché.
Contenuti
COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE: non uno spettacolo canonico
In modo non dissimile da molti testi contemporanei, COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE rinuncia ai più classici ed apparentemente imprescindibili elementi drammaturgici – una trama nel senso classico del termine, la costruzione del personaggio, un prologo. Sceglie invece di gettare il pubblico in un contesto non ben definito, se non per ciò che sta accadendo tra gli attori: una sequenza di gare, il cui obiettivo sembra essere determinare il migliore tra i due partecipanti.
Partendo da un’analisi sul significato stesso di “migliore”, ci tuffiamo in una situazione assurda, buffa, ma che appare fastidiosamente familiare.

Il tema di COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE: il tema e l’esposizione delle fragilità
Lo scontro, più tra i caratteri dei protagonisti che non negli assurdi concorsi che affrontano, è l’espediente per andare sempre più a fondo sul tema del miglioramento di sé. Da subito è evidente come questa riflessione, apparentemente introspettiva, tenda molto verso l’esterno, dove ognuno di noi colloca, in corrispondenza dell’altro, un occhio giudicante, un confronto sempre schiacciante.
Migliorarsi diventa allora un riflesso incondizionato, un’ossessiva ricerca della versione ideale di se stessi, ammesso che esista. Di fronte al giudizio del pubblico, i due protagonisti si appigliano a tutto pur di proclamare una vittoria infantile – se non sul compagno, su chiunque altro – finendo invece per esporre la loro fragilità.
…e delle sincerità
La fragilità è il grande motore del testo, che riesce nel complesso ma fondamentale compito di leggere la propria contemporaneità. Le confessioni e le crisi, anche non esplicitate, dei personaggi risultano perfettamente riconoscibili al pubblico, riuscendo così in uno degli espedienti che da sempre accompagna la commedia: portare lo spettatore a ridere di se stesso.
Ma la resa, va sottolineato, dipende dal lavoro attoriale di Perillo e Scarcella. Asciutti, precisi e in perfetta sintonia, i due calcano la scena senza affidarsi ai personaggi di una storia, ma con un bagaglio emotivo e psicologico che sembra appartenergli intimamente, e con estrema sincerità.
COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE: UNA REGIA PULITA
La scena è spoglia, le luci si limitano ad un ampio piazzato. Il palco è in mano agli attori, col terzo elemento della cabina di regia, che partecipa al dialogo attraverso il suono di un buzzer, su tempi comici ben costruiti.
Questo contribuisce ad abbattere qualunque barriera tra attori e pubblico, e crea un’atmosfera pulitissima, rotta dai goffi ed esilaranti costumi che vengono introdotti nell’ultima parte. L’attenzione, per il resto, è tutta sul frenetico ma ben congeniato ritmo, in cui si inseriscono le pause e le semplici azioni degli attori. Tutto questo permette a un testo che si configura come una sorta di riflessione dialogica di arrivare forte, chiaro e con moderna comicità.
Uno spettacolo ingarbugliato: Il TEATRO DI OGGI
Certo, lo spettacolo non è completo, si percepisce la possibilità di andare più a fondo nei temi e nella fragilità, e il filo che lega le azioni sceniche è forse ancora un po’ ingarbugliato– nulla che un finale e dei piccoli accorgimenti non possano risolvere.
Ma pur trattandosi di uno studio, COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE incarna una connessione col suo tempo imprescindibile per il teatro, e lo fa con naturalezza, senza dare l’impressione di forzare una sperimentazione sterile, né di faticare a distaccarsi dalla tradizione. In questo c’è, indubbiamente, il merito di un festival come DOMINIO PUBBLICO che offre ai giovani spazi attrezzati, supporto e promozione.
COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE – CAST E DATI ARTISTICI
Scritto, diretto ed interpretato da Maria Vittoria Perillo e Michele Scarcella
Con il sostegno di Carrozzerie N.O.T. e Mulinarte
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