Nella terza serata del Festival InDivenire, fra i vari studi è stato presentato, da Caraboa Teatro, CI.RE.NE. un testo ironico e intelligente che lascia sicuramente nello spettatore domande e curiosità che portano al desiderio di vedere in futuro una realizzazione completa del lavoro.
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Di cosa parla CI.RE.NE?
L’inizio è probabilmente perfetto, semplice e impattante, il sound design e le luci attirano subito lo spettatore e lo portano nella scena, tre “angeli” declamano l’apocalisse di Giovanni da un ipad, e dopo essersi resi conto che questa non arriva, chiamano il numero verde d’assistenza e da lì il sorprendente espediente drammaturgico per raccontare dall’inizio il mito di CIRENE.
GIOIA BATTISTA: regia e drammaturgia in costante ricerca e dialogo

La drammaturgia di Battista è fresca e dinamica, ricorda l’ironia di Nail Gaiman, ma anche la struttura assurda Ioneschiana, e la regia, che per ora ruota attorno alla semplicità di un triangolo disegnato a terra e alla grande abilità dei suoi attori, sposa perfettamente le dinamiche del testo, sia nella parte degli angeli, sia nel racconto della fondazione di Cirene.
Purtroppo per ora, come già evidenziato nel confronto col pubblico le strade di apertura verso una forma di empatia sono ancora poche, lasciando l’osservatore partecipe ma distaccato dalla reale importanza del racconto, che si comprende appieno solo nel finale realizzato appositamente per questo studio, in cui ci rendiamo del reale confronto con la cruda realtà che ci circonda.

CIRENE: la realtà dietro la fantasia
Prima dello spettacolo al pubblico viene fatto compilare tramite QR code un questionario sulla consapevolezza dell’impatto dell’energia nucleare, andando anche un po’ a spoilerare il tema che si cela dietro la messinscena, tema che però, come già detto, apre una strada verso lo spettatore solo nel finale di questo studio.
Gioia Battista, durante il confronto col pubblico, ha poi svelato la realtà, Cirene è il reattore inattivo che si trova a Latina, e che, come molti altri, sono sconosciuti al grande pubblico.
CI.RE.NE. può diventare uno spettacolo?
Sarebbe interessante in un futuro sviluppo di questo spettacolo vedere come il linguaggio assurdo e grottesco possa non solo far sorridere ma mescolarsi a un reale e piano piano aprire un varco verso lo spettatore mettendolo di fronte all’unica cosa da fare, ovvero farsi più domande, perché le risposte non sono altro che punti di arrivo, e noi dobbiamo andare avanti.
Chi sono i Caraboa teatro
Caraboa Teatro è un compagnia teatrale nata nel 2021 e dal giugno 2025 il collettivo si è costituito Cooperativa di produzione lavoro. Fra i loro lavori
- That is the Quaestio sui festeggiamenti per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri,
- Eumeo. Leopold Bloom torna a casa tratto dal capitolo XVI dell’Ulisse di James Joyce,
- Le voci della Coscienza spettacolo comprodotto dal Museo Sveviano di Trieste,
- L’esercito dei matti monologo concerto dedicato alla follia in guerra durante il primo conflitto mondiale ospite in stagione anche al Teatro Argot di Roma
- I guardiani del Nanga che racconta 7 spedizioni alpinistiche sul Nanga Parbat, uno degli ottomila più pericolosi al mondo, da cui è stato tratto l’omonimo romanzo edito Bottega Errante Edizioni,
- J. Robert Oppenheimer in collaborazione con la S.I.S.S.A. di Trieste, SALA PARTY, un monologo di teatro civile dedicato al tema dell’aborto terapeutico,
- Anita batte a macchina… lavoro dedicato alla figura di Anita Pittoni.
CI.RE.NE: cast e dati artistici
di Caraboa Teatro
Regia e Drammaturgia di Gioia Battista
con Nicola Ciaffoni, Giustina Testa, Davide Benaglia
Composizione, musica e suono di Giulio Ragno Favero
Scenografia e costumi Guido Buganza
Che cos’è il Festival Indivenire? – tutte le recensioni di Gufetto
Il Festival organizzato ideato da Alessandro Longobardi con la direzione artistica di Giampiero Cicciò presenta ogni sera 1 o 2 studi di massimo 30 minuti presentati da alcune compagnie e collettivi teatrali scelti attraverso un bando.
Ogni sera fino al 7 maggio il pubblico può votare lo studio più promettente e soprattutto, dibattere con la Compagnia a fine spettacolo per comprendere il significato della messa in scena e le scelte stilistiche.
Il Festival viene recensito da tutti i redattori di Gufetto nell’ambito del progetto di formazione interna alla visione e alla scrittura critica col supporto dei Redattori-Gufetti senior.
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Festival Indivenire – Gufetto Press
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