Chi sono POVERI COMUNI MORTALI e cosa porteranno a PLASMA 2025?

In vista di PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a 2025 diamo spazio ad artist*, collettivi e progetti che troveranno spazio il 23 è 24 giugno. Abbiamo intervistato la compagnia POVERI COMUNI MORTALI, Allievi dell’Accademia STAP interessati a tematiche sociali, costantemente in cerca di nuovi linguaggi visivi e di scrittura

POVERI COMUNI MORTALI: la compagnia ed il lavoro di ricerca

Quando nasce il vostro collettivo e quale esigenza sta alla sua base?

Ci siamo conosciuti nel 2015, allievi presso l’Accademia STAP Brancaccio di Roma. Nel 2019, dopo alcune Performance teatrali con l’accademia, abbiamo percepito la reciproca idea di teatro e tentato il grande salto costituendoci in compagnia “Poveri Comuni Mortali”. Siamo in cinque, Federico, Michele, Carlotta, Eduardo e Alice. L’esigenza nasce dal fatto che sentiamo di avere “cose da dire” al pubblico. Stimolandolo a riflettere. Vorremmo quindi “trovare lo spazio” per farlo.

Qual è la vostra ricerca artistica e gli obiettivi che come Artist+ mirate a raggiungere?

Osserviamo le persone, come individui e collettività. E vogliamo trattare temi sociali che li riguardano e ci interessano, con ironia. Ci piace il concetto di Dramedy, un modo efficace per veicolare messaggi “importanti” senza rinunciare alla risata, servendoci talvolta di uno stile surreale.

Una attenzione anche all’estetica scenica: pulita, vivace, sempre essenziale. I nostri spettacoli attualmente in repertorio, raccontano: del complicato rapporto tra potere e individui, di rivoluzione, della colonizzazione di un altro pianeta, fino al rapporto di coppia e la fertilità. 

POVERI COMUNI MORTALI a PLASMA 2025, IN CERCA DI OPPORTUNITA’

Quale intervento porterete a PLASMA e che tipo di riscontro vi aspettate? 

Un primo estratto di uno spettacolo che stiamo scrivendo. Partendo da alcuni luoghi comuni situazionali cerchiamo di capire perché il “nervosismo” sia così contagioso, servendoci del postulato della prima legge di Newton che afferma che “un corpo rimane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finché non interviene una forza esterna a modificarlo”. Ci piacerebbe testare l’inizio insieme a voi.

Quale evoluzione vi attendete per il vostro collettivo/la vostra ricerca? 

Dopo 5 anni dalla nostra costituzione stiamo ottenendo ora le prime “date fuori”, ci auguriamo per il futuro di poter parlare ad un pubblico più vasto, tournée nazionali che diano ai nostri spettacoli il “respiro” che pensiamo meritino. Per quanto riguarda la nostra ricerca artistica, sperimenteremo nuovi linguaggi visivi e di scrittura, restando fedeli al nostro stile Dramedy.

Come giudicate l’attuale panorama teatrale/culturale italiano e che apporto possono dare i vostri lavori?

Spettacoli belli frutto di nuova drammaturgia ce ne sono, ma c’è poco spazio, poche opportunità concrete e poco ascolto da parte di chi dovrebbe “aprire” al ricambio generazionale. Forse si dà più importanza alla “quantità”, così chi ha potenziale qualitativo non ha l’occasione di esprimerlo e mostrarlo.

Nonostante le difficoltà che affrontiamo ogni giorno, possiamo dare un apporto artistico con i nostri lavori, per spiegarvi “come”, utilizzeremo la motivazione per la ottenuta vittoria di un nostro spettacolo al Fringe Fest di Roma, “per aver interpretato in maniera attorialmente efficace un testo riconducibile alla tradizione delle avanguardie, sostenendo tempi e ritmi che riscrivono traiettorie tradizionali”.

Perché dovremmo venire a PLASMA? Dateci due ragioni valide per vedervi o conoscervi in futuro. 

erché è un evento importante di conoscenza, confronto e scambio tra artisti. In futuro venite a vederci, primo perché vi racconteremo storie che vi faranno ridere, e poi perché vi racconteremo le stesse storie che vi faranno anche riflettere.

Cos’è PLASMA?

Banner PLASMA

PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a è in evento organizzato da artist* emergenti per artist* in emergenza.

Tre i nuclei dell’evento:

  • AURORAE Un playground di incontro e sperimentazione.
  • SCOSSA? Un’opportunità di mentoring e confronto per progettualità in divenire coordinato da Francesca D’Agnano, esperta in progettazione culturale.
  • PLASMARSI Un talk show condotto da Leonardo Venturi dove artist* emergenti presentano la propria ricerca.

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Antonio Mazzuca

Giornalista, Editore e Direttore responsabile di Gufetto Magazine Appassionato di teatro, arte, cinema e serie tv. Scrivo per Gufetto dal 2014. Un Gufetto piccolo che pensa in Grande.