In vista di PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a 2025 diamo spazio ad artist*, collettivi e progetti che troveranno spazio il 23 è 24 giugno. Abbiamo intervistato la compagnia PALAZZINA ZERO, collettivo di ricerca teatrale di Roma che sta sviluppando un interessante progetto sull’immortalità e non solo.
Contenuti
PALAZZINA ZERO: la compagnia ed il lavoro di ricerca
Quando nasce il vostro collettivo e quale esigenza sta alla sua base?
Palazzina Zero nasce a Roma nel 2023 come un collettivo di ricerca teatrale con un nucleo autoriale stabile: Giorgia Fagotto Fiorentini, Davide Fasano e Gabriele Graham Gasco, diplomatisi nel 2022 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Ci siamo uniti con l’urgenza di sperimentare codici drammaturgici innovativi e nuovi mezzi espressivi indagando tematiche che scavano nell’umano.
Qual è la vostra ricerca artistica e gli obiettivi che come Artist+ mirate a raggiungere?
Il nostro metodo di lavoro tende, predilige e ricerca una multidisciplinarietà. Attualmente stiamo sviluppando una trilogia sull’immortalità: un percorso che attraversa diverse fasce d’età e prospettive. Abbiamo già realizzato un primo spettacolo teatrale rivolto ai giovanissimi, C’era due volte, ispirato a una favola di Gianni Rodari; stiamo ora lavorando alla seconda tappa, intitolata Tenimi Ca Cadu, pensata per un pubblico adulto.
Che tipo di spettacoli state realizzando?
Ci interessa creare spettacoli che possano parlare a pubblici diversi, offrendo spunti di riflessione su temi
profondamente umani, attraverso un linguaggio scenico che sappia contaminarsi e rigenerarsi
costantemente.

PALAZZINA ZERO a PLASMA 2025, IN CERCA DI CONFRONTO
Quale intervento porterete a PLASMA e che tipo di riscontro vi aspettate?
A PLASMA vorremmo proporre un incontro semplice, diretto e senza filtri, in cui raccontiamo la nostra esperienza artistica e umana nella creazione di Palazzina Zero. Il nostro obiettivo è aprire un dialogo sincero con chi parteciperà, creando uno spazio di ascolto e confronto.
Quale evoluzione vi attendete per il vostro collettivo/la vostra ricerca?
Per il futuro, ci aspettiamo che Palazzina Zero continui a crescere nella ricerca, nei contatti e nelle opportunità. Il nostro obiettivo è avvicinarci sempre più a un modo personale di fare arte, che non sia una creazione statica o definita, ma piuttosto una direzione più precisa e autentica sul nostro metodo di lavoro e sui codici artistici che vogliamo sviluppare.
Come giudicate l’attuale panorama teatrale/culturale italiano e che apporto possono dare i vostri lavori?
Il panorama teatrale e culturale italiano è ricco e variegato, ma spesso fatica a trovare spazi e risorse adeguate per le realtà indipendenti e giovani.
Il nostro lavoro si fonda su una ricerca di qualità che si sviluppa su due fronti: da un lato attraverso un percorso laboratoriale diffuso, a contatto con persone che non sono addette ai lavori, per indagare temi concreti e urgenti e coinvolgere pubblici più ampi rispetto alla tradizionale platea teatrale; dall’altro, tenendo uno sguardo aperto verso le nuove forme d’arte internazionali, anche attraverso collaborazioni dirette con artisti stranieri — per esempio, Giorgia sta attualmente lavorando a un progetto in Corea.
Perché dovremmo venire a PLASMA? Dateci due ragioni valide per vedervi o conoscervi in futuro.
Pensiamo che PLASMA sia un’iniziativa utile per tutti: per le compagnie, che possono creare reti e confrontarsi; per gli addetti ai lavori, che hanno l’opportunità di scoprire nuove realtà emergenti; e per chi desidera intraprendere questo percorso, per dialogare e sentirsi meno solo in questo mondo così precario.

Cos’è PLASMA?

PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a è in evento organizzato da artist* emergenti per artist* in emergenza.
Tre i nuclei dell’evento:
- AURORAE Un playground di incontro e sperimentazione.
- SCOSSA? Un’opportunità di mentoring e confronto per progettualità in divenire coordinato da Francesca D’Agnano, esperta in progettazione culturale.
- PLASMARSI Un talk show condotto da Leonardo Venturi dove artist* emergenti presentano la propria ricerca.


