In vista di PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a 2025 diamo spazio ad artist*, collettivi e progetti che troveranno spazio il 23 è 24 giugno. Abbiamo intervistato la compagnia COLLINE FAR per capire le direzioni della loro drammaturgia, focalizzata sui temi del contemporaneo e le modalità espressive scelte per parlane.
Contenuti
COLLINE FAR: la compagnia ed il lavoro di ricerca
Quando nasce il vostro collettivo e quale esigenza sta alla sua base?
La nostra compagnia nasce nel 2022 alla fine del percorso accademico presso la Silvio D’Amico. Ci riuniamo spinti dall’esigenza forte di attivare una voce giovanile che restituisca le tematiche e i traumi di una generazione che non trova rappresentanza sulla scena contemporanea.
Qual è la vostra ricerca artistica e gli obiettivi che come Artiste mirate a raggiungere?
La nostra ricerca prende avvio da una drammaturgia originale che nasce con l’obiettivo di scandagliare tematiche che ci muovano sul piano umano e che sappiano riflettere inclinazioni e manie della società odierna. Il lavoro di messa in scena tenta di declinare il linguaggio drammaturgico del testo realizzato in un linguaggio scenico personale che sappia restituire attraverso simboli e codici il tono della ricerca testuale.
Su quali elementi scenici lavorate?
Pochi elementi evocativi, un lavoro fisico sulla ripetizione e l’esasperazione che permette di aprire spazi di comunicazione lì dove la parola non può arrivare, sono alcuni dei materiali del nostro panorama di sperimentazione.

COLLINE FAR a PLASMA 2025, tra ironia e serietà
Quale intervento porterete a PLASMA e che tipo di riscontro vi aspettate?
Il nostro intervento vuole essere un modo ironico di raccontare le personalità e le tematiche che gravitano intorno alla nostra realtà di compagnia. Per farlo useremo lo strumento del “convegno” in cui però a causa di una serie di inciampi non si riuscirà mai ad arrivare al nocciolo della questione.
Ci auguriamo di lasciare un sorriso e una serie di interrogativi, assolutamente non risolti, al pubblico che parteciperà a questo gioco con noi.
Quale evoluzione vi attendete per il vostro collettivo/la vostra ricerca?
Al momento il nostro desiderio è quello di continuare a creare con entusiasmo e proliferazione sempre nuove occasioni di messa in scena per definire il campo d’indagine e consolidare la nostra realtà di compagnia. Vorremmo poter arrivare a più gente possibile per restituire le nostre riflessioni su alcune tematiche che riteniamo sia importante condividere e discutere insieme.
… e verso quali nuove direzioni vorreste spingervi?
Ci piacerebbe anche in questo senso proseguire con il progetto di uscire alle volte dai teatri e manifestarsi in contesti non convenzionali per venire incontro al pubblico (Es. centri occupati, stazioni, piazze, gallerie d’arte, scuole, spazi abbandonati ecc…)

Come giudicate l’attuale panorama teatrale/culturale italiano e che apporto possono dare i vostri lavori?
Riteniamo che al momento la situazione culturale Italiana sia molto radicata a logiche contorte che impediscono a nuove voci di emergere, dire la propria, sperimentare e creare nuovi orizzonti e visioni. Cerchiamo con i nostri lavori di non adeguarci a ciò che sembra essere un andamento più “di moda” e lottare invece per battere il nostro sentiero.
Perché dovremmo venire a PLASMA? Dateci due ragioni valide per vedervi o conoscervi in futuro.
La nostra presenza all’evento PLASMA cercherà di essere il più possibile in sinergia con l’idea di partenza del progetto un’occasione per fare rete e raccontarsi senza pretese. Vorremmo invitare tutti a conoscere il nostro progetto di compagnia che non si limita alla creazione di spettacoli ma aspira a diventare un contenitore in cui convergono anche eventi musicali, festival, performance e altre possibilità di scambio.
Questa potrebbe essere una ragione valida per venire a conoscerci. L’altra è che miriamo spesso a riflettere su cose dolorose mettendo in campo un’assurdità che promette una certa possibilità di riderci anche su.
Cos’è PLASMA?

PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a è in evento organizzato da artist* emergenti per artist* in emergenza.
Tre i nuclei dell’evento:
- AURORAE Un playground di incontro e sperimentazione.
- SCOSSA? Un’opportunità di mentoring e confronto per progettualità in divenire coordinato da Francesca D’Agnano, esperta in progettazione culturale.
- PLASMARSI Un talk show condotto da Leonardo Venturi dove artist* emergenti presentano la propria ricerca.


