In vista di PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a 2025 diamo spazio ad artist*, collettivi e progetti che troveranno spazio il 23 è 24 giugno. Abbiamo raggiunto ADELE CAMMARATA E LAURA CASTELLUCCI e abbiamo chiesto loro come si articola il loro lavoro di ricerca sul teatro di figura, in che modo intendono fondere i linguaggi di questo teatro con le arti visive cosa porteranno sul palco di PLASMA 2025.
Contenuti
ADELE CAMMARATA E LAURA CASTELLUCCI: la ricerca artistica
Quando nasce il vostro collettivo e quale esigenza sta alla sua base?
Il duo nasce nel 2023 durante Animateria, Corso di Alta Formazione nelle tecniche del Teatro di Figura promosso da Teatro Gioco Vita. Alla base del progetto c’è il desiderio di esplorare nuove forme espressive che uniscano Arti Visive e Performance ai linguaggi del Teatro di Figura contemporaneo. La differenza di formazione delle due componenti si traduce in una ricerca condivisa, trasversale e sperimentale.
Finora il duo ha realizzato due lavori: Le Gabbrie’ (2024), spettacolo per adulti con baracca e burattini, e Verdiorama (2024), quattro corti ispirati alle opere di Giuseppe Verdi.
Qual è la vostra ricerca artistica e gli obiettivi che come Artiste mirate a raggiungere?
La nostra collaborazione nasce dal desiderio di fondere i linguaggi del Teatro di Figura con quelli delle Arti Visive, dando vita a forme di drammaturgia contemporanea in cui oggetti, immagini e corpi scenici dialogano in modo originale ed evocativo. La nostra ricerca, rivolta principalmente ad un pubblico adulto, mira a rinnovare il Teatro di Figura e a promuoverne la diffusione in contesti artistici interdisciplinari, in Italia e all’estero.

ADELE CAMMARATA E LAURA CASTELLUCCI:
a PLASMA 2025 un estratto di Le Gabbriè
Quale intervento porterete a PLASMA e che tipo di riscontro vi aspettate?
Durante l’evento PLASMA presenteremo un estratto di 10 minuti dello spettacolo Le Gabbriè, riadattato per l’occasione con la tecnica del Teatro da Tavolo. A seguire, ci confronteremo direttamente con il pubblico e i partecipanti, condividendo il nostro percorso e il processo di creazione dello spettacolo.
Crediamo sia un’opportunità preziosa di scambi tra artistə, per dialogare su visioni, linguaggi e traiettorie diverse.
Quale evoluzione vi attendete per il vostro collettivo/la vostra ricerca e verso quali nuove direzioni vorreste spingervi?
Il Teatro di Figura rappresenta per noi la sintesi perfetta tra Teatro e Arti Visive, i nostri rispettivi ambiti di formazione. Attraverso una ricerca costante, miriamo a sviluppare una poetica personale, approfondendo tecniche e linguaggi di questa forma espressiva dinamica.
Nel panorama italiano questa forma espressiva è spesso associata al teatro per l’infanzia: intendiamo superare tale percezione, aprendoci ad un pubblico trasversale e contribuendo alla creazione di immaginari contemporanei.

Come giudicate l’attuale panorama teatrale/culturale italiano e che apporto possono dare i vostri lavori?
Nel contesto di un panorama teatrale a volte complesso e poco accessibile, sentiamo il bisogno di riscoprire un teatro che parli a tutti, che sia vivo, condiviso e aperto al dialogo con il presente.
Con la nostra ricerca visiva e poetica, uniamo tradizione e contemporaneità, offrendo una nuova luce al Teatro di Figura, un’arte antica che sa ancora parlare al presente con forza e immediatezza.
Perché dovremmo venire a PLASMA? Dateci due ragioni valide per vedervi o conoscervi in futuro.
PLASMA è un varco per avvicinarsi a linguaggi in trasformazione. Nel nostro lavoro il Teatro di Figura si fa corpo, visione, respiro, affrancandosi dalle categorie per abitare un territorio ibrido, in costante mutazione. Cerchiamo un teatro che sorprenda e interroghi, dove la materia antica si rigenera nel presente, restituendo allo spettatore un’esperienza sensoriale e poetica.
Cos’è PLASMA?

PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a è in evento organizzato da artist* emergenti per artist* in emergenza.
Tre i nuclei dell’evento:
- AURORAE Un playground di incontro e sperimentazione.
- SCOSSA? Un’opportunità di mentoring e confronto per progettualità in divenire coordinato da Francesca D’Agnano, esperta in progettazione culturale.
- PLASMARSI Un talk show condotto da Leonardo Venturi dove artist* emergenti presentano la propria ricerca.


