Chi è LEONARDO SINOPOLI e cosa porterà a PLASMA 2025?

In vista di PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a 2025 diamo spazio ad artist*, collettivi e progetti che troveranno spazio il 23 è 24 giugno. Abbiamo intervistato Leonardo Sinopoli, artista che ha scelto di partire dalla danza per generare immaginari sempre più site-specific.
Cosa porterà sul palco di PLASMA 2025?

leonardo sinopoli: dalla danza alla performance

Qual è la tua ricerca artistica?

La mia ricerca nasce dal corpo. Parto dalla danza e dalla performance come strumenti per abitare lo spazio e il tempo. All’inizio cercavo di comunicare un messaggio come se l’arte dovesse sempre spiegare qualcosa. Col tempo però questa esigenza si è trasformata in un’urgenza diversa, quella di generare immaginari. Credo che, attraverso i mix media e le collaborazioni, si possano creare nuovi accessi, non solo per “vedere” l’arte, ma per innamorarsene.

… e quali gli obiettivi miri a raggiungere?

Voglio contribuire a far sì che il pubblico possa fruire del teatro, dei musei, delle fondazioni, delle dimore storiche, non solo come patrimonio artistico cristallizzato ma come luoghi attraversabili e riscrivibili, attraverso nuove immagini e nuove azioni.

leonardo sinopoli
leonardo sinopoli

leonardo sinopoli:
a PLASMA 2025 un estratto di Le Gabbriè

Quale intervento porterete a PLASMA e che tipo di riscontro vi aspettate? 

Porterò un azione che si plasmerà al momento in relazione allo spazio e alle persone presenti, una “memoria artistica” dove condividerò una piccola parte di quella che è la mia pratica. In questo attraversamento, leggero nell’azione ma con radici profonde, mi basta che qualcuno si riconosca, anche solo per un attimo.

Quale evoluzione ti attendi per il tuo lavoro di ricerca e verso quali nuove direzioni vorreste spingervi? 

Mi interessa spingere la mia ricerca verso un formato sempre più site-specific. Vorrei che il mio lavoro potesse essere sempre più portatore di processi e non solo di risultati.
Non vedo il processo e il prodotto finale come due compartimenti stagni. Credo che una delle urgenze oggi sia trovare nuovi modi per far esistere il processo all’interno del prodotto, facendo però coesistere estetica e verità, arte e realtà, giocando con gli equilibri fra novità e progetti che stanno alla natura delle cose.

sinopoli_plasma2025
sinopoli_plasma2025

Come giudicate l’attuale panorama teatrale/culturale italiano e che apporto possono dare i vostri lavori?

Trovo schiacciante un panorama culturale che tende a “produrre” invece che a “trasformare”.
Il mio contributo – nel mio piccolo – è quello di usare la bellezza come trappola e il corpo come luogo di confronto per abbattere barriere, non solo quella tra pubblico e artista, ma quelle che separano artista e studio dell’artista, museo e cittadino, spazi istituzionali e realtà quotidiane.

Perché dovremmo venire a PLASMA? Dateci due ragioni valide per vedervi o conoscervi in futuro. 

A mio avviso a Plasma ci si viene per vedere cosa succede quando l’arte smette di fingersi solida e si lascia attraversare dalla precarietà; è un momento per vedere cose che non sono ancora “cose” ma sono ancora materia e urgenza, un momento per sentire di non essere soli in questo stato precario.

Cos’è PLASMA?

Banner PLASMA

PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a è in evento organizzato da artist* emergenti per artist* in emergenza.

Tre i nuclei dell’evento:

  • AURORAE Un playground di incontro e sperimentazione.
  • SCOSSA? Un’opportunità di mentoring e confronto per progettualità in divenire coordinato da Francesca D’Agnano, esperta in progettazione culturale.
  • PLASMARSI Un talk show condotto da Leonardo Venturi dove artist* emergenti presentano la propria ricerca.
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Antonio Mazzuca

Giornalista, Editore e Direttore responsabile di Gufetto Magazine Appassionato di teatro, arte, cinema e serie tv. Scrivo per Gufetto dal 2014. Un Gufetto piccolo che pensa in Grande.