In vista di PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a 2025 diamo spazio ad artist*, collettivi e progetti che troveranno spazio il 23 è 24 giugno. Abbiamo parlato con Eleonora Bracci che lavora in progetti per nuove generazioni, teatro di figura e performance immersive per capire come si sta delineando la sua prospettiva artistica e cosa si aspetta da PLASMA.
Contenuti
eleonora bracci: la ricerca artistica
Qual è la tua ricerca artistica e gli obiettivi che come Artista miri a raggiungere?
La mia ricerca artistica si sta delineando in questi anni, tra formazione su più fronti (attoriale, drammaturgico, registico) ed esperienze professionali con alcun* artist* della scena contemporanea che sento affini al mio modo di intendere il teatro. Ricerco l’incontro con l’altr*, attraverso la costruzione di progetti, spettacoli e laboratori, in cui affrontare temi e urgenze comuni.

ELEONORA BRACCI: un DIALOGO APERTO
Quale intervento porterete a PLASMA e che tipo di riscontro vi aspettate?
Il mio intervento a PLASMA sarà un momento di dialogo con Leonardo, proprio perché mi fido molto della forza dello scambio, in cui l’altr* fa da specchio o contraltare alla propria esperienza. Spero che possa essere arricchente per tutt*, chi racconta e chi ascolta, e che possa generare domande e nuove incontri.
Quale evoluzione vi attendete per il vostro collettivo/la vostra ricerca e verso quali nuove direzioni vorreste spingervi?
Spero che la mia ricerca non si fermi e resista alle difficoltà di questo mestiere in questo paese. Vorrei spingermi verso una maggiore chiarezza di poetica e intenti, che sono sicura verrà con il tempo e la pratica.
Come giudicate l’attuale panorama teatrale/culturale italiano e che apporto possono dare i vostri lavori?
L’attuale panorama teatrale e culturale italiano è molto variegato, per cui dare un giudizio mi risulta difficile. Di sicuro, esistono tanti modi di fare e intendere il teatro e tra questi alcuni li trovo più affascinanti e, soprattutto, significanti. Spero che i miei lavori siano una testimonianza della necessità del fare teatro oggi, come luogo di relazione e condivisione, come atto poetico e politico.
Perché dovremmo venire a PLASMA? Dateci due ragioni valide per vedervi o conoscervi in futuro.
Dovete venire perché momenti di scambio del genere sono rari, soprattutto qui a Roma, una città così dispersiva! Due ragioni valide per conoscermi: il mio percorso è un esempio di come si possa costruire una strada personale e non standardizzata, in ascolto di sé; sarei felice di creare nuove connessioni e- perché no- possibili progetti.
Cos’è PLASMA?

PLASMA s-t-a-t-o-d-i-e-m-e-r-g-e-n-z-a è in evento organizzato da artist* emergenti per artist* in emergenza.
Tre i nuclei dell’evento:
- AURORAE Un playground di incontro e sperimentazione.
- SCOSSA? Un’opportunità di mentoring e confronto per progettualità in divenire coordinato da Francesca D’Agnano, esperta in progettazione culturale.
- PLASMARSI Un talk show condotto da Leonardo Venturi dove artist* emergenti presentano la propria ricerca.


