Nel suo nuovo libro, Ben Machell – giornalista del “Times” – ci conduce in un viaggio al confine tra razionalità e mistero. Cacciatori di tenebre. I casi di un detective dell’occulto (Iperborea, 2025) mescola reportage, biografia e storia culturale per raccontare l’uomo che ha tentato di misurare l’invisibile: Tony Cornell, parapsicologo dell’Università di Cambridge, investigatore di fantasmi e di fenomeni che la scienza non ha mai saputo spiegare fino in fondo. Un uomo che ha dedicato la vita a questi studi senza mai farne una professione, spinto da curiosità, metodo e una sottile inquietudine
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Cacciatori di tenebre: reale e paranormale
Il libro si apre con tre scene da brivido: una seduta spiritica, un uomo assalito da un’entità invisibile, una ragazza circondata da misteriose piogge domestiche. Poi l’autore, nel 2023, entra nella sala “Special Collections” della Cambridge University Library: da qui comincia la vera indagine. Tra lettere, appunti e fotografie, Machell ricostruisce la vita e le ricerche di Tony Cornell, membro della Society for Psychical Research (SPR), che per oltre cinquant’anni studiò poltergeist, sedute medianiche e telepatia.
La narrazione alterna la cronaca delle indagini di Cornell a un percorso più ampio che ripercorre la nascita dello spiritualismo moderno, dalle sorelle Fox dell’Ottocento ai casi britannici del Novecento, interrogandosi su un’unica antica domanda: cosa accade quando moriamo?

Society for Psychical Research: dove tutto è cominciato
Fondata a Londra nel 1882, la Society for Psychical Research è la più antica istituzione al mondo dedicata allo studio “scientifico” dei fenomeni paranormali, ovvero tutto ciò che, pur percepito o narrato, sfugge alle leggi fisiche note: telepatia, apparizioni, precognizione, esperienze extracorporee e comunicazione con i defunti.
I fondatori della SPR si proposero due obiettivi: indagare con metodo empirico fenomeni fino ad allora relegati alla superstizione e distinguere il vero dal falso, smascherando le frodi ma preservando le testimonianze più solide.
Nata nell’atmosfera vittoriana in cui scienza e spiritualismo convivevano, la SPR non fu un circolo occultista, bensì una sorta di “accademia del paranormale”, che applicava strumenti statistici, protocolli sperimentali e relazioni pubblicate annualmente.
Tony Cornell: chi è al centro di Cacciatori di Tenebre?
Tony Cornell (1923–2010), protagonista del libro di Machell, fu una delle figure di spicco della seconda generazione di ricercatori della SPR. A differenza dei pionieri ottocenteschi, operò con strumenti moderni: registratori, macchine fotografiche, questionari psicologici e test di probabilità.
Il suo approccio univa scetticismo metodologico e apertura mentale, facendone una sorta di “detective dell’occulto”. Le sue indagini, dal “Cane nero” ai poltergeist domestici fino alle sedute Ouija, rappresentano il tentativo di portare metodo là dove regna l’ambiguità.
Cacciatori di tenebre: la storia
Cacciatori di tenebre è un ibrido affascinante: saggio, memoir e thriller d’inchiesta insieme. Machell, già autore di The Unusual Suspect, adotta il passo del giornalista curioso e del narratore empatico. Con una scrittura limpida e cinematografica, intreccia le testimonianze dei protagonisti e la storia culturale del paranormale, restituendo il fascino della ricerca senza mai scivolare nel sensazionalismo.
Il libro dialoga idealmente con il new journalism di Jon Ronson, ma anche con la saggistica scientifica di Oliver Sacks: come loro, Machell osserva l’umanità dietro l’anomalia. La sua indagine non è tanto un catalogo di spettri, quanto una riflessione sul bisogno umano di credere, di cercare segni dell’oltre.
Ne emerge un ritratto vero e curioso di Cornell, figura sospesa tra scetticismo e speranza, simbolo di un’epoca che voleva spiegare l’invisibile con gli strumenti della scienza.
Nel corso della sua carriera, Cornell ebbe contatti e scambi con figure che segnarono la storia della SPR e del pensiero moderno, tra cui Frederic W. H. Myers, filologo e autore di Human Personality and Its Survival of Bodily Death (1903); Henry Sidgwick, filosofo morale e primo presidente della società; Edmund Gurney, psicologo e coniatore del termine telepatia; Arthur Conan Doyle, creatore di Sherlock Holmes e sostenitore dello spiritualismo; e Carl Gustav Jung, che intrattenne una corrispondenza con la SPR sul legame tra inconscio e fenomeni paranormali.
Cacciatori di tenebre: il giudizio di fondo
Il grande merito del libro sta nel non offrire mai una risposta definitiva – e proprio per questo nel restare fedele alla realtà del mistero. Cornell, pur avendo dedicato la vita a indagare l’aldilà, non ci restituisce certezze: ogni caso rimane aperto, ogni spiegazione si dissolve nel dubbio. È in questa sospensione che Machell trova la sua forza narrativa, intrecciando le vere ricerche della Society for Psychical Research con figure storiche reali, da Jung ai ricercatori sovietici, in un mosaico che unisce scienza, fede e curiosità umana.
Cornell, metodico e disincantato, rivela anche l’altra faccia del paranormale: l’universo di ciarlatani e illusionisti che per decenni hanno sfruttato la credulità pubblica.
Tuttavia, la ricchezza descrittiva che caratterizza la scrittura di Machell rischia talvolta di appesantire la lettura: la ripetizione di casi e testimonianze produce un effetto di accumulo che diluisce la tensione e rallenta il ritmo.
È un libro da leggere con calma, facendo pause, per non perdere il filo della riflessione che altrimenti ci potrebbe facilmente sfuggire.
Cacciatori di tenebre resta però un testo stimolante, da affrontare con attenzione e curiosità, ideale per chi ama le indagini tra realtà e ignoto e non teme di restare, alla fine, senza una risposta certa.
TITOLO: Cacciatori di tenebre. I casi di un detective dell’occulto
AUTORE: Ben Machell
EDITORE: Iperborea
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025
PREZZO: €20,00
PAGINE: 329


