Cantiere Obraz presenta BIOGRAFIE un festival dal 19 al 22 febbraio 2026 al Teatro di Cestello: quattro giorni di iniziative, mostre e spettacoli dedicati al valore della vita di ognuno di noi. Abbiamo chiesto alla direttrice Alessandra Comanducci di parlarci di questo nuovo progetto, che li vede impegnati nel teatro nel cuore dell’Oltrarno, che è residenza artistica della compagnia dal 2010, dopo cinque edizioni de Il Respiro del Pubblico – su Gufetto le recensioni della scuola di critica Ciuchi Mannari.
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Un nuovo festival: BIOGRAFIE al Teatro di Cestello

Sandra Balsimelli (SB):Da quale bisogno o ispirazione nasce il progetto BIOGRAFIE?
Alessandra Comanducci (AC): BIOGRAFIE nasce dall’esigenza di prenderci il tempo lungo del teatro per far incontrare le persone, aprire un presidio di libertà, luogo di pace e occasione di scambio; la programmazione del festival è nata da questo bisogno semplice: è una occasione piccola e preziosa di cui avere cura e da tenere nelle mani. Si tratta di quattro giorni in cui si alternano momenti di laboratorio, conferenze, reading, spettacoli e mostre, realizzate in collaborazione con Ciuchi Mannari.
SB:Come si svolge il Festival?
AC: Ogni giornata è concepita attorno ad un nucleo che si muove dal tema delle BIOGRAFIE.
Il primo giorno, realizzato per la Festa della Toscana, si concentra sulla pace fra i popoli, attraverso due iniziative: l’inaugurazione della mostra audio interattiva BIOGRAFIE: STORIE DI VITA NEL QUARTIERE realizzata dai giovani Ciuchi Mannari, che raccoglie storie, memorie, ricordi, sogni e aspirazioni degli abitanti d’Oltrarno. Per quattro giorni potrà contribuire anche il pubblico con la propria biografia reale o immaginata. Alle 18:30, andrà in scena la performance Giorgio La Pira-Costruttore di Ponti tratto dal ciclo dei Fiorentini Fantastici di Cantiere Obraz e dedicata al Sindaco Santo, difensore assoluto della Pace universale.

Al tema della maschera è dedicato il il secondo giorno, venerdì 20 febbraio, con un laboratorio pomeridiano di scrittura biografica ispirato alla Commedia dell’arte, tenuto da Elisa Bellu. Alle 20:45 Cantiere Obraz presenta Quando ero matto di Pirandello, un paradossale percorso che oscilla fra Santità e Sanità, con Dimitri Frosali (Arca Azzurra) e Paolo Ciotti (Cantiere Obraz).
Gli ultimi due giorni saranno incentrati sul legame fra Teatro e Biografia: sabato 21 febbraio avrà luogo lo spettacolo risultato del laboratorio di Michele Santeramo con dimostrazione finale alle 20:45, mentre alle 18, l’incontro con il pubblico Vite che sono anche la mia con Matteo Brighenti. L’ultimo giorno, domenica 22 febbraio, è dedicato alle famiglie e al tema Realtà e Fantasia: un laboratorio teatrale gratuito ABBASSO LA GUERRA tenuto dai Margherita Cecchi e Martina Spanò dei Ciuchi Mannari e lo spettacolo di Cantiere Obraz Alice Cascherina.
BIOGRAFIE e IL RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL
SB: Il Festival prevede una costante interazione col pubblico, alternando spettacoli a momenti laboratoriali: che rapporto c’è con il vostro storico festival Il Respiro del Pubblico?
AC:Il pubblico è sempre il nostro primo interlocutore. Cantiere Obraz interviene nella vita culturale di Firenze attraverso varie iniziative: il Festival Respiro del Pubblico, Urbano Fantastico, Naturesimo. La poetica e le tematiche sono analoghe. Promuoviamo sempre un teatro con caratteristiche di trasversalità fra le generazioni, curiamo il rapporto con il territorio dell’Oltrarno e, soprattutto, proteggiamo un’idea legata alla funzione comunitaria e assembleare del teatro. C’è però anche una la differenza di approccio fra il Respiro del Pubblico Festival e Biografie. Se il primo è una grande festa del teatro emergente in cui cittadini e artisti si incontrano, BIOGRAFIE assomiglia di più a una gita al museo, dove attraverso gli oggetti esposti, è possibile venire in contatto diretto coi meccanismi del funzionamento del Mondo.

SB: Tra gli ospiti torna la collaborazione con Michele Santeramo, volete svelarci qualcosa del suo progetto scenico e laboratoriale?
AC: Abbiamo spesso ospitato Michele Santeramo, e il suoi Fantasmi. Il suo nuovo progetto UN GIORNO CON ARPAGONE (una giornata di laboratorio e una restituzione scenica, tutto nell’arco di 24 ore) ci è sembrato perfetto da inserire in BIOGRAFIE, per tematica e coinvolgimento della cittadinanza. L’ironia e la leggerezza con la quale viene raccontata la vicenda aprono molti spazi di riflessione in cui, come dice l’autore: “la quarta parete non è abbattuta, ma semplicemente spostata”. La partecipazione è semplice: basta accedere al sito www.cantiereobraz.it e compilare un modulo con un cv e una lettera motivazionale. Saranno selezionati quattro donne e tre uomini che parteciperanno al laboratorio che si terrà il 21 febbraio al Teatro di Cestello dalle 10 alle 19. Al termine del laboratorio assisteremo al reading-spettacolo nato dalla giornata di lavoro.
Il teatro contro l’omologazione culturale

SB: Perché secondo voi è importante parlare oggi di biografie e identitàe farlo in teatro?
AC: Il ruolo delle biografie nel nostro percorso è sempre stato importante perché connettono la storia di un singolo con le vicende di tutti. Quando lo scorso anno abbiamo lavorato su DELITTI ESEMPLARI, siamo incappati nella biografia immaginaria che Aub scrisse, creando dal niente il personaggio del pittore Jusep Torres Campalans a cui molti finirono per credere. Questa scoperta ci ha aperto la strada per lavorare attorno alla possibilità di costruire biografie immaginarie narrando se stessi attraverso la costruzione di un mito personale dal sapore molto vagamente jodorowskiano. Dopo aver affrontato le vite di uomini straordinari e il racconto fantastico e mitologico, ci apriamo alle storie delle persone comuni, con BIOGRAFIE FESTIVAL. La biografia è uno strumento privilegiato per proiettarci fuori dall’omologazione culturale che ci appiattisce su una narrazione massificata, grazie ai legami indissolubili fra esseri umani che si creano nel racconto e ascolto, in cui la dignità dell’individuo è protetta e la comunità può ritrovarsi solidale. Il teatro è il luogo privilegiato per scambiarsi di abito e accogliere altre vite.
SB: Grazie ad Alessandra Comanducci e a tutto il gruppo di Cantiere Obraz per la disponibilità. Ci incontriamo a teatro dal 19 al 22 febbraio!
BIOGRAFIE, UN FESTIVAL: calendario
dal 19 al 22 febbraio 2026, Teatro di Cestello, Piazza di Cestello 3/4 Firenze
https://cantiereobraz.it/biografie/
Giovedì 19 febbraio
ore 17.00
BIOGRAFIE: storie di vite nel Quartiere
Inaugurazione della mostra
Realizzato grazie a: Regione Toscana – Bando per il sostegno alla produzione Spettacolo dal vivo e Comune di Firenze – Contributi Culturali Triennali
ore 18.30
FIORENTINI FANTASTICI/Giorgio La Pira – Costruttore di Ponti
Cantiere Obraz
Reading/Mise en espace
Bando Festa della Toscana
Venerdì 20 febbraio
ore 17.30 > 19.00
ESSERE ARCHETIPI – LABORATORIO
A cura di Elisa Bellu
ore 20.45
QUANDO ERO MATTO
di Luigi Pirandello
Reading \ mise en espace
Con Paolo Ciotti e Dimitri Frosali
Cantiere Obraz e Arca Azzurra
Bando Festa della Toscana
Sabato 21 febbraio
ore 10.00 > 20.00
ARPAGONE – LABORATORIO PER LA CITTADINANZA
a cura Michele Santeramo
ore 18.00
VITE CHE SONO “ANCHE LA MIA”
Incontro con Matteo Brighenti
ore 21.00
ARPAGONE | Michele Santeramo
Spettacolo teatrale
Domenica 22 febbraio
ore 15.00
ABBASSO LA GUERRA
Laboratorio\animazione teatrale dedicato a bambine e bambini
Bando Festa della Toscana
ore 16.45
ALICE CASCHERINA
Cantiere Obraz
Spettacolo Teatrale per famiglie


