“ARTE”: UN SOSTANTIVO FEMMINILE

Il premio ARTE: Sostantivo Femminile è giunto ormai alla sua 11ª edizione. Ideato dall’Associazione Amici dell’Arte Moderna di Valle Giulia presieduta da Maddalena Santeroni, sostiene da anni l’impegno delle donne nella crescita del settore artistico e culturale.

Lunedì 11 Marzo, nel Salone Centrale della Galleria Nazionale di Roma e alla presenza della Direttrice Cristiana Collu, si è svolta la cerimonia di premiazione condotta dalla giornalista Olivia Tassara, che ha annunciato le vincitrici del premio di quest’anno: otto donne che si sono distinte per portare avanti con coraggio e dedizione l'arte al femminile in diversi settori dell’universo culturale.

Le premiate 2019 sono: 

Eleonora Abbagnato (etoile)
Marina Abramović (artista)
Maria Grazia Chiuri (stilista)
Ester Coen (curatrice)
Elena Di Giovanni (comunicatrice)
Federica Galloni (direttrice generale DGAAP)
Giannola Nonino (imprenditrice)
Sveva Sagramola (giornalista)

Si tratta di un riconoscimento importante e necessario per ufficializzare il lavoro delle donne che si battono in prima linea per emergere in un mondo che ha visto da sempre la figura maschile come preponderante. Le otto donne premiate si distinguono per la grazia, la capacità e la professionalità con cui hanno contribuito a far crescere l'arte e la cultura in ogni sua sfaccettatura. Protagonisti la danza, l’arte, la moda, la comunicazione, la curatela, il giornalismo, l’imprenditoria: tante forme di creatività ma, questa volta, un solo genere.

A ritirare il premio – il primo ‘al femminile’ che riceve nella sua vita, come lei stessa ha dichiarato – è stata Marina Abramović, accompagnata sul palco dal Direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, Arturo Galansino, compagni nell’avventura intensa che è stata la mostra The Cleaner, conclusasi il 20 Gennaio scorso con un successo senza precedenti nel panorama delle mostre d’arte contemporanea in Italia. Tra le motivazioni del premio – ricorda la giuria – la forza e la determinatezza con cui «riesce a dare all’arte sbocchi inaspettati e sorprendenti nell’universo della creatività». Premiate anche altre donne attive nella cultura: l’étoile Eleonora Abbagnato, «arrivata all’apice della sua carriera di ballerina senza dimenticare mai il suo ruolo di donna e madre».

E dell’importanza della maternità come slancio e opportunità creativa parla con coraggio anche la premiata giornalista Rai Sveva Sagramola: «Penso che le donne siano straordinarie e speciali. Dobbiamo ricordarci che abbiamo – molte di noi – una doppia vocazione da esprimere: quella di donna e quella di madre. Una donna che si realizza come madre espande sé stessa anche nel lavoro». Ad essere celebrato è stato anche il mondo della moda con Maria Grazia Chiuri, «prima donna direttore creativo di DIOR dopo quasi 70 anni di dominio maschile. La sua moda forte e sensibile comunica nel mondo un modello femminile dinamico, impegnato e solidale».

La femminilità è stata premiata anche nel mondo della comunicazione e dell’imprenditoria, con Elena Di Giovanni, «che ha usato la sua creatività, professionalità e intraprendenza nel mondo della comunicazione valorizzando così un aspetto della nostra attuale società sempre più importante e determinante», e Giannola Nonino, «perché ha lavorato con passione, audacia e forza in un mondo che ha visto da sempre la figura maschile come egemone inserendo la grazia e la femminilità al servizio della crescita di un’azienda leader nel suo settore». Alla curatrice Ester Coen è stato riconosciuto il suo impegno nella «valorizzazione e promozione a livello internazionale delle avanguardie storiche sorte nei primi del Novecento». Federica Galloni, nei numerosi incarichi che ha rivestito all’interno della Pubblica Amministrazione nel ruolo di direttrice generale DGAAP-Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, «ha sempre lavorato per coniugare il nostro patrimonio artistico allo sviluppo del segno contemporaneo nel territorio italiano e soprattutto romano».

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