ENRICO ONOFRI E IMAGINARIUM ENSEMBLE @Teatro Argentina: la voce antica del violino

L’ultimo appuntamento della stagione cameristica dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina, che Gufetto ha già seguito per voi in diverse occasioni, ha visto come protagonista il violinista Enrico Onofri,  alla guida dell’Imaginarium Ensemble, che ha proposto un programma, eseguito su strumenti storici, con rare pagine di autori del primo ‘600 fino ad autori del Barocco più maturo.

Enrico Onofri e Imaginarium
Ensemble: un dotto excursus sulla nascita della letteratura violinistica

Enrico Onofri
Enrico Onofri

Il 4 maggio scorso al Teatro Argentina abbiamo assistito al concerto di uno dei massimi specialisti italiani del violino barocco, Enrico Onofri, con l’Imaginarium Ensemble, compagine da lui fondata nel 2006. Per l’occasione Onofri era accompagnato da Alessandro Palmeri al violoncello, Simone Vallerotonda all’arciliuto e Riccardo Doni al clavicembalo. Il programma del concerto ha permesso al pubblico di ascoltare un programma con musiche di autori italiani dal primo Seicento fino al tardo Barocco, un dotto excursus storico sulla letteratura violinistica del periodo, partendo dalle origini, con autori meno noti al grande pubblico, fino ad arrivare alla Sonata n.3 di Antonio Vivaldi e  alla celebre Sonata op. V n. 12 in re minore sul tema della “Follia” di Arcangelo Corelli.

Enrico Onofri e Imaginarium
Ensemble: “Non udite lo parlare?”

Il titolo del programma, “Non udite lo parlare?”, riprende una nota frase che Corelli rivolgeva ai suoi allievi e che sottolinea lo stretto rapporto tra la voce umana e quella del violino. Onofri ha aperto il concerto con alcune opere del XVII secolo che hanno segnato la nascita del repertorio strumentale violinistico; se strumenti quali il Clavicembalo, la vihuela e il liuto avevano visto la nascita di un loro repertorio già nella prima metà del ‘500, nel caso del violino bisognerà aspettare il secolo successivo. Gli strumenti ad arco infatti venivano impiegati fino ad allora principalmente nelle musiche di danza o per raddoppiare la voce umana nella musica vocale, al massimo realizzando delle diminuzioni (variazioni su valori più brevi) sulle linee melodiche dei cantanti; fino al periodo barocco la prassi esecutiva era quindi o improvvisativa o relegata all’esecuzioni delle parti di musica scritta per le voci.

Il violinista Enrico Onofrie il suo Imaginarium Ensemble
Il violinista Enrico Onofri e il suo Imaginarium Ensemble

Enrico Onofri e Imaginarium
Ensemble: il rapporto tra vocalità e virtuosismo strumentale

Il rapporto tra vocalità e virtuosismo strumentale è stato al centro del programma del ricercato concerto offerto da Enrico Onofri, come scrive egli stesso nelle note di sala. D’altronde, come è vero che in generale la musica strumentale nasce a imitazione del canto, così è anche per la letteratura musicale per strumenti. Per tutto il Medioevo, l’unica musica degna di essere scritta era infatti quella sacra e vocale, nata per cantare le lodi del Signore. Con il periodo rinascimentale le cose cambiano e viene sempre più scritta -e pubblicata e quindi diffusa grazie allo sviluppo della stampa- musica “profana”, principalmente vocale, poi anche strumentale, ma sempre su modello di quella vocale.  Ci sono voluti anni perché la musica strumentale evolvesse verso una scrittura più propriamente idiomatica, tesa a valorizzare le peculiarità intrinseche dei singoli strumenti. Questo concerto ha avuto il pregio di illustrare proprio il passaggio dalla scrittura musicale del primo Seicento al linguaggio strumentale più maturo e propriamente idiomatico del ‘700.

Enrico Onofri e Imaginarium Ensemble: cantabilità e virtuosismo

Enrico Onofri e Imaginarium Ensemble
Enrico Onofri e Imaginarium Ensemble

Onofri ha aperto con la Sonata “per il violino” dai Concerti Ecclesiastici di Giovanni Paolo Cima (1570-1630), compositore di area milanese, contemporaneo di Frescobaldi e Monteverdi, tra i primi a contribuire alla nascita della letteratura violinistica. A seguire l’esecuzione per violino solo della Ricercata per flauto e ogni altro istromento di Aurelio Virgiliano, il cui titolo evidenzia la consuetudine dell’epoca di scrivere musica strumentale senza una destinazione univoca per un singolo strumento, nel quale Onofri ha dato prova del proprio virtuosismo e della profonda esperienza nella prassi esecutiva della musica antica.  Molto apprezzata  “Ancor che col partire” di Richardo Rognono, con quell’inizio morbidissimo di violoncello e arciliuto e quel finale sospeso, in pianissimo, del violino. Con la Sonata Seconda del veneziano Dario Castello la temperatura musicale è andata aumentando, con il suono caldo e profondo del violoncello a dialogare con la brillantezza del violino di Onofri, che ha realizzato il forte e il piano suonando alternativamente frontalmente e di spalle al pubblico. L’esecuzione della Sonata “La Luciminia contenta” di Marco Uccellini, maestro di cappella alla corte estense, caratterizzata da un massiccio utilizzo delle dissonanze, a volte risolte in glissato, è stata un tripudio di virtuosismo . La Sonata di Alessandro Stradella, con il pregevole fugato iniziale, ha visto emergere la maestria del violoncellista Alessandro Palmeri. Finale in crescendo con la Sonata op.II n.3 di Vivaldi, che si è conclusa con un Allegro molto spinto, a cui hanno seguito due sonate di Arcangelo Corelli: la prima in fa maggiore, graziosa con il continuo realizzato senza il cembalo, la seconda la celebre e virtuosistica Sonata sul tema della “Follia”, che con le sue variazioni scintillanti e i forti contrasti ritmici e dinamici ha chiuso splendidamente questo pregevole concerto. Richiamati sul palco dagli applausi Onofri ha concesso come bis l’arietta “Se l’aura spira” di Frescobaldi, con diminuzioni dello stesso Onofri.

Enrico Onofri
Enrico Onofri

Un concerto con un programma ricercato, eseguito da veri specialisti della musica barocca, apprezzato dal pubblico -purtroppo non troppo numeroso- per questo concerto dell’Accademia Filarmonica Romana, a conferma dell’impegno di questa importante istituzione musicale nell’offrire una programmazione variegata e di altissimo livello.

Enrico Onofri

ENRICO ONOFRI   E’ un artista la cui carriera poliedrica lo ha portato nel corso degli anni a ricoprire ruoli di direttore principale o associato in cinque orchestre di cinque paesi diversi, oltre che un gran numero di inviti come direttore ospite o in residenza. Direttore d’orchestra, violinista, insegnante, cresciuto nell’atelier antiquario dei genitori a Ravenna e circondato dalla bellezza del passato fin dall’inizio dei suoi studi musicali, Enrico ha sviluppato una profonda passione per le esecuzioni storiche, esplorando il repertorio dal Seicento al Novecento: in questo modo crea un linguaggio personale attraverso la conoscenza delle antiche prassi, intese come straordinarie fonti di ispirazione per nuove idee e panorami interpretativi. Enrico continua così a sviluppare nuove connessioni, dirigendo ed eseguendo programmi che spaziano dal Seicento alla musica contemporanea. Direttore principale della Filarmonica Toscanini di Parma, direttore associato della Münchener Kammerorchester e dell’Orchestre National d’Auvergne, direttore e partner artistico della Haydn Philharmonie, direttore musicale della Real Câmara Baroque Orchestra e dell’Academia Montis Regalis, è stato concertmaster e solista dal 1986 al 2010 dell’ensemble Il Giardino Armonico, dopo gli esordi giovanili al fianco di Jordi Savall e Nikolaus Harnoncourt. Nel 2002 ha iniziato la sua carriera di direttore con orchestre sinfoniche, da camera o di ispirazione storica, tra le quali la Vienna Chamber Orchestra, l’Akademie für Alte Musik, l’Orquesta Barroca de Sevilla, la Camerata Bern, i Bochumer Symphoniker, il Festival Strings of Lucerne, la Kammerorchester Basel, la Tafelmusik Toronto, l’Orchestra Ensemble Kanazawa, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, l’Orchestra dell’Opéra de Lyon, l’Orquesta Sinfonica de Galicia, l’Orchestra Metropolitana di Lisbona, la Real Filharmonia de Galicia, la Riga Sinfonietta. È inoltre il fondatore e direttore di Imaginarium Ensemble, devoto al repertorio barocco su strumenti storici, con cui si esibisce come solista. Enrico è stato insignito di numerosi e prestigiosi premi discografici, nonché del Premio Abbiati 2019 come miglior solista dell’anno. 

Imaginarium Ensemble

IMAGINARIUM ENSEMBLE    Fondato e diretto da Enrico Onofri, IMAGINARIUM ENSEMBLE (Imaginarium: “il luogo delle immagini”) riunisce un gruppo di musicisti che si esibiscono regolarmente con importanti ensemble di musica antica. Nel 2006 Imaginarium Ensemble ha pubblicato con grande successo il suo primo CD “La voce nel violino”, dedicato al repertorio del primo barocco italiano. Nel 2010 è uscito un nuovo CD (Vivaldi, La Follia e sonate per violino), seguito da Devil’s Trill (sonate virtuosistiche per violino di Tartini, Veracini, Mossi e Bonporti) e nel 2013 la registrazione completa delle sonate per violino di Corelli. Imaginarium pubblica nel 2019 l’album Into Nature – Vivaldi’s Seasons & other sound from Mother Earth, che è stato insignito del Diapason d’or de l’année 2020. Il loro ultimo ultimo CD “Seicento!”, uscito nel 2020, è stato premiato con il Diapason d’or nel gennaio 2021, ed è imminente una pubblicazione interamente dedicata a Telemann.

Enrico Onofri e Imaginarium
Ensemble: CREDITS

ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA – TEATRO ARGENTINA

giovedì 4 maggio ore 21


“NON UDITE LO PARLARE?”

La parola al violino nell’età del Barocco

IMAGINARIUM ENSEMBLE

Enrico Onofri, violino e direzione

Alessandro Palmeri violoncello

Simone Vallerotonda arciliuto

Riccardo Doni clavicembalo

PROGRAMMA:

G. Paolo Cima

Sonata per il Violino per violino e b.c. da Concerti Ecclesiastici – Milano 1610

Aurelio Virgiliano

Ricercata per flauto et ogni altro istromento da Il Dolcimelo – Bologna? 1600ca

Francesco Rognoni

Vestiva i colli passeggiato, per violino e strumenti da Selva de vari assaggi… – Milano 1620

Richardo Rognono

Ancor che col partire passeggiato, per violino e strumenti

da Passaggi… Libro Secondo – Venezia 1641

Dario Castello

Sonata Seconda, per violino e b.c. da Sonate…in stil moderno – Venezia 1640

G. Marco Uccellini Sonata La Luciminia Contenta per violino e b.c.

da Sonate e Correnti… – Venezia 1645

Alessandro Stradella

[Sonata a violino solo, violone e basso]

ms. Modena, Universitaria, Mus.G.210, ff 5r-10v Roma, 1670ca

Antonio Vivaldi

Sonata op. II n. 3 in re min. per violino e b.c.

Arcangelo Corelli

Sonata op. V n.1 0 in fa magg. per violino e b.c.

Sonata op. V n. 12 in re min. Follia per violino e b.c.

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