LE SEDUZIONI: gli inganni misteriosi dell’amore

Abbiamo avuto modo di vedere in anteprima il film di Vito Zagarrio dal titolo Le seduzioni tratto dal romanzo Le seduzioni dell’inverno di Lidia Ravera. Il lungometraggio farà il suo esordio sugli schermi il 22 febbraio 2024 e vede tra i suoi interpreti Andrea Renzi, Ameliè Daure, Marit Nissen, Iaia forte, Antonella Stefanucci, Antonello Cossia e Serena Marziale. Le seduzioni è distribuito da Artimagiche Film e Cavadaliga Film.

Le Seduzioni: la trama

La vicenda narrata nel film ha luogo in una Napoli mostrata fuori dai consueti cliché, uno scenario che contiene in sé l’appartenenza alla classe borghese, con i suoi vizi e le sue virtù, dei protagonisti. Al centro della vicenda c’è Stefano De Biase, scrittore di mezza età, separato, che lavora come direttore editoriale presso una casa editrice. Vive nella casa della ex suocera benestante, e sopperisce ad una noia pervasiva e ad una certa aridità di sentimenti con la frequentazione intima di una giovane scrittrice da lui pubblicata. Una mattina scopre che in casa sua c’è una donna francese, Sophie, che si dichiara essere una cameriera mandatale dalla moglie Sara partita per una vacanza. All’inizio Stefano è perplesso, riluttante all’idea che vede come una forma di controllo da parte della ex moglie, ma ben presto, forse anche troppo presto, inizia a provare qualcosa per lei. La donna, che ascolta Bach e legge autori impegnati francesi, seppur con il mistero che porta dietro di sé, mentre riordina la casa sembra saper riordinare anche la vita di Stefano, che con la sua presenza in casa riassapora le gioie dell’amore. Ma quando tutto va per il meglio la donna scompare, precipitando Stefano in un senso dell’abbandono del quale avremo un epifania soltanto alla fine del film.

Le Seduzioni: a scuola di seduzione

Il film, che ripropone in maniera per lo più fedele il romanzo di Lidia Ravera, si presenta come una versione di una educazione sentimentale che comprende in sé tutte le fasi dell’innamoramento: seduzione, sentimento e tradimento. Il cuore indurito di Stefano, soprannominato Freezer, l’uomo che si innamorava solo degli aggettivi, sembra sciogliersi attraverso il colpo di fulmine per Sophie, e una volta fatte cadere le difese e con esse la diffidenza, ecco che il sogno d’amore svanisce senza una ragione plausibile. La sorpresa dell’amore, se apparentemente, sembra palesarsi in maniera spontanea, in realtà si scopre in seguito essere una costruzione dalle modalità quasi scientifiche, che ovviamente non sveliamo in questa sede.

Le Seduzioni: un film seducente

Vito Zagarrio realizza un lungometraggio estremamente coerente con il romanzo, a partire dal ritmo della narrazione, che proprio come nel romanzo, ad un inizio che sembra lento e incerto, contrappone, successivamente, attraverso un rapido susseguirsi di colpi di scena, toni più avvincenti fino a condurre lo spettatore verso un finale aperto che sembra riscattare il protagonista. Da segnalare la colonna sonora di Paolo Vivaldi, musicista esperto e sensibile, il quale realizza un commento musicale discreto e adeguato, tale da sfiorare e accompagnare con le note le emozioni, a volte contrastanti, dei protagonisti. Risulta essere molto coerente con il film anche la bella canzone dal titolo Le seduzioni che accompagna la narrazione in più punti fino ai titoli di coda. Il brano è stato scritto dallo stesso Vivaldi e da Ilaria Pilar Patassini che lo interpreta vocalmente.

Le Seduzioni: un film dalle tinte femminili

I punti cardine che si riscontrano nel film sembrano essere un forte punto di vista femminile che sembra guidare l’andamento delle cose: a capo della casa editrice c’è una donna (Iaia Forte), Sophie sarà il motore del cambiamento di Stefano, il quale vive nella casa della arcigna ex suocera. Inoltre, Sara, la ex moglie di Stefano, mai realmente amata da questo, che appare solo verso la fine del film, ma, come scopriremo è la figura che agisce nell’ombra e causa di tutto. Altro elemento caratterizzante è un alone di francesismo, dove oltre alla figura di Sophie, si respira nella tesi di laurea di Stefano, incentrata proprio sulla letteratura francese, come anche in quel senso di incertezza, di dubbio, che non permette di avere posizioni nette e contorni definiti, fatto questo che presta il fianco proprio al concetto di seduzione, accostata nel film, al gioco d’azzardo e alla fine, a la nostalgie di poche giornate felici. La vita monotona di Stefano verrà, quindi, increspata da un elemento femminile condito da diverse sfaccettature di sentimenti d’amore, di opportunismo, di amicizia, di vendetta e di tradimento.

Le Seduzioni: l’illusione dell’amore

Il film di Zagarrio, coerentemente con il romanzo dal quale è tratto, mostra il potere misterioso dell’attrazione che, come dice il testo della canzone della colonna sonora, segue percorsi occasionali. L’amore vissuto come un diversivo, sperimentato da sempre da Stefano, di colpo presenterà il conto al protagonista, facendolo capitolare in modo assoluto ai piedi di una donna misteriosa della quale sa poco o niente. Zagarrio, inoltre sembra confermarci ancora una volta che il gioco dell’amore è condotto dalle donne, le quali, se vogliono, sanno insinuarsi tra bilanci di vita, delusioni e illusioni e frantumare i muri che spesso gli uomini costruiscono intorno al cuore, donando ad essi una possibilità di riscatto. Ma l’arte della seduzione, forse non c’entra nulla con il vero amore, è solo un suo simulacro che si può mostrare con il volto dell’inganno, a volte però utile, al fine di ritrovare la voglia di vivere, o male che vada, una liberatoria illusione di benessere.

Visto il 19 febbraio 2024

LE SEDUZIONI

Un film di Vito Zagarrio

Cast:

Andrea Renzi

Ameliè Daure

Marit Nissen

Iaia Forte

Antonella Stefanucci

Antonello Cossia

Serena Marziale

Fotografia: Federico Angelucci

Montaggio: Roberto Perpignani

Scenografia: Adolfo Recchia

Costumi: Giovanna Napolitano

Musiche: Paolo Vivaldi

Produzione: Artimagiche Film e Cavadaliga Film

Con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Campania e CPA-Centro Produzioni visive Università Roma Tre

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