STA – Spazio Teatrale Allincontro: a Prato un nuovo teatro indipendente

“Prima non c’era, ora ci STA!” In occasione dell’annuncio dell’apertura di un nuovo spazio teatrale a Prato, abbiamo incontrato Massimo Bonechi e Riccardo Goretti (già recensiti su Gufetto al Fabbrichino) per una chiacchierata in cui abbiamo voluto capire qualcosa di più del loro progetto per STA – Spazio Teatrale Allincontro – dove Gufetto aveva già recensito qualche anno fa. Lo spazio, infatti, esiste già ma adesso, sotto la spinta e per iniziativa dei due attori e registi, che già abbiamo conosciuto e incrociato più volte, si propone di diventare qualcosa di più. Vediamo come e perché.

Genesi del progetto STA – Spazio Teatrale Allincontro

Leonardo Favilli (LF): Innanzitutto bentrovati e grazie per la vostra disponibilità. Cosa vi ha spinti ad intraprendere questa nuova avventura?

Massimo Bonechi e Riccardo Goretti, STA – Spazio Teatrale Allincontro

Riccardo Goretti (RG): come sai io non sono di Prato e quando sono arrivato ho immaginato di incontrare una città culturalmente stimolante. Mi sono però ben presto reso conto che purtroppo, escludendo le più grandi istituzioni cittadine (Fondazione Teatro Metastasio e Fondazione Politeama Pratese, NdA), che lavorano ad un livello diverso, si sono persi nel tempo i luoghi indipendenti e non istituzionali in grado di fare ricerca, di fare sperimentazione dal basso, uscendo da una logica puramente locale e con un respiro più ampio.
Massimo Bonechi (MB): A partire da questo presupposto abbiamo deciso di intraprendere un percorso che partisse dalle nostre esperienze personali per costruire lo spazio che secondo noi manca. STA era già il nostro luogo di lavoro e di ricerca e quindi è venuto naturale provare ad investire qui le nostre energie. La nostra ambizione è diventare un polo culturale e teatrale nuovo, di crescere, in termini di presenza, visibilità e qualità, sicuri di rappresentare una forza territoriale che parte da lontano e che la stessa amministrazione pubblica ha contribuito a far nascere e poi in seguito sostenuto. 

Progettare il futuro di STA – Spazio Teatrale Allincontro

Seminario Andrea Cosentino presso STA – Spazio Teatrale Allincontro (foto dal profilo Facebook di STA)

LF: Alla luce di queste considerazioni e di questi presupposti, che cosa vi proponete di progettare allo STA?
MB:. Il nostro programma prevede una serie di passaggi graduali che possano portare alla realizzazione di progetti in un arco temporale di almeno tre anni: una crescita costante che si ponga l’obiettivo di coniugare il radicamento al territorio e alle sue risorse con l’ambizione di essere attenti alle contaminazioni e alle collaborazioni con realtà e soggetti nazionali.   

LF: Le vostre esperienze personali vi hanno portato infatti più volte ad incontrare artisti e registi di rilevanza almeno nazionale per cui immagino che non abbiate difficoltà a creare contatti e stabilire relazioni. A tal proposito, quali sono i vostri partner al momento?
RG: E’ proprio così. Vorremmo mettere a disposizione della città e del pubblico il nostro patrimonio di collaborazioni. Artisticamente abbiamo in realtà già iniziato con una prima ed ottima esperienza insieme ad Andrea Cosentino (Premio UBU 2018) che ha portato avanti il seminario “Sfarsi la faccia” insieme ad un gruppo entusiasta di attori e attrici. E poi è già partito il nostro corso “Impara il teatro, un percorso teatrale aperto alla cittadinanza con lo scopo di far divertire, aprire alla socializzazione, introdurre all’arte teatrale, contribuire alla formazione di spettatori più consapevoli, creare passione per il teatro soprattutto in un’utenza giovanile (da marzo fino a giugno, con ripresa a settembre).
MB: Dal punto di vista delle risorse finanziarie, attendiamo soprattutto di conoscere chi sarà il nostro prossimo interlocutore istituzionale dopo la tornata elettorale. Ci auguriamo che potremo instaurare un dialogo costruttivo per dare concretezza al triennio di programmazione che abbiamo in mente. Per il momento abbiamo partecipato ad alcuni bandi del Comune di Prato e della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato che ci hanno permesso di avviare alcuni progetti.

I primi appuntamenti nel cartellone di STA – Spazio Teatrale Allincontro

Davide Piacenza, protagonista del cartellone di STA – Spazio Teatrale Allincontro (foto dal profilo Facebook di STA)

LF: Venendo appunto ai primi appuntamenti che riguardano STA, che cosa potete anticiparci?

MB: iniziando dagli appuntamenti in cartellone, saremo presenti nel programma di PratoEstate con un appuntamento al Museo dell’Opera del Duomo in collaborazione con PratoCultura nella sala dedicata allo scultore Donatello e a fine estate con due spettacoli dedicati alle figure di due grandi sportivi quali Gigi Riva e Marco Pantani in collaborazione con Factory TAC e Società dilettantistica Zenith Prato. Nello stesso cartellone poi ci saremo con Archivi domestici: Prato una storia tessile, un progetto in collaborazione con CUT-Circuito urbano Temporaneo e Riciclidea, che prevede tre performance teatrali itineranti in altrettanti luoghi simbolo della tradizione manifatturiera della città. Ma non vogliamo limitarci solo alle messe in scena, che comunque rappresentano gli obiettivi finali dei nostri progetti. Tra i percorsi di collaborazione e formazione includiamo anche rassegne teatrali e residenze artistiche. Tra le prime vorrei ricordare “Ci Sta 3”, allestimento di una breve rassegna in ambito teatrale con la partecipazione di gruppi e artisti emergenti sia in ambito locale che nazionale (da giugno a dicembre). Il primo appuntamento sarà giovedì 27 giugno ore 21.30 con “Storie paffute” di e con Gioia Salvatori e Riccardo Goretti.
RG: Tra le residenze artistiche si terrà una sessione drammaturgia con noi insieme a Graziano Graziani, Emilia Scarpati Fanetti e Stefano Cenci, finalizzata alla realizzazione dello spettacolo tratto dal libro “La correzione del mondo” di Davide Piacenza (libro che si districa tra le esagerazioni, le minimizzazioni e la propaganda che inquinano il dibattito sul tema del politicamente corretto). Infine vorrei solo accennare ad un progetto con Ivan Bellavista (attore e regista, NdA) a cui teniamo molto ma sul quale al momento non possiamo fornire ulteriori dettagli.

Non solo STA…

LF: al di là del percorso di STA, quali appuntamenti vi vedono impegnati nel prossimo futuro?
MB: personalmente ho in programma due repliche (al momento dell’intervista non c’era ancora stato il debutto, NdA) di un testo relativo al fenomeno delle morti sul lavoro finanziato da un’azienda dove lo spettacolo è inscenato riservatamente ai dipendenti in un percorso di formazione e di sensibilizzazione al tema della sicurezza.
RG: Io invece riprenderò a lavorare con Lucia Calamaro per il suo nuovo spettacolo che mi vedrà in tournée dalla prossima stagione.
LF: Grazie per il vostro tempo e in bocca al lupo a STA!

STA – SPAZIO TEATRALE ALLINCONTRO

Via dei Sassoli, 27 – Presso Cooperativa Margherita, PRATO
Tel.: 338 927 5850
spazioteatraleallincontro@gmail.com

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