IL RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL @ Teatro di Cestello: il teatro (la vita) è una presa in giro, una sorpresa o una fantasia?

Il Festival Il Respiro del pubblico realizzato da Cantiere Obraz, grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Teatro di Cestello, è l’occasione per vivere un teatro insolito, facendoci riflettere sulla vita: è una presa in giro, qualcosa che non ti aspetti, una fantasia?

AZIONE ARTISTICA PER SPETTATORE SOLO

Uno spettacolo dal vivo aperto a tutti quelli che vogliono partecipare nei luoghi dell’Oltrarno, di soli 5 minuti dedicata a ogni singolo spettatore. Gli spettatori sono le persone che girano per le strade, si accorgono di qualcosa di insolito e decidono di imbarcarsi in una avventura flash: un vero e proprio mini-spettacolo, che si sposta dal Teatro del Cestello fino in Via del Leone, per poi passare vicino a piazza del Carmine e concludere in un locale accogliente lì accanto. Michela Cioni, Paolo Thomas Antonella Longhitano e Camilla Pieri con i loro abiti eleganti, ci guidano alla scoperta di uno spettacolo all’interno della vita reale, di tutti i giorni. Teatro in movimento che coglie gli sguardi dei passanti: chi incuriosito, chi osserva, chi partecipa, chi storce il naso e chi fa finta di nulla. Un’occasione da non perdere, che ti strappa un bel sorriso e ti fa tornare a casa colmo di felicità. Una piccola opera teatrale che porta nel mondo della fantasia, una fama che in molti sognano e che per cinque minuti possono vivere a pieno. Tutto è un po’ teatro in realtà e i nostri attori ce lo dimostrano coraggiosamente sfoggiando i loro sguardi, le loro andature le loro emozioni e i loro veri sorrisi.

SCHERZO MA NON TROPPO

Un piccolo tavolo, ricoperto da un telo color del mare, pochi oggetti sopra, una bottiglia, una padella e due candele. Un soggetto di spalle, seduto con una sigaretta. Questi sono gli unici elementi che rappresentano la scena iniziale, illuminati da un’intensa luce gialla, tutto il resto è buio. L’attore, Carlo Salvador, vestito elegantemente, inizia conversare con noi con un accento strano. È un venditore ambulante: vende un nuovissimo prodotto, un prodotto che può cambiarci la vita, che tutti dovremmo acquistare. Ne spiega le utilità, ne fa una dimostrazione, una comica lista di tutte le varietà di questo mitico prodotto. Attraverso storie bizzarre narra un po’ di vita, un po’ di segreti, fino a cambiare l’atmosfera della sala: l’accento è svanito e lui racconta. Parla di segreti, segreti cupi. Le emozioni passano attraverso il velo invisibile che lo separa da noi, il pubblico. Sguardi di confusione nella platea: non doveva essere un tipo semplice, simpatico che cerca a tutti i costi di vendere il suo prodotto? Ma ognuno raccoglie segreti dentro di sé. È tutto uno scherzo? Ne siamo sicuri? A volte è meglio non saperlo. In fin dei conti la vita è una mitica presa in giro. “Non contano le frasi, contano gli sguardi”.

IL SALONE DI Z***

Una performance di 10 minuti dedicata a due spettatori alla volta. Una curiosa esperienza creata da un’atmosfera di curiosità. Guidati soltanto dall’olfatto, il tatto, e l’udito. Cosa sarà mai vi chiederete, cosa succederà intorno a noi? Questo sicuramente toccherà allo spettatore decidere, indovinare quello che sta succedendo. IL SALONE DI Z*** è un’esperienza da non perdere, che non ci si aspetta, qualcosa che ti porta altrove attraverso i suoni, i movimenti e le sensazioni. Un’espressione di sorpresa è stampata sui volti degli spettatori che escono dalla sala, un po’ colpiti ma allo stesso tempo divertiti dall’esperienza appena vissuta: qualcosa che sicuramente non ti aspetti ma che ti lascia a bocca aperta!

Info:
Respiro del Pubblico Festival
Di Cantiere Obraz
Realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze
E in collaborazione con Teatro di Cestello
Direzione Artistica: Paolo Ciotti – Alessandra Comanducci
Organizzazione: Michela Cioni – Antonella Longhitano
Comunicazione Camilla Pieri
Ufficio stampa Fabrizio Calabrese
Grafica Thomas Harris

L’articolo è stato realizzato dai partecipanti al Gruppo di Visione Ciuchi Mannari all’interno del progetto Respiro del Pubblico Festival di Cantiere Obraz, realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e in collaborazione con Teatro di Cestello.

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