Il mondo del cinema ha perso la sua musica

Il mondo del cinema ha perso la sua musica. 

 

 A pochi giorni dalla scomparsa del grande Maestro Ennio Morricone ho incontrato la collega esperta di musica, Federica Pansadoro, giornalista dell’Opinione delle Libertà (www.opinione.it), che per tanti anni ha collaborato come ufficio stampa del figlio di Ennio Morricone, Andrea. A lei ho chiesto di tracciare un ricordo sentito, personale del grande compositore recentemente scomparso.

Buongiorno Federica tu che hai conosciuto il maestro anche dietro le quinte, ed hai frequentato la sua casa oltre a dirci che era un grande tifoso della Roma, e appassionato giocatore di scacchi, puoi farne un breve ritratto più personale che pubblico? 

"Una persona molto riservata ed umile, ma allo stesso tempo grande nella sua semplicità. Le ultime volte che l’ho incontrato sono state ad ottobre per la consegna del prestigioso premio “La Vigna D’Argento” che Pino Lagalle, patron della manifestazione ha voluto donare al Maestro Morricone anche per il suo forte interesse per la cultura delle bande musicali italiane; difatti in quella occasione ha ricevuto anche in omaggio il libro “La storia della banda di Squinzano” di Ernesto e Gennaro Abbate. A  gennaio 2020 invece, ha diretto l’Orchestra Roma Sinfonietta a Palazzo Madama, in occasione di un ciclo di eventi culturali voluti dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati. Il suo ultimo concerto prima del lockdown."

Vorrei ricordare la sua ironia così romana così "sorniona". Avrai almeno un aneddoto da raccontare? 

"Ero nella sua casa, perché dovevamo parlare di alcuni concerti in cui suo figlio Andrea dirigeva l’orchestra e arrangiava anche le musiche. Il Maestro Ennio iniziò a dare un suo parere, poi però si accorse che ero distratta, interessata ad un Pinocchio colorato di legno, posto su un divano di fronte al pianoforte a coda. Venne accanto a me e iniziammo a parlare di questo antico gioco, per me molto evocativo e forse anche per lui ; era contento, probabilmente, lasciando emergere la sua parte di fanciullo che era stata da me notata e apprezzata."                                                                         

Un suo ricordo che porterai con te? 

"Tanti ricordi. Le sue musiche manterranno vivo il grande genio Ennio Morricone. Sono le stesse musiche che mi hanno accompagnato nei momenti salienti della mia vita, brani che, insieme a quelli composti dal grande Michel Legrand,  hanno scritto la storia della musica per il cinema." 

Per concludere con un tuo grazie personale al Maestro? 

"Grazie Maestro Ennio Morricone per quello che hai donato al mondo e che resterà in eterno" .

 

Monica Refe

  

 

 

 

 

 

 

 

 

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