SHAKESPEAROLOGY, BOTTEGAI @Il respiro del pubblico festival 23: i monologhi catturano gli spettatori

Il Respiro del pubblico festival 23 a cura di Cantiere Obraz ospita al Teatro del Cestello di Firenze il monologo SHAKESPEAROLOGY di Sotterraneo, con Woody Neri e nella sede dell’Associazione Arcobaleno BOTTEGAI, tre monologhi di Ugo Chiti, interpretati da Massimo Salvianti, Lucia Socci, Andrea Costagli, della compagnia teatrale Arca Azzurra.

Di Livia Tarchi, Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari, Cantiere Obraz

SHAKESPEAROLOGY: la performance del Bardo

Woody Neri in SHAKESPEAROLOGY per Il Respiro del pubblico festival – ph. Emilio Trambusti – per concessione di Cantiere Obraz

E se fosse possibile fare una chiacchierata con il più grande drammaturgo di tutti i tempi? Questa opportunità ci è offerta da Sotterraneo, che riporta in vita Shakespeare, proponendoci una sua versione moderna, affascinante, con tanto di vestiti alla moda (seppur con l’immancabile gorgiera) e armato di chitarra. Interpretato dal carismatico Woody Neri, il nostro Shakespeare si presta ad un’intervista “impossibile” con lo staff della compagnia, che, manifestandosi attraverso voci precedentemente registrate, lo incalza con domande cariche di interesse e, a tratti, maliziosa ironia. La scenografia è scarna, giusto uno sgabello, così che l’attenzione del pubblico si concentri esclusivamente sulla personalità prorompente e trascinante del personaggio, che, pur impegnato a narrare gli eventi della propria vita, non si esime dal fare sfoggio delle sue incredibili capacità artistiche, musicali e attoriali. Ne è un esempio esilarante la messa in scena, in playback, della morte di Mercuzio tratta dal film cult “Romeo+Juliet”, esasperata con sapiente ironia attraverso gesti estremamente espressivi e condita dalla bravura di Woody Neri, sensibile e impeccabile nel rispettare i tempi scenici. Nell’ arco di cinquantadue minuti (tanti quanti gli anni dell’artista), un rinato e vitale William Shakespeare ripercorre le tappe della propria vita privata e artistica, dalla nascita a Stratford-Upon-Avon, all’incontro e al matrimonio con Anne Hathaway, al trasferimento a Londra, all’esperienza con i Lord Chamberlain’s men, fino alla sua morte, ornando il racconto con un accattivante atteggiamento da rock star, che, oltre ad emergere nei vari intermezzi musicali, si esprime anche attraverso la sicurezza con cui mescola, all’interno del suo discorso, elementi reali a elementi di pura e palese fantasia.
Coinvolgente, completo, divertente, SHAKESPEAROLOGY non è solo una ricostruzione della biografia del grande drammaturgo, ma è una vera e propria performance offerta da Shakespeare “in persona”, estremamente consapevole della sua grandezza e contento di poterla sfoggiare anche davanti ad un pubblico di oggi.

BOTTEGAI: la debolezza umana

Andrea Costagli in BOTTEGAI per Il respiro del pubblico festival - ph. Emilio Trambusti - per concessione di Cantiere Obraz
Andrea Costagli in BOTTEGAI per Il respiro del pubblico festival – ph. Emilio Trambusti – per concessione di Cantiere Obraz

BOTTEGAI sono tre personaggi diversi, vissuti in epoche storiche diverse, che raccontano lo spaccato della loro esistenza nell’ambiente, questo sì condiviso, della bottega, interpretati da Massimo Salvianti, Lucia Socci, Andrea Costagli. Lo spettacolo si è tenuto presso l’Associazione Arcobaleno a Firenze, in una stanza quadrata dove non c’è palcoscenico né sipario e dove pubblico e attori condividono lo stesso spazio, senza separazione alcuna e dunque sono sullo stesso piano. Gli attori entrano in scena alle spalle degli spettatori, quasi fossero parte del pubblico, a sottolineare la povera umanità condivisa che ci accomuna tutti. Camminando in silenzio fino alla panca, unico oggetto sulla scena, il primo attore, Massimo Salvianti, ci racconta, con grande sensibilità, la cruda storia di un bottegaio vissuto agli inizi del ‘900, Rutilio Canova, e del suo tentativo fallito di coronare il sogno di rivalsa sociale attraverso il figlio Telemaco, che vorrebbe rendere acculturato e salvare dal destino che ha invece inchiodato lui a seguire la strada del padre e del padre di suo padre. Nel secondo monologo è Silvana, personaggio interpretato con grande spessore psicologico dalla intensa e delicata Lucia Socci, a parlarci, da un letto di ospedale, della sua vita di figlia e moglie di bottegai, riportandoci in modo quieto e pacato i ricordi di un’esistenza semplice e amara, memorie anche terribili nella loro deludente brutalità. Nel terzo monologo Andrea Costagli ci presenta un personaggio senza nome, che si differenzia dagli altri due bottegai perché incarna lo sviluppo dell’antico bottegaio in moderno imprenditore, dove la bottega è ormai diventata un’azienda. Attraverso il suo racconto si comprende però come, al di là dell’apparente successo, l’evoluzione tanto agognata sia in realtà una chimera e la genetica familiare inchiodi anche lui allo stesso misero destino, governato da istinti bestiali che lo rendono come i suoi avi. Tre personaggi reali, sinceri, presentati in tutta la loro umana debolezza, senza giudizio definitivo ma al contrario con sensibilità e compassione per il senso di sconfitta e fallimento che li accomuna.

Il Respiro del Pubblico Festival 23: gli spettacoli

Shakespearology

concept e regia Sotterraneo
in scena  Woody Neri
scrittura Daniele Villa
produzione  Sotterraneo
sostegno Regione Toscana, Mibact

Bottegai: un delirio, una riflessione, una confessione

tre monologhi di Ugo Chiti
con Massimo Salvianti, Lucia Socci, Andrea Costagli
Produzione Arca Azzurra

Scuola di critica teatrale

L’articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto Scuola di critica teatrale Ciuchi Mannari all’interno della terza edizione de Il Respiro del Pubblico Festival 23 di Cantiere Obraz, con la direzione artistica di Alessandra Comanducci e Paolo Ciotti, realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze. I partecipanti al Gruppo di visione Ciuchi Mannari sono stati (in ordine alfabetico): Emma Bani, Marta Bani, Gaetano Barni, Miriam Bercicchi, Patricia Bettini, Margerita Cecchi, Elena Sofia Feminò, Maurizio Gori, Enis Ibrahimi, Iris Mattei, Petra Mosetti, Cosimo Pesci, Marika Sani, Martina Spanò, Giacomo Stefanelli, Livia Tacchi, Sofia Tulini, Maja Ziegenbein.

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