BE MY GUEST, SHAKESPEAROLOGY @Il respiro del pubblico festival 23: il to play del gioco teatrale

Cantiere Obraz porta a Firenze per il Festival Il Respiro del Pubblico al Teatro del Cestello direttamente da Edinburgh Festival Fringe 2023 BE MY GUEST scritto, diretto e interpretato da Monia Baldini, e SHAKESPEAROLOGY di Sotterraneo, compagnia vincitrice di numerosi premi, tra cui il recente Premio Ubu per lo Spettacolo dell’anno con L’Angelo della Storia. Entrambi gli spettacoli mettono in scena un complesso ed avvincente gioco teatrale degno della forma inglese “to play”.

A cura di Martina Spanò, Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari, Cantiere Obraz

BE MY GUEST: un gioco di maschere

BE MY GUEST, Il Respiro del Pubblico Festival, foto di Emilio Trambusti
BE MY GUEST, Il Respiro del Pubblico Festival, foto di Emilio Trambusti

Può un attore in scena creare una narrazione utilizzando sé stesso come unico mezzo espressivo? Monia Baldini tenta l’impresa e riesce ad offrire una vivace sfaccettatura della personalità umana ponendosi come specchio della complessità e mutevolezza dell’essere. Ad agitarsi sul palco, infatti, si vedono sei personaggi che possono coabitare in noi: una sé timida, una Venere alla ricerca di affetto, un’artista impegnata ma anche un’indole particolarmente drammatica o una bestia primordiale. Ma prima di conoscerle tutte l’attrice entra in sala nelle vesti di ‘Nina Divina’ una calorosa presentatrice che dal fondo della platea cerca immediatamente un contatto con il suo pubblico, il quale diventa fin da subito parte della narrazione. Il muoversi sul palco è dirompente e funzionale alla scoperta degli altri personaggi che vengono portati in scena. Sono proprio queste maschere il vero motore dell’azione con le quali l’attrice riesce a mettersi a nudo in ogni sua parte, unendo un’esigenza personale alle sue competenze tecniche. Monia Baldini difatti non sfrutta grandi scenografie e si presenta solamente con una tuta nera neutra. Ciò che diversifica le sue maschere è il lavoro corporeo che parte dai gesti: la Bestia sfrutta l’orizzontalità aprendo allo stato più primitivo dell’uomo contrapposto invece alla maschera dell’Attrice Tragica che utilizza invece la verticalità e movimenti più ampi. Singolare è la maschera dell’Artista che gioca su gesti lineari e geometrici in contrasto a quelli della Venere che si muove sul palco e tra il pubblico con un andatura sinuosa, a tratti provocante, mentre la Timida parla con voce quasi impercettibile e dall’andamento insicuro. Ogni maschera è ben costruita e definisce a sua volta uno spazio disegnando uno stato d’animo che il corpo non può nascondere. Il gioco delle maschere è ben architettato e bersaglia il suo pubblico che inevitabilmente ritrova un tratto di sé come davanti allo specchio.

SHAKESPEAROLOGY: Il teen idol del teatro elisabettiano

SHAKESPEAROLOGY, Il Respiro del Pubblico Festival, foto di Emilio Trambusti
SHAKESPEAROLOGY, Il Respiro del Pubblico Festival, foto di Emilio Trambusti

La compagnia teatrale Sotterraneo propone l’intervista impossibile che non ti aspetti: Un William Shakespeare con una chitarra tra le mani che ripercorre la sua storia come se fosse con gli amici al bar. Ciò che colpisce non è solo la precisione della biografia del celebre drammaturgo, data dalla ripresa delle fonti storiche, ma anche la chiarezza e la leggerezza con cui questi vengono proposti al pubblico che assiste ad una sorta di intervista radiofonica tra l’attore in scena, Woody Neri, e le voci fuori campo degli attori di Sotterraneo, dialoganti con una vera pop star. Lo spettacolo apre una finestra anche sul teatro elisabettiano a partire dall’esposizione demografica delle periferie di Londra di fine Cinquecento fino al funzionamento della macchina teatrale anche in termini produttivi ed economici. La recitazione è fresca e giovanile accompagnata da intervalli musicali che alleggeriscono la grande quantità di informazioni che vengono distribuite sulla carriera dell’autore e permettono al pubblico di abbandonarsi a momenti di grande emotività e divertimento riguardanti fasi della sua vita personale. L’impianto scenografico è semplicissimo, senza elementi scenici, il testo è un monologo giocato interamente dall’attore in scena che sottolinea a fasi alterne momenti di profondità emotiva all’interno della narrazione e sketch divertenti. Nel complesso lo spettacolo è godibile e adatto a un pubblico di ogni età, anche per chi scopre per la prima volta la figura di William Shakespeare.


IL RESPIRO DEL PUBBLICO FESTIVAL 23: GLI SPETTACOLI

BE MY GUEST

Scritto, diretto e interpretato da Monia Baldini
Prodotto da Giuseppina Di Gesaro & KanterStrasse

SHAKESPEAROLOGY

Concept e regia Sotterraneo
in scena  Woody Neri
scrittura Daniele Villa
produzione  Sotterraneo
sostegno Regione Toscana, Mibact

SCUOLA DI CRITICA TEATRALE

L’articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto Scuola di critica teatrale Ciuchi Mannari all’interno della terza edizione de Il Respiro del Pubblico Festival 23 di Cantiere Obraz, con la direzione artistica di Alessandra Comanducci e Paolo Ciotti, realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze. I partecipanti al Gruppo di visione Ciuchi Mannari sono stati (in ordine alfabetico): Emma Bani, Marta Bani, Gaetano Barni, Miriam Bercicchi, Patricia Bettini, Margerita Cecchi, Elena Sofia Feminò, Maurizio Gori, Enis Ibrahimi, Iris Mattei, Petra Mosetti, Cosimo Pesci, Marika Sani, Martina Spanò, Giacomo Stefanelli, Livia Tacchi, Sofia Tulini, Maja Ziegenbein.

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