ANTIGONE E SHAKESPEAROLOGY @Il Respiro del pubblico Festival 23: i classici tornano a vivere ai nostri giorni

Ad apertura e chiusura de il Respiro del Pubblico festival 23 di Cantiere Obraz, l’attualizzazione di due figure del teatro antico e classico che ci parlano del nostro mondo contemporaneo: ANTIGONE del Teatro dei Borgia e SHAKESPEAROLOGY di Sotterraneo.

Di Cosimo Pesci, Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari, Cantiere Obraz

ANTIGONE: la tragedia ai tempi del covid 19

ANTIGONE per Il Respiro del pubblico festival ph. Emilio Trambusti su concessione di Cantiere Obraz

Ad aprire la terza edizione del festival il Respiro del pubblico lo spettacolo ANTIGONE del Teatro dei Borgia al Cimitero degli Allori di Firenze, suggestivo luogo di messa in scena della tragedia di Sofocle, attualizzata al periodo del Covid 19. Lo spettacolo è iniziato già nell’ingresso del cimitero dove i quattro attori si sono presentati in mezzo al pubblico, abbattendo da subito la quarta parete, per poi invitarci a seguirli nella celebrazione del rito funebre in una seconda sala adiacente. I colori dell’abbigliamento molto leggeri e chiari, in azzurro e bianco i “ragazzi” e qualche variazione in più delle due figure protagoniste, lo Zio (Christian di Domenico) e Lulù (Elena Cotugno). La vicenda di ANTIGONE è ricostruita dagli attori rendendo partecipe il pubblico, confidando la propria parte vulnerabile nel racconto della morte dei propri familiari. Fino ad invitare gli stessi spettatori a condividere un ricordo legato ad un proprio defunto. Forse difficile creare un’atmosfera di sufficiente confidenza tale da raccogliere un racconto personale: alcuni hanno preferito dedicare un pensiero privato; altri hanno percepito imbarazzo, creando una barriera difficile da abbattere. Interessante lo studio e il riadattamento dell’opera messo in atto dal Teatro dei Borgia con ANTIGONE, che alla ricostruzione del dramma intervalla piacevoli momenti musicali a cura dei cantanti e musicisti dal vivo Luna D’Intino e Sabino Rociola.

SHAKESPEAROLOGY: Sir Will è tornato

SHAKESPEAROLOGY per Il Respiro del pubblico festival ph Emilio Trambusti su concessione di Cantiere Obraz

Chiude il festival il monologo SHAKESPEAROLOGY al Teatro di Cestello: uno spettacolo superlativo che fa parlare di sé ancora ed ancora. L’attore, Woody Neri, solo in scena con due voci fuoricampo registrate che lo intervistano in quanto Sir William Shakespeare, ha snocciolato la storia del defunto artista, ballando, cantando, recitando, suonando, facendo divertire il pubblico, grazie alla sua padronanza perfetta del palcoscenico e dei propri strumenti, con un testo geniale che non annoia mai. Woody Neri ci fa pendere dalle sue labbra per tutta la performance. Il tempo dello spettacolo è stato di poco più di un’ora, un tempo perfetto che lascia nella mente del pubblico una voglia smodata di rivederlo. Abbandona la scena prima di annoiare ma vi resta abbastanza da poter lasciare un bellissimo ricordo negli spettatori che hanno così potuto anche informarsi sulla vita di uno dei drammaturghi più grandi di sempre. Uno dei migliori spettacoli a cui abbia mai assistito, con un grande attore, ammirato qui per la prima volta, e che mi fa sempre ben sperare per il panorama teatrale italiano dove spesso si è costretti a percorrere la via del cinema per la notorietà.

Il Respiro del Pubblico Festival 23: gli spettacoli

ANTIGONE

drammaturgia di Elena Cotugno
ideazione e regia Gianpiero Alighiero Borgia
con Elena Cotugno, Christian Di Domenico
musicisti in scena Luna D’Intino (voce), Sabino Rociola (chitarra e voce)
produzione Teatro dei Borgia
in coproduzione con Centro Teatrale Bresciano e Compagnie l’Eygurande

SHAKESPEAROLOGY

concept e regia Sotterraneo
in scena Woody Neri
scrittura Daniele Villa
produzione Sotterraneo
sostegno Regione Toscana, Mibact

Scuola di critica teatrale

L’articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto Scuola di critica teatrale Ciuchi Mannari all’interno della terza edizione de Il Respiro del Pubblico Festival 23 di Cantiere Obraz, con la direzione artistica di Alessandra Comanducci e Paolo Ciotti, realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze. I partecipanti al Gruppo di visione Ciuchi Mannari sono stati (in ordine alfabetico): Emma Bani, Marta Bani, Gaetano Barni, Miriam Bercicchi, Patricia Bettini, Margerita Cecchi, Elena Sofia Feminò, Maurizio Gori, Enis Ibrahimi, Iris Mattei, Petra Mosetti, Cosimo Pesci, Marika Sani, Martina Spanò, Giacomo Stefanelli, Livia Tacchi, Sofia Tulini, Maja Ziegenbein.

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