LE DIVE ITALIANE: Lorella de Luca e Alessandra Panaro

Continuiamo a raccontarvi le dive del cinema italiano, affascinanti, iconiche e fonte di ispirazione dei migliori registi del nostro Paese e… anche Oltre Oceano. Dopo Giovanna Ralli e Gina Lollobrigida questa rassegna tratterà un roster delle dive italiane più famose, muse ispiratrici di registi del calibro di Federico Fellini, Roberto Rossellini, Ettore Scola e tanti altri, innovatrici di talento, bellezza, intelligenza, patrimonio del nostro Bel Paese.

Lorella De Luca e Alessandra Panaro: Le “fidanzatine d’Italia”

L’enorme successo al botteghino riscosso dalla trilogia diretta dal regista Dino Risi, “Poveri ma belli” (1957 – 1958), sancisce l’ascesa di due attrici, ancora minorenni all’epoca dei film, Alessandra Panaro e Lorella De Luca.  Nella pellicola (ma anche nella vita reale) amiche del cuore, entrambe incarnano quella bellezza genuina, a tratti ingenua e priva di eufemismi, sinonimo della ragazza della porta accanto. Vengono soprannominate le “fidanzatine d’Italia”, di quell’Italia degli anni ’50 in bianco e nero, senza pretese e in costante desiderio di rivalsa dopo gli anni della Guerra.

Lorella e Alessandra: protagoniste indiscusse del Neorealismo rosa

 Tutte le madri dell’epoca aspirano per i loro figli ad una fidanzata come La Panaro o la De Luca: giovane e spensierata, esattamente come i ruoli che hanno interpretato nella loro carriera, protagoniste indiscusse del cosiddetto “Neorealismo Rosa”, movimento cinematografico creatosi sulle ceneri del Neorealismo nudo e crudo, simbolo di un’Italia descritta con realistica leggerezza, in cui la televisione si accende solo nei bar e i cinema sono luoghi dove sognare ad occhi aperti. La spontaneità del loro modo di recitare e la freschezza dei personaggi che interpretano sullo schermo sono direttamente proporzionali al bisogno degli italiani di temi meno drammatici e per così dire di un’Estate perenne, che sembra non finire mai.

Alessandra la bionda e Lorella la mora: l’antitesi delle “Veline”

La loro carriera prosegue in parallelo per altri due anni dalla fine di “Poveri Milionari”, quando vengono arruolate come vallette nella celebre trasmissione di Mario Riva “Il Musichiere”, per poi sciogliere definitivamente il loro legame artistico nel 1958.

Possiamo azzardare un paragone folle: le “cognatine” (ribattezzate così dal presentatore in merito al ruolo che le contraddistingueva in “Poveri ma Belli”, le popolane romane sposate con i rispettivi fratelli), la bionda Alessandra Panaro e la mora Lorella De Luca risultano essere l’antitesi delle Veline di oggi, contestualizzate nel quadro dell’epoca.

Lorella De Luca: La risposta italiana a Sandra Dee

Lorella De Luca, immagine tratta dalla pagina Facebook a lei dedicata dai Fans

 Diverse non solo nell’aspetto fisico ma anche nel background: la De Luca della “popolana romana” ha ben poco in quanto nata a Firenze nel 1940 e estremamente fine nell’aspetto e nei modi, descritta come la risposta italiana all’attrice americana Sandra Dee, famosa per il film “Scandalo al Sole” (1959).

Già nota al piccolo schermo per aver esordito nel 1955, con il sostegno dei genitori a soli 15 anni,  con la pellicola “Il Bidone” di Federico Fellini, prosegue la sua carriera con altre commedie di successo, come “Il medico e lo stregone” (1957) di Mario Monicelli, fino al sodalizio sentimentale e lavorativo con il marito Duccio Tessari, dove recita con lo pseudonimo di Hally Hammond in “Una pistola per Ringo” (1965) e in altre pellicole dello stesso regista, fino al ritiro dalle scene nel 1993 e alla scomparsa nel 2014.

Alessandra Panaro: La “Lazzarella” della commedia italiana

Al contrario, la Panaro incarna anche nella vita reale il ruolo che gli è sempre stato attribuito: nata a Roma nel 1939, fa il suo esordio proprio con la trilogia di Dino Risi, notata per caso e contrariata dalla famiglia.

L’attrice è stata diretta da grandi registi come Luchino Visconti (Rocco e i suoi fratelli – 1960) o Alessandro Blasetti e ha recitato con attori del calibro di Totò e Terence Hill. Raggiunge l’apice della carriera con il film del 1957 “Lazzarella”, dove interpreta la protagonista del titolo omonimo della canzone scritta da Domenico Modugno e Riccardo Pazzaglia, successo indiscusso degli anni ’50.  La pellicola, ambientata a Napoli, decreta ufficialmente Alessandra Panaro come “pupilla dei Napoletani” e fa sì che la parte di Lazzarella, ragazza dal fascino fresco e sbarazzino, rimanga indelebile nell’immaginario collettivo fino ed oltre la sua morte avvenuta nel 2019.

Lorella e Alessandra entrano a far parte di diritto nell’Olimpo delle Dive ITALIANE

Lorella De Luca e Alessandra Panaro entrano di diritto a far parte dell’Olimpio delle Dive italiane, in quanto simbolo dell’epoca d’oro del nostro Cinema, manifesto di uno stile di vita genuino e spontaneo che non ci appartiene più, scolpite per sempre nella memoria comune del Paese come le “fidanzatine d’Italia” di ieri, oggi e domani.

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