TESORI PER L’ALIDILA’ @Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: il ricco corredo ritrovato

La ricca e prestigiosa collezione archeologica del Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma, ospiterà fino al 31 dicembre la mostra Tesori per l’Aldilà. La Tomba degli Ori di Vulci. Dal sequestro al restauro. In occasione dell'evento verrà esposto per la prima volta il sontuoso corredo funerario di un'ignota e aristocratica dama vulcente, sequestrato nel 1962 dalle Forze dell'Ordine e oggi riscoperto, studiato e restaurato, grazie all'impegno congiunto di partner pubblici e privati.

Nell'esposizione temporanea viene presentato per la prima volta al grande pubblico il prezioso corredo della Tomba degli Ori di Vulci (VT), dalla storia singolare e travagliata: scavato, trafugato e immesso sul mercato clandestinamente, fu sequestrato nel 1962 dai Carabinieri di Ischia di Castro (VT) e subito ricollegato per provenienza alla necropoli della Polledrara di Vulci. Conservato nei depositi del Museo di Villa Giulia, il corredo cadde nuovamente nell'oblio, fino alla sua riscoperta nel 2010, in occasione del rinnovamento espositivo del Museo e del riesame critico delle collezioni permanenti.

La Tomba degli Ori di Vulci, collocabile cronologicamente entro il primo quarto del VII sec. a.C., fu così chiamata per la notevole raffinatezza e varietà dei materiali rinvenuti, spesso importati dai principali empori commerciali del bacino mediterraneo. Il prezioso corredo testimonia l'elevato rango sociale della defunta e appare emblematico del composito panorama culturale che connota la Vulci dei Principi nella prima Età Orientalizzante (720-680 a.C.), con uno stile di vita che ostenta la nuova ricchezza fondiaria e mercantile, nell'emulazione dello sfarzo delle grandi dinastie orientali.

Tra i gioielli in esposizione, tipici del costume femminile etrusco, si distinguono una sontuosa fibula da parata e due lamine in lega d'oro, finemente decorate a sbalzo con motivi geometrici (foto 1 e 2), entrambe prodotte da un artigianato artistico locale altamente specializzato e ricercato. Vaghi di collana in faïence verde (con nucleo friabile e rivestimento vetroso) e in pasta vitrea, in ambra e argento, talvolta dorato, montati in fili di collane oggi non più ricomponibili, contribuivano ad impreziosire l'abbigliamento della nobile donna, unitamente al raffinato bracciale tubolare in argento decorato in filigrana dorata e protomi leonine. Di ispirazione orientale sono tre rari monili a disco recanti la pendente lunare dorata e altrettanti aegyptiaca: preziosi scarabei incastonati in montanti girevoli in argento, tutti dalla forte valenza amuletica e apotropaica.

La mostra è posta a chiusura del consueto percorso di visita della sezione museale dedicata alla città di Vulci, all'interno di una sala che provvisoriamente prende la forma di un piccolo scrigno di preziosi. L'allestimento, dal carattere temporaneo come la mostra, semplifica la nuova veste espositiva del Museo pur avvalendosi di un'accurata pannellistica e di innovativi metodi di rilievo e stampa 3D per la realizzazione dei supporti disegnati ad hoc per i reperti.

Il meraviglioso Catalogo, edito dalla Gangemi, presenta una raccolta di saggi di studiosi specializzati nelle diverse aree tematiche trattate. Nella prima sezione il fuoco, posto sulla società etrusca nel passaggio tra VIII e VII secolo a.C., si restringe sempre più sulla città di Vulci e sulle necropoli limitrofe, fino ad incentrarsi sulla Tomba degli Ori, ponendola quindi in un contesto storico di più ampio respiro. La seconda sezione è dedicata all'accurato intervento di restauro del corredo e allo studio scrupoloso che lo ha preparato, grazie al supporto di mirate indagini archeometriche e diagnostiche di natura chimico-fisica, volte all'analisi dei materiali costitutivi, dello stato di conservazione e delle tecniche esecutive dei preziosi manufatti.

La mostra Tesori per l’Aldilà appare, dunque, un esempio virtuoso di recupero e valorizzazione del patrimonio archeologico italiano e, insieme, di arricchimento per la già nota eccellenza del Museo di Villa Giulia. Con la speranza che, nel futuro prossimo, il prezioso lavoro fin qui svolto non rimanga appannaggio dell'Aldilà, ma possa trovare stabilmente una visibilità degna del suo valore unico e raffinato.

foto 1: grande fibula a disco in lega d'oro
foto 2: due lamine in lega d'oro

Info:

Tesori per l'Aldilà. La Tomba degli Ori di Vulci. Dal sequestro al restauro

28 maggio – 31 dicembre 2016

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Piazzale di Villa Giulia, 9 – Roma

Orari: dal martedì alla domenica ore 8.30-19.30; la biglietteria chiude alle 18:30

Tel. +39 06 3226571/2

www.villagiulia.beniculturali.it

Realizzata in collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell'Etruria meridionale, l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (IsCR) e la Fondazione Paola Droghetti

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