TATTOO FOREVER @MACRO Testaccio: emozioni sulla pelle e nella storia

Roma diviene nuovamente fulcro di una rassegna sul tatuaggio e TATTOO FOREVER, al MACRO fino al 24 Luglio, è idealmente il seguito ed il tributo della mostra voluta da Renato Nicolini nel lontano 1985 “L’Asino e la zebra, origini e tendenze del tatuaggio contemporaneo” nei mercati Traianei, rendendo omaggio ad una delle forme artistiche più antiche. Le rassegne lo hanno visto protagonista in America, Londra e Parigi sdoganando l’arte del tatuaggio non solo come moda e costume ma rivelando come sia a tutti gli effetti una disciplina artistica e dietro di esso ci siano figure da considerare i "nuovi artisti" con la sola peculiarità di avere scelto la pelle come tela su cui dipingere. Questa mostra nasce anche dal desiderio di imprimere nella memoria e nella storia dell’arte il tattoo, che ha il limite, spesso ma non sempre, di finire con l’esistenza di chi lo porta addosso.

L’esposizione è divisa in sezioni nel racconto di una storia, dall’epoca primitiva ai nostri giorni esaminando tutti gli aspetti sociali ed estetici, partendo dalle descrizioni contenute nei libri di viaggio di Marco Polo fino alle rappresentazioni pittoriche di Pablo Picasso.

Si apre con La Storia del Tattoo che esamina l’ipotetica nascita e diffusione geografica del tattoo, che per la natura distruttibile del supporto che lo porta non si riesce ad averne prove tangibili prima del 3500 a.C. ma è presumibile datare testimonianze fino al Paleolitico superiore, e di come non ci fosse un’area geografica specifica di diffusione ma era come per la scrittura una forma di linguaggio sviluppatasi simultaneamente in diverse parti del mondo.

La seconda sezione sulla Fotografia si rileva la più emozionante: Il fotografo e ricercatore tedesco Michael Laukien (conosciuto con lo pseudonimo di Travelin‘ Mick) ha passato gli ultimi vent’anni della sua vita a documentare e studiare i tatuaggi tradizionali. In esposizione alcuni dei volti da lui ritratti di personaggi perlopiù alla fine del loro percorso sulla terra, che portano con fierezza i segni impressi sulla loro pelle, la loro storia, a risposta di chi si domanda se da “grandi” i tattoo avranno la stessa esteticità. I loro volti, i loro corpi, i loro occhi sono talmente forti e raccontano così tanta vita da non poter desidera altro che sentire il loro racconto.

Artisti Internazionali con in esposizione i più grandi artisti italiani e internazionali come conferma di questi pittori della pelle di far parte del mondo dell’arte: una sezione è dedicata agli artisti della scuderia Cheyenne, azienda tedesca leader nella progettazione e produzione delle macchinette per il tatuaggio e di cui  Marco Manzo, direttore artistico della mostra e uno dei tatuatori più importanti italiani, omaggia con una scultura in oro con proprio la macchinetta come protagonista. Tra loro Chaim Machlev (aka Dots to Lines)  usa il corpo come una tela, ed il segno grafico del tatuaggio diviene una prosecuzione della curva naturale del corpo in una fusione completa di linee e segni.

Gli Artisti Italiani è la sezione dedicata ai giovani emergenti presentati da Ars estetica, Accademia che si occupa della bellezza a 360 gradi, che si declina con l’esposizione di 15 giovani artisti emergenti che eseguono i loro lavori non solo sulla pelle ma anche con installazioni, dipinti illustrazioni a dimostrazione del lavoro completo che perseguono come artisti. Sono accompagnati dai lavori di Marco Manzo, tra cui il busto in bronzo "ASIA" eseguito per la mostra e dedicato ad Asia Argento testimonial della mostra (“tutto ciò che è inciso rimane più a lungo”), e lo splendido esemplare di BMV R  “customizzata” dall’artista in un esemplare unico.

Si prosegue con il Grande Canale della pace, progetto giunto alla terza edizione, presente con Tattoo for Peace in cui espongono alcuni dei nomi testimonial, tra cui Dario Fo e Romina Power e artisti che hanno abbracciato il progetto tutti con un opera a tema.

La sezione si arricchisce di uno spazio dedicato al 13° Festival Internazionale di Humor Grafico e vede l’esposizione di 100 vignette, di 100 artisti diversi provenienti da tutto il mondo: un omaggio al tattoo irriverente e divertente, eleva ad uno spirito giocoso e leggero un mondo che troppo spesso viene visto solo come cupo e oscuro.

Infine Tattoo Couture, in cui il tattoo viene riportato ed omaggiato sulle creazione di sei stilisti dell’Alta Moda e due Accademie di Moda nel connubio che queste due forme di arte hanno avuto nel tempo.

Tra le curiosità il lungo e poliedrico percorso si arricchisce di una collettiva dedicata ai teschi, soggetto simbolo più di tendenza, a B-INK e le sue 64 lettere dell’alfabeto tatuate e incorniciate come piccole tele, INKARTA trentacinque tavole di artisti diversi che racconta la storia e l’evoluzione del tattoo ed infine VANITAS VANITATUM, dedicata ad artisti contemporanei che nella creazione delle loro opere si sono ispirati al mondo del tatuaggio.

La mostra è accompagnata da uno splendido catalogo edito Cangemi che ripercorre il lungo viaggio eterogeneo e sfaccettato, una immersione totale nel mondo artistico e nelle loro varie forme di espressione con al centro come soggetto principe il tattoo che è il protagonista ma anche veicolo di diffusione simbolica di ogni forma d’arte.

foto 1: catalogo tattoo forever, Chaim Machlev/ DotstoLines fotografia di Ben Hopper
foto 2: Bhururam, memro dei Ramnami, una delle caste indù "inoccabili" fotografia Michael Laukien
foto3: Asia, scultrua in bronzo 38X38 2016, Marco Manzo

Info:

MACRO, La Pelanda – Centro di produzione culturale

02/06 – 24/07/2016

Da martedì a giovedì ore 15.00 – 20.00
Venerdì ore 15.00 – 23.00
Sabato ore 11.00 – 23.00
Domenica e festivi ore 11.00 – 20.00

La mostra, che nasce da un’idea di Maria Costici, organizzata da Federica Nicosia e dalla storica dell’arte Francesca Villanti per C.O.R. Creare Organizzare Realizzare
Promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Politiche della Famiglia, dell’Infanzia e Giovanili, Promozione dello Sport e Qualità della vita

Biglietto d'ingresso Intero: € 8,00 a pagamento anche la prima domenica del mese

Si informa che le opere esposte nella sezione “Cheyenne Tattoo Artist Gallery” della mostra sono di forte impatto emotivo pertanto si consiglia la visione ad un pubblico adulto e non facilmente impressionabile”.

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