SERPENTIFORM @Museo di Roma, Palazzo Braschi: l’evoluzione artistica della figura del serpente

Nella suggestiva cornice del Museo di Roma, Palazzo Braschi, si inaugura il 10 marzo e sarà presente fino al 10 Aprile (prorogata fino al 8 maggio), la mostra SerpentiForm. Arte, Gioelleria, Design ideata e realizzata da Bulgari e curata da Lucia Boschini. L’animale simbolo fin dall’antichità di mutevoli e contrapposti significati, visto come emblema di rinascita con il suo cambio della pelle, di essere in contatto con la terra, muovendosi strisciando su di esso ma anche di elevarsi ad esso, dotato di grande forza capace di avvolgersi e sconfiggere la sua preda ne ha fatto oggetto di leggende che hanno ispirato le più diverse forme di arte.

Negli anni 40 Bulgari ha colto questo messaggio, nato già nell’antica Roma ed Egitto dove gioielli a forma di serpente erano forgiati come simbolo di buona auspicio o nell‘Oriente, Cine ed India, dove all’animale venivano legati poteri di creazione e immortalità, reinterprentadolo facendone il proprio simbolo in un legame profondo della Maison con le radici Greco Romane, come ci ha spiegato l’Amministratore Delegato di Bulgari Jean-Christophe Babin.

Un allestimento multisensoriale e moderno, che si sposa con l’antichità del Museo di Roma, Palazzo Braschi, illuminazione soffusa e le sfumature del nero a dar risalto alle opere, anche se spesso toglie leggibilità agli interessanti pannelli informativi, accompagnati da una musica che sembra evocare il sibilo dell’animale, ci immergiamo in un percorso che passa per le diverse forma di arte, iniziando dai gioielli antichi provenienti da Pompei, opere d’arte contemporanea quali Keith Haring, Niki de Saint Phalle, Alexander Calder, illustrazioni artistiche e immagini di grandi fotografi, come Robert Mapplethorpe, Helmut Newton, Peter Hujar e Guido Mocafico, meravigliosi abiti teatrali e di importanti sfilate Houte Couture, splendidi gli abiti da grande soirée degli anni trenta, una sezione dedicata ai costumi di scena indossati da Elizabeth Taylor nel film Cleopatra del 1963, e i magnifici gioielli di Bulgari ovviamente.

Colpisce tra questi lo specchio misterioso di Mat Collishaw East of Eden (2013), rimando al significato biblico del serpente come simbolo di peccato, collocato in una elaborata cornice in vetro di Murano nera anch’esso simbolo ambiguo “un materiale solido ma che in realtà è un liquido raffreddato”; ci si riflette in esso in una immagine che rimane oscura e nel quale si intravede la figura evanescente ed eterea dell’animale a simboleggiare l’impossibilità, come portatori del peccato originale, di riflettere la propria immagine.

Fulcro della mostra sono i gioielli della Maison, in un percorso evolutivo delle creazioni dei Serpenti Bulgari, dai primi modelli più stilizzati realizzati con la tecnica Tubogas fino a quelli più realistici con scaglie in oro o rivestite di smalti policromi: gli splendidi e flessuosi orologi-bracciale creazioni minuziose di maestri gioiellieri ed orologiai ed i due pezzi unici, due collier tempestati di pietre preziose straordinarie, esposti per la prima volta in questa occasione. Va menzionato l’allestimento di  questa sala, particolarmente oscurata, dove sulle pareti affrescate dell’antico Palazzo scorrono le immagini dei celebri bozzetti i dei serpenti Bulgari, immersi in una atmosfera irreale in cui le opere di alta gioielleria esplodono dalle loro teche e prendono vita sulle pareti.

La sensazione è quella di essere entrati un mondo irreale e fantastico, fatto di simboli e di miti, di ricchezza e di ricerca dell' "io" più intimo in un antagonismo tra la creazione e la distruzione come il serpente simboleggia; spettacolo che inizia con lo splendido abito che apre la mostra ma purtroppo finisce non appena si vaglia la soglia dell’uscita.

 

Info:
SerpentiForm
Un progetto di BVLGARI
Curatore/i
Lucia Boscaini, Bulgari Heritage Curator e del Dipartimento Brand Heritage della Maison.

Museo di Roma-Palazzo Braschi
Sale espositive del secondo piano
Ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10
10 marzo – 10 aprile 2016 (prorogata fino al 8 Maggio)
Orari: martedì / domenica ore 10 / 19 la biglietteria chiude un’ora prima

Promotore Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Servizi museali Zètema Progetto Cultura
Sponsor Sistema Musei Civici Mastercard Priceless Rome
Sponsor tecnico Viabizzuno

Info mostra tel 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
 

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