MARCO AMBROSECCHIA. ESPANSIONISMO @ Complesso del Vittoriano: attraverso l'arte un viaggio verso l'Universo

Un esplosione di colori e di materia che sembra provenire direttamente dal Cosmo, come dentro un caleidoscopio, e si viene investiti da un ondata di Arte come in un viaggio, che vuole stimolare l’andare oltre la nostra dimensione. Quadri, bassorilievi e sculture concepite come un tutt’uno che esaltano teorie provenienti dall’artista stesso.

ESPANSIONISMO è la mostra alla Sala Giubileo del Complesso del Vittoriano nell’Ala Brasini, che prende il nome dal Movimento inventato da Marco Ambrosecchia, visitabile dal 22 Febbraio al 19 Marzo 2017. Il Movimento nasce dal Manifesto dell’Arte che Marco Ambrosecchia, ha scritto in Tesi di Laurea ed è stato riconosciuto nell’ambito Universitario con Lode e Menzione di Merito, questo gli permise di pubblicare le sue teorie e di poterle diffondere nel mondo. Una rarità nella storia dell’arte: quella di una persona che elabora delle teorie e ne fa il suo Manifesto, e che questa persona coincida con l’artista stesso, quindi colui che per primo mette in pratica artisticamente le sue teorie.  Dai tempi del Futurismo che in Italia non si investì così tanto su un Movimento, con un eccezione, perché il Manifesto dell’Espansionismo non è stato finanziato privatamente, come accadde a Marinetti, ma pubblicato a livello istituzionale e autorizzato dall’Università.

Le teorie dell’Espansionismo mirano a stimolare l’umanità a conoscere l’Universo, in un viaggio cognitivo e fisico che va al di là della nostra dimensione, una teoria del Tutto, in cui attraverso l’arte, al progresso della scienza bioelettronica, vuole raggiungere il sapere completo ed eterno. Per Ambrosecchia le sue opere, concepite come oggetti che interagiscono con i fruitori, emanano dei flussi che conducono in un'altra dimensione, in cui mirano a presentare un altrove, che può essere associato all’Universo o a Dio.

Come si può notare nell’esposizione delle 35 opere nell’Ala Brasini del Vittoriano, si viene introdotti all’interno di un esplosione di colori e forme astratte dei quadri dell’artista, che a volte diventano dei bassorilievi carichi di una potenza esuberante di materia fatta di corde e lacci, che formano delle trame e dei segni, ricoperte di un pigmento lucido e brillante sulla tela. Un motivo ricorrente quasi in ogni opera sono delle barre in metallo, che spuntano alle estremità sia delle curiose sculture, oppure nei bassorilievi come fossero delle cuciture intrecciate, e cosi anche nei dipinti sono disegnate insieme ai segni geometrici e stilizzati di diversi colori. Tutto sembra un flusso unico di energia che viene scaricato sulla tela o modellato nelle sculture, come proiezioni di simboli e segni provenienti dal Cosmo stesso. La caratteristica delle opere di Ambrosecchia è che non ci sono gerarchie, non ci sono opere più importanti di altre, per questo non hanno un titolo effettivo, proprio perché sono tutte concepite dalle stesse sue teorie come un unico magma che si esprime in ogni sua creazione. In ogni mostra sull’Espansionismo fatta da Ambrtosecchia, il ruolo del curatore è quello dello stesso artista, allontanandosi dal business legato alla promozione degli eventi espositivi, perché per lui l’esposizione non è un esibizione o un atto di protagonismo, ma bensì un evento a cui assistere la presentazione del flusso di dati da lui elaborati, che mirano a far aumentare la conoscenza al genere umano.

Senza dubbio una mostra molto particolare da visitare, che lascia il visitatore un po’ disperso nell'interpretare i quadri e le teorie astratte, ma in complesso si può godere di una visione gioiosa delle opere di Ambrosecchia che stimolano la creatività percettiva.

Marco Ambrosecchia ha pubblicato il suo scritto sull’Espansionismo sul magazine Benvenuta Italia, e presentato all’Istituto della Cultura di New York e di Londra. E’ stato celebrato a Manhattan in occasione dell’International Press Conference, ed espose in seguito a Milano e a Bari.

Foto credit:
Foro Copertina: Marco Ambrosecchia – Espansionismo– Scultura Tecnica mista h cm 63,6 2014 Pittura su tela Tecnica mista 150×130 cm 2016
Foto 1: Marco Ambrosecchia – Espansionismo- Pittura su tela Tecnica mista 150×130 cm 2016
Foto 2: Marco Ambrosecchia – Espansionismo- Pittura su t
ela Tecnica mista 150×130 cm 2016

 

Info:

Espansionismo – Marco Ambrosecchia

Complesso del Vittoriano- Ala Brasini, Via di San Pietro in Carcere

Dal 22 Febbraio al 19 Marzo 2017

Tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30

Ingresso Gratuito

Sponsorizzata da: Giuseppe Di Maria S.p.A.

Organizzato da: Arthemisia Group

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