HUGO PRATT E CORTO MALTESE, 50 anni di viaggi nel mito @Palazzo Pepoli: “l'avventura vuol dire avvenire, vuol dire quello che succederà domani”

Il Museo della Città di Bologna ospita fino al 19 marzo 2017 Hugo Pratt e Corto Maltese, 50 anni di viaggi nel mito. Corto Maltese è un avventuriero la cui vita si intreccia in maniera indissolubile con quella di Pratt, ed è come se fosse addirittura un suo alter ego. Nella prima sala della mostra si presenta lui stesso: “Non sono un eroe, mi piace viaggiare e non amo le regole, ma ne rispetto una soltanto, quella di non tradire mai gli amici. Ho cercato tanti tesori senza mai trovarne uno, ma continuerò sempre, potete contarci, ancora un po' più in là…” e l'unica e banale risposta che viene dal cuore è “Ciao Corto, tanto piacere. Dove navighiamo oggi?”.

 

Visitare questa mostra non significa soltanto apprezzare la bellezza dei disegni, delle chine e degli acquerelli, ma viaggiare in terre lontane che non sono frutto della fantasia, ma realmente vissute ed assaporate da Hugo Pratt.

Credo che il termine per definire Pratt possa essere quello di Hobo, ossia “non solo un lavoratore nomade, è anche uno che si gode la vita, un superstite del romanticismo. Nutrito di un immaginario potente, impersona la figura del pioniere, dell'esploratore” (Franck Michel).

Nasce in Italia nel 1937 e fin da subito non resta fermo in un luogo a lungo. Venezia, Addis Abeba, Argentina e Sud America, Genova, Parigi… I casi della vita e la sua curiosità lo spingono lontano e questo gli permette di avere una visione del mondo che non si accontenta di un solo punto di vista. Ed è proprio questa curiosità che tenta di passare ai suoi lettori, perché è consapevole che è l'unico mezzo per aprire mondi sconosciuti.

 

Hugo Pratt in persona ci accompagna nella visita della mostra, grazie a didascalie fatte da estratti delle molte sue interviste, per cui si instaura una sorta di dialogo privato con l'autore, che porta ad entrare molto bene nel suo immaginario. Sono esposti i suoi primi lavori, come Asso di Picche (Venezia, 1945 -1948), Sgt. Kirk, Ernie Pike, Ticonderoga (tutti creati in Argentina in collaborazione con Héctor Oesterheld ), Anna della Giungla.

Corto Maltese appare per la prima volta nel 1967 in Una Ballata del Mare Salato, come uno dei tanti personaggi secondari. Questa si potrebbe definire l'opera magna di Pratt, un vero e proprio esempio di letteratura a fumetti, di cui sono visibili tutte le 164 tavole. Nel 1969, quando Hugo Pratt, senza un soldo, parte alla volta di Parigi e bussa alla redazione di Pif Gadget, decide che sarà proprio Corto Maltese a farlo assumere.

Corto Maltese è un personaggio pieno di fascino, una via di mezzo tra un marinaio ed un pirata, che solca i mari e vive avventure collocate tra la realtà storica e la fantasia. Corto non è un eroe, e nonostante non agisca sempre nel legale ha un'idea chiara e precisa del rispetto dell'altro e dell'amicizia che mette sopra a tutto. Ci sono moltissime influenze tematiche nelle storie di Corto, che vanno da Milton Caniff a Will Eisner passando da, per citarne alcuni, Kipling, Yates, Borges, fino all'esoterismo e alla Cabala.

Non è facile guardare dei fumetti attraverso un vetro, perché siamo abituati a tenerli in mano, a sfogliarli e ad entrare nella storia. In questo caso li vediamo esposti, per cui possiamo apprezzare la suggestione che crea anche una sola pagina, ed avere la grande opportunità di potersi perdere nel tratto grafico, nei colori delicati ed allo stesso tempo potentissimi degli acquerelli, come ad esempio nelle Etiopiche.

Pratt si rende conto che nel fumetto vengono coniugati due universi: quello immediato dell'immagine e quello mediato della parola e crea un mondo avventuroso, a tratti romantico e malinconico, che sposa alla perfezione questo dualismo.
 

Molto ricco e variegato il programma didattico dedicato a scuole, gruppi, singoli e famiglie per un viaggio alla scoperta del mondo di Pratt e della magia che ha saputo creare.g e famiglie

Info:
HUGO PRATT E CORTO MALTESE, 50 anni di viaggi nel mito
Museo della Storia di Bologna – Palazzo Pepoli, Via Castiglione 8
a cura di Patrizia Zanotti in collaborazione con Cong – Hugo Pratt art properties e Cms Cultura, Genus Bononie ed il sostegno di Fondazione Carisbo.

Lunedì chiuso
sabato dalle 10,00 alle 20,00
tutti gli altri giorni dalle 10,00 alle 19,00
Aperture straordinarie
8,25,26 dicembre 10,00-19,00
24, 31 dicembre 10,00 – 16,00
giovedì sera con apertura straordianaria fino alle 22,00: 17/11/16; 15/12/16; 19/01/17; 26/01/17; 16/02/17
Prezzo 11 euro

tutte le info su www.mostrapratt.it

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