FANTASTICHERIE DI UN PASSEGGIATORE SOLITARIO alla Sacripante Gallery Roma

In occasione dell'uscita nelle sale di Fantasticherie di un passeggiatore solitario, opera prima di Paolo Gaudio realizzata in tecnica mista, live action e animazione stop motion, 27 artisti e illustratori della scena Lowbrow e Pop Surrealism nazionale si ispirano alle suggestioni e alle tematiche del film in una mostra collettiva alla Sacripante Gallery (a cura di Rossana Calbi e Giulia Piccioni).

“L’arte che ispira l’arte”.  Partendo dall’ultimo  libro incompiuto di Rousseau, il regista  si ispira per il film e ci racconta tre momenti storici e tre sentimenti propri dei tre protagonisti della pellicola. Da questo nasce l’ispirazione per questo progetto, una esposizione di ventisette artisti, i cui lavori sono tutti in piccolo formato, che raccontano  e rielaborano le emozioni del film.

Così come lo stile della pellicola la prima cosa che colpisce di questa esposizione è l’atmosfera che pervade tutta la galleria.

L’ambiente industriale e moderno , le opere tutte di piccole dimensioni,  non superano i 15 cm, la presenza di una delle performer in abbigliamento tematico, come primo impatto ti catapultano sul set di un film di Tim Burton.

 È tutto volutamente piccolo e dettagliato, quasi a voler costringere lo spettatore, spingendolo ad avvicinarsi all’opera  per cogliere il più piccolo particolare nascosto, ad entrare nel mondo fantastico descritto,  una sensazione che coglie in pieno nel segno.

La mostra si divide in più livelli: da una parte gli stili e le più tecniche diverse si incontrano su pagine di libri antichi che diventano dei fogli per  ogni illustrazione; dall'altra quattro opere a quattro mani fondono calligrafia e tecnica digitale per dare un nuovo senso alle frasi più significative del film. Infine otto artisti realizzano un omaggio usando esclusivamente la tecnica digitale per accogliere il pubblico della galleria romana.

 

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