DOMENICO PIOLA 1638.1703@ Palazzo Nicolosio Lomellino e Musei di Strada Nuova: Percorsi di Pittura Barocca

Dal 13 ottobre 2017 al 7 Gennaio 2018 è aperta al pubblico la mostra monografica su DOMENICO PIOLA; promossa dall’Associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova Onlus, curata dal Dott Daniele Sanguineti ricercatore di storia dell’arte moderna presso il D.I.R.A.A.S dell’Università di Genova.

 

Sede centrale dell’esposizione DOMENICO PIOLA 1638-1703, sono le quattro sale della prestigiosa dimora del Palazzo di Nicolosio Lomellino di Strada Nuova, esponente di spicco dell’aristocrazia genovese, edificata dal 1559 al 1565 da Giovanni Battista Castello, detto il Bergamasco, nelle cui sale sono visibili anche gli affreschi di Bernardo Strozzi, realizzati tra il 1623 e il 1624; sono esposte cinquanta opere, molte delle quali inedite, considerate punti fermi per la presentazione del pittore, accanto a dipinti provenienti dal collezionismo privato, chiese ed oratori.

Si tratta della prima esposizione dedicata all’artista, che offre la possibilità di conoscere e apprezzare l’opera di uno dei protagonisti della cultura artistica genovese di metà Seicento.

Le opere e la moderna sigla stilistica di Domenico Piola erano molto apprezzate nella Genova del Seicento, come dimostra la committenza locale e nazionale, in particolare i prestigiosi lavori eseguiti per il principe delle arti a Roma, Nicolo Maria Pallavicini” racconta Daniele Sanguineti, curatore della mostra. “L’opera di Piola non è mai stata presentata al pubblico in un evento espositivo specifico, ci sembrava quindi giunto il momento di offrire un’occasione unica per ammirare i suoi dipendi, il valore e la grande forza espressiva. Un omaggio alla Genova del Seicento, quindi, attraverso i fasti pittorici di uno dei principali interpreti.

L’artista svolge un ruolo centrale nelle scelte pittoriche a Genova, dimostrandosi capace di rispondere alle esigenze della committenza genovese pubblica, privata e religiosa.

Dopo la sua prima formazione, fondamentale è l’incontro con la pittura lombarda, soprattutto con le opere di Giulio Cesare Proccacini, l’influenza di Giovanni Battista Castiglione, detto il Grechetto e la collaborazione con Valerio Castello, altro artista genovese contemporaneo, con cui lavora in diversi cantieri.

In poco tempo l’artista diventa, grazie alla sua bottega poliedrica, il maggiore protagonista della grande decorazione genovese, sia come frescante sia come pittore di pale d’altare e tele di destinazione profana.

Grazie ad efficaci accostamenti tematici e iconografici la mostra offre ai visitatori diversi punti di lettura e analisi; partendo dai modelli di riferimento del giovane artista, ai contatti con la cultura del suo tempo, soprattutto con la scultura, in modo particolare con l’arte di Pierre Puguet e Antonio Maria Maragliano, la collaborazione con il naturalista Stefano Camogli, pittore di fiori, di frutti, di fogliami e d’arabeschi, le esercitazioni su importanti tematiche religiose come la natività e il tema mariano, fino alla sua produzione matura, comprendente pale d’altare e dipinti da stanza, dove emerge la forza della struttura narrativa e cromatica del suo stile pittorico.

L’intensità delle opere presenti, colpiscono per il loro fascino e attrazione; aiutano a comprendere il percorso sia artistico che personale dell’artista, la sua capacità di trasformare in immagini l’emozioni e le sensazioni che i committenti richiedevano nelle loro opere

Grazie ad un allestimento semplice e lineare, è possibile scoprire e ammirare, come in un viaggio all’interno d’ogni opere, la pittura leggiadra ed emozionale dell’artista.

Un ruolo fondamentale lo hanno le luci, che permettono di godere dei forti contrasti cromatici e di percepire la composizione narrativa delle diverse opere.

L’esposizione è inoltre un’importante occasione per vedere opere di diverse collezioni private, fornendo la possibilità di ammirare tele non sempre fruibili al pubblico.

Per sottolineare il ruolo della produzione dell’artista nella cultura genovese, si affianca al percorso espositivo di Palazzo Lomellino le sedi dei Musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, dove è possibile visitare le due sale con le Stagioni affrescate dal Piola, oltre a una scelta di disegni, estratti dal Gabinetto Disegni e Stampe, che costituiscono la più ampia raccolta mondiale di grafica piolesca.

Accanto a queste due sedi principali, la mostra si sviluppa in altri luoghi storici e di approfondimento in città, che, come una “mostra diffusa”, forniscono una panoramica più completa dell’attività dell’artista e offrono la possibilità di apprezzare diverse opere nel loro contesto originario.

Rientrano in questo progetto: Galleria di Palazzo Nazionale di Palazzo Spinola, il Museo di Palazzo Reale, Villa del Principe, il Museo Diocesano, il Museo di SantAgostino, il Museo dell’Accademia Ligustica e il Palazzo San Giorgio, che possono essere visitati con un biglietto cumulativo, oltre che a chiese e palazzi privati, che sono aperti in questa occasione. 
 

Foto credit:
Foto Copertina- foto 1: Domenico Piola e Stefano Camogli. Abigail offre doni a David
Foto 2: Domenico Piola. Il ratto di Europa
Fot 3: Domenico Piola. Abramo caccia Agar e il figlio Ismaele
Foto 4: Domenico Piola. Ventaglio con Apollo e Dafne

 

Info:
DOMENICO PIOLA 1638-1703
13 ottobre 2017 al 7 Gennaio 2018

Palazzo Nicolosio Lomellino
Musei di Strada Nuova (palazzo di Rodolfo e Gio. Francesco Brignole Sale [palazzo Rosso]; palazzo di Luca Grimaldi [palazzo Bianco])
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola (palazzo di Francesco Grimaldi)
Museo di Palazzo Reale
Villa del Principe
Museo Diocesano
Museo di Sant’Agostino
Museo dell’Accademia Ligustica
Palazzo San Giorgio

A cura di Daniele Sanguineti

 

Dal martedì a venerdì: dalle ore 15:00 alle ore 18:00, Sabato, Domenica e festivi: dalle ore 10:00 alle ore 18:00, Lunedì chiuso.

 

Biglietti: Intero 10 Euro,- emulativo con Musei di Strada Nuova 15 Euro- Ridotto 8 Euro-Studenti 5,50 Euro

Informazioni prenotazioni: Tel 393 8246228- lomellino@studiobc.it-www.palazzolomellino.org

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