DAVID BOWIE IS @ MAMbo di Bologna: “puoi essere chiunque tu scelga di essere”

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Restano ancora pochi giorni per vivere, al MAMbo di Bologna, l'esperienza di DADID BOWIE IS, la mostra evento del Victoria and Albert Museum di Londra, curata da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh.
Un viaggio sensoriale, nel quale si viene catapultati nel mondo artistico di David Bowie e dove è possibile approfondire le influenze ed il processo creativo, sia musicale che di trasformazione estetica, di un uomo che ha fatto la storia della musica e non solo.
Il percorso si snoda attraverso contributi di archivio e supporti multimediali che ci pongono fin da subito una domanda: mimo, compositore o cantante? DADID BOWIE IS…

Appena varcata la soglia, sembra di entrare in una dimensione parallela, le audioguide isolano completamente da ciò che sta intorno e fanno sì che cammin facendo non sia difficile incontrare qualcuno che inconsapevolmente stia cantando Ashes To Ashes a squarciagola.
La prima sezione della mostra offre uno spaccato sull’adolescenza di David Jones, in arte Bowie, in una Londra suburbana e del dopoguerra, e sulle sue influenze musicali come, ad esempio, Little Richards ed  Elvis Priesley (con il quale condivide anche il giorno del compleanno).
Quello che si intuisce subito su Bowie è la grande curiosità nei confronti di tutto ciò che lo circonda e la capacità di rielaborarlo diventando a sua volta "istigatore di nuove idee", come si autodefinisce lui stesso. Ma c'è una frase, in particolare, che fa capire da dove nasce tutto: "mi sono reso conto che non riuscivo ad essere veramente me stesso e così ho deciso di essere tanto altro".

E così inizia il mondo onirico e futurista di Space Oddity e nasce Ziggy Stardust, il suo alter ego più famoso. Spartiti, musica, contributi video tra cui la prima storica apparizione a Top of the Pops (programma della BBC) con Starman, che nel luglio del1972 suscitò grandissimo scalpore. Bowie diventa una fucina di nuove idee e ricrea se stesso continuamente, senza mai bloccarsi in uno schema, e senza mai pensare che differenti stili non possano mescolarsi fra di loro. Non esiste più un confine tra maschio e femmina, perché nella dimensione spazio temporale di Bowie, si incontrano e si mescolano armoniosamente. Ad esempio, i costumi ispirati alla cultura giapponese sono un perfetto mix tra un guerriero Samurai ed una Onnagata del teatro kabuki.

L’allestimento della mostra è perfetto, esteticamente impeccabile e non viene tralasciato nulla. L’arte e la grafica hanno un ruolo fondamentale nella sua produzione, perché i dischi di Bowie entrano nelle case di tutti e sono il suo biglietto da visita. Copertine curatissime che hanno significati simbolici che non sono di immediata intuizione, oppure quasi dissacranti come quella dell’album The Next Day del 2013, che riprende il quasi venerato Heroes del 1977, ma lo annulla coprendo la fotografia di  Bowie con la semplice scritta del titolo.

L’ultima sala regala il classico "finale col botto" più tipico di un concerto che da esposizione ed è molto difficile non rimanere incantati e trovare la voglia di andarsene.

DADID BOWIE IS è una mostra per tutti: chi è fan può trovare puntigliosamente ogni particolare della carriera del Duca Bianco, chi non è fan ne potrebbe finalmente rimanere fulminato (vedi copertina LP Aladdin Sane,  1973).

 

Foto tratte da cartella stampa MAMbo

info:
MAMbo , Via Don Giovanni Manzoni, 14 Bologna
Giorni ed orari di apertura al pubblico:
MARTEDI’ E MERCOLEDI’ DALLE 10,00 ALLE 19,00
(martedì e mercoledì chiusura casse 18)
GIOVEDI’, VENERDI’ E SABATO DALLE 10.00 ALLE 23.00
(chiusura casse alle ore 22.00)
DOMENICA DALLE 10,00 ALLE 20,00
(martedì e mercoledì chiusura casse 19)

Per tutte le informazioni e prevendita dei biglietti: www.davidbowieis.it, info tel. 892.234.

Lunedì chiuso
Biglietto 15 euro

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