CRUSH-MANIFESTO GLOBALE @ Complesso del Vittoriano: Il messaggio d’amore di un artista

Cumuli di immondizia, il degrado, la non curanza della società contemporanea sono frutto dello spreco e della mancanza di rispetto verso l’ambiente, dove tutto viene consumato come usa e getta, a recuperare questi scarti ridandogli un valore è un artista che con le sue opere cerca di lanciare un messaggio semplice e immediato di amore verso la nostra terra.

A dare un senso all’arte e a renderla capace di far riflettere su temi attuali, sono proprio le opere del tutto inedite di Fabio Ferrone Viola allestite nella mostra “Crush- Manifesto Globale”  al Complesso del Vittoriano dal 5  al 31 Luglio. 
Con uno spirito Pop i suoi quadri sono il frutto del suo percorso iniziato nel 2000, quando decise di abbandonare la carriera di stilista avviata con il padre Franco Ferrone, e dare un senso alla sua collezione di  lattine e tappi di bottiglie, usate e salvate dal degrado, frutto di anni di accumulo.  Il fascino della cultura Americana, della metropoli carica di colori e pubblicità è ben presente nella memoria dell’artista grazie al suo soggiorno negli Stati Uniti, e si riflette nelle sue opere, in cui l’estetica di Andy Warhol viene attualizzata per il tema ecologico.

Le sue tele sono come dei mosaici ben studiati e ricchi di pittura, frutto di un lavoro artigianale dell’artista, come quello di schiacciare (crush) le lattine o i tappi delle bottiglie e porle sulla tela  come una composizione ben studiata a livello percettivo. I marchi della Coca-Cola o la bandiera Americana sono molto ricorrenti, ma usati non con un intento di riprodurre la grafica impersonale del consumo come nella Pop art, ma di porre direttamente sulla tela il consumo stesso della massa, con una carica molto creativa e poetica.

 Il primo ambiente della mostra ospita i lavori più vicini al tema Americano, come le bandiere fatte con le lattine di Coca-Cola o gli Empire State dipinti e arricchiti di diversi oggetti attaccati, come un collage caotico, presi dall’universo di massa. Tra questi spicca l’opera “My Life” Il cui sfondo è costituito da delle cassette musicali dipinte di bianco, su cui l’artista attacca foto, cartoline, targhe, spille o pupazzi in plastica che formano un quadro ben riconoscibile del nostro mondo moderno, in cui al centro spiccano i due presidenti americani: uno il passato, John Kennedy, l’altro il presente, Barack Obama.  Un filmato molto suggestivo, riproduce le foto scattate dagli studenti dell’Accademia Rufa di Roma, con l’intento di immortalare gli angoli più degradati e pieni di rifiuti della città, coinvolti anche loro nel progetto della mostra in un azione di sensibilizzazione ecologica. Un pannello, invece è dedicato a promuovere l’attività di Anidan Onlus, svolta nella casa d’accoglienza in Kenya, che ospita 140 bambini e  ha creato un Laboratorio d’arte dove vengono utilizzati materiali  riciclati, sviluppando attraverso l’arte una nuova visione del mondo.

 il secondo ambiente più grande invece viene allestito seguendo un tema ben preciso, che è poi il centrale per l’artista, quello della denuncia della mancanza di rispetto verso l’ambiente con i suoi “Manifesti Globali” e quello dell’Amore come unica soluzione verso l’incuranza e il degrado di una società sempre più consumista. Così a sostituire i marchi di massa è la scritta “Love”, che compare a grandi caratteri sopra lo sfondo di lattine riccamente dipinte con la tecnica del dripping. I lavori sono pieni di vivacità e colore,  vogliono comunicare al mondo di avere cura e rispetto non solo dell’ambiente, ma anche del prossimo, attraverso la parola più universale Fabio Ferrone idea il suo nuovo marchio, il migliore da pubblicizzare con la sua arte.

 

 

 

 

foto credit:
copertina e foto 3: Fabio Ferrone Viola Mirror love 2016 Tecnica mista, 90×90 cm © 2016 by Fabio Ferrone Viola. All right reserved
foto 1: Fabio Ferrone Viola Drink Coca Cola 2016 Tecnica mista, 70×100 cm © 2016 by Fabio Ferrone Viola. All right reserved
foto 2: Fabio Ferrone Viola JFK 2010 Tecnica mista, 150×100 cm Collezione privata © 2016 by Fabio Ferrone Viola. All right reserved

 

Info:

 

Crush- Manifesto Globale

Roma, Complesso del Vittoriano – Ala Brasini Sala Giubileo

Dal 5 luglio al 31 luglio 2016
dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30
Venerdì e sabato 9.30 – 22.00
Domenica 9.30 – 20.30

Ingresso gratuito/Entrata libera

Promossa da: Associazione Michele Valori

Con la collaborazione di: Micro Arti Visive

Media Partner: Inside Art

Partner: Rome University of fine Art (Rufa)

 

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