CAMIONISTE POLACCHE alla @CASA DELLA MEMORIA e DELLA STORIA: le donne nel conflitto mondiale

Prosegue il viaggio itinerante della mostra CAMIONISTE POLACCHE. Ausiliarie del 2° Corpo d'Armata Polacco. Dalla Russia all’Italia 1942-1946 approdando alla Casa della Memoria e della Storia: fino al 20 Maggio una occasione per conoscere la storia di questo gruppo di donne in prima linea nel combattere il conflitto e i tabù dell’epoca.

La storia del 2° Corpo d’Armata Polacco che per primo entrò a Bologna la mattina del 21 aprile del 1945, appena liberata dai partigiani, è poco conosciuta e divulgata e potrebbe sembrare un racconto di guerra come tanti, se non fosse che alla guida dei camion che trasportavano le truppe alleate erano tutte donne, giovani ragazze che erano in prima linea nella Seconda Guerra Mondiale.

Dalla invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, considerato l’inizio della seconda guerra, iniziò il calvario della popolazione polacca considerata a tutti gli effetti dai tedeschi alla stregua del popolo ebreo e per questo doveva essere eliminata. In un patto fra Stalin e Hitler di fatto gli venne lasciato libero il territorio e iniziò la deportazione della popolazione e dell’esercito in zone orientali dell’URSS e in Siberia, con la decimazione della stessa. Nel 41 nel quadro dell’avanzata dell’esercito germanico e la distruzione dell’esercito russo che si stava verificando, Stalin sentì la necessità di formare un esercito polacco a supporto del conflitto. I volontari e sopravvissuti alle deportazione furono raggruppati e concentrati in Asia minore, e nel marzo del ’43 furono spostati  circa 115.00 tra militari e civili in maggior parte donne e bambini, a Teheran e Pahlevi.  Nell’estate del 43 cominciò la formazione del 2° corpo d’Armata Polacco che venne trasferito in Palestina e in ottobre in Egitto, ed in seguito allo sbarco degli alleati in Sicilia fu trasferito in Italia dove andò sotto il controllo dell’esercito Britannico, per poi partecipare attivamente alla campagna di resistenza all’esercito tedesco a Cassino che diede il via all’ingresso a Roma delle forze alleate.

In questo quadro bellico si collocano le immagini della mostra a raccontare il conflitto dagli occhi e dalla penna, molti sono i racconti e i diari che hanno accompagnato i lunghi anni di conflitto, delle donne che ne hanno fatto parte. Nella riorganizzazione dell’esercito reso necessario dall’andare del conflitto, il più grosso ostacolo era proprio la mancanza di ufficiali ma anche di figure maschili da addestrare, deportati e massacrati durante il conflitto a contro il gran numero di donne presenti nei campi in gravi e grandi problematiche di ristrettezze. Furono quindi arruolate volontarie e addestrate in veri campi, diventando addette al rifornimento delle truppe sia per gli approvvigionamenti che per  il rifornimemto di munizioni e di fatto partecipando attivamente al conflitto spesso al confine delle linee delle battaglie.

Le immagini esposte si compongono di 25 pannelli con immagini bellissime dell'archivio fotografico del Polish Institute and Sikorski Museum di Londra: parlano di questo “viaggio” in un mondo duro, ostile, non solo per il conflitto in corso ma anche per i viaggi nei deserti e nelle montagne innevati, in posti climaticamente e genericamente inospitali. Donne giovani in un mondo assolutamente maschile, in lotta per sopravvivere dal nemico ma è presumibile pensare anche in conflitto con gli stessi uomini che li circondavano, siano essi militari che civili, non abituati a vederle in un ruolo così attivo.  Non le solite figure ai margini di vivandiere, radiotelegrafiste e infermiere, seppur fondamentali ma mai così onorate, ma in prima linea con abiti e pantaloni da uomo, con le loro divise, orgogliose  e fiere di far parte attivamente al momento drammatico in cui erano anch’esse vittime, combattendo contro tutta una serie di stereotipi, infrangendo molte delle regole a cui erano sottoposte.

 

Info:                          

CAMIONISTE POLACCHE. Ausiliarie del 2° Corpo d'Armata Polacco. Dalla Russia all’Italia. 1942-1946

8 aprile al 20 maggio 2016 (inaugurazione giovedì 7 aprile ore 17.00)

Casa della Memoria e della Storia

Via di S. Francesco di Sales, 5,  00165 Roma

Info 060608 – 06.6876543

Ingresso Libero

Orario: Lun- ven ore 9.00-20.00.

Chiusa il 25 aprile 2016.

Curatori: Associazione di promozione sociale e culturale Le Rondini

Promossa da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali e Turismo in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, con il patrocinio dell'Ufficio Consolare dell'Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma

Ideata dall'Associazione culturale italo – polacca Malwina Ogonowska di Bologna in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano

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